Inutili schermaglie fra opposizione e dirigenti

di redazione
Si vola basso sul quotidiano ma non si affrontano, con coraggio, le questioni

Dispendio di parole e stile ampolloso per sottolineare la ricerca di consulenti e figure professionali da aggregare,  anche se solo in via temporanea, all’organico dell’ente.
Sono i consiglieri del Partito Democratico, Mario Chiavola e Mario D’Asta, senza l’autorevole supporto del capogruppo Giorgio Massari, ma con il sostegno del segretario del Circolo PD ‘Rinascita Democratica’, avv. Francone, a denunciare che la Giunta Piccitto, nonostante le difficoltà economiche del Comune, si preoccupa di assumere personale per fare clientelismo.
Per farlo, entrano nel merito tecnico della questione, ammettendo che possa servire un funzionario direttivo tecnico della categoria D3, ma criticando la ricerca di un istruttore amministrativo
Senza mezzi termini l’accusa di praticare clientelismo che, forse, per esperienza di partito, viene giudicato “sano”, alla luce di 189 istruttori amministrativi allo stato attuale in forza all’ente di palazzo dell’Aquila.
Da qui la richiesta di revoca del bando in autotutela e l’avviso per preannunciare una interrogazione sull’argomento.
Fino a questo punto, sana opposizione che mette in luce qualche discrasia in tema di personale e di relative assunzioni.

E’ il Dirigente del settore personale che ritiene opportuno rispondere alla politica, segnalando specifiche esigenze tecnico/organizzative, accresciute dalle numerose e reiterate sollecitazioni dei settori per un potenziamento dell’organico.
Il dr. Spata porta a conoscenza dati che destano perplessità, sul pensionamento nell’ultimo triennio (2012-13-14) di 70 unità oltre a 10 poste in quiescenza nell’anno 2015, a fronte del quale le attuali normative non permettono il  riassorbimento totale di tale carenza.
Unica possibilità, al momento sembra quella dell’assorbimento del personale delle ex province, con  termini e modalità stabilite, nelle cui more si può ricorrere all’istituto del Comando.
Non si tratterebbe, quindi, di assunzioni, e non si comprenderebbe perché – ha detto sommessamente Spata –  eventuale personale in comando tecnico sia giustificabile mentre quello amministrativo non possa essere utile all’organizzazione amministrativa, alla luce dei pensionamenti registrati nell’ultimo triennio.

Tornano alla carica Chiavola e D’Asta per ribadire che si trattava di una questione squisitamente  politica che non aveva bisogno di una risposta tecnica, per quanto esaustiva e, peraltro, su aspetti conosciuti.
La paura è quella che venga incentivato il clientelismo, attraverso l’impinguamento della truppa di dirigenti, consulenti ed esperti che ha conosciuto nuova vita con l’amministrazione Piccitto.
E sulla problematica si annuncia non più una interrogazione ma, addirittura, un consiglio comunale aperto sul tema delle assunzioni.

Resta il fatto che, in 27 mesi di amministrazione, i problemi del personale sono stati scarsamente attenzionati, da questa e altre opposizioni, e, solo ora, lo sono per polemica politica, senza auspicare una verifica e un controllo della funzionalità degli uffici, alla luce delle criticità segnalate. 

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