Irrompe Forza Italia e c’è la spartizione dei pani e dei pesci

In consiglio comunale le opposizioni si trastullano con le solite segnalazioni e i soliti rilievi, che annegano, peraltro, nel mare di ostentata indifferenza dell’amministrazione Cassì che veleggia, da sempre, per caratteristica, con sicurezza.
Di vere questioni politiche non se ne affrontano.
Eppure, ci sarebbe di che parlare.
Per esempio, con l’irruzione di Forza Italia sulla scena politica locale, irruzione che, addirittura, ha messo in ombra anche l’alleato Fratelli d’Italia e dirige e governa i sindaci civici assimilati, si cominciano ad avvertire i sintomi classici della politica, di prima e seconda repubblica.
Ma i consiglieri comunali sembrano, ma non lo sono, ignari di queste cose.
Per esempio, si ha notizia del rinnovo del nucleo del rinnovo dei revisori dei conti di Iblea Acque.
Tre soggetti che sono stati indicati per la carica, dei quali poco importano i nomi e le eventuali competenze: si sa solo che sono in quota, ciascuno dei tre sindaci, Monisteri, Cassì, Marino, che hanno segnalato i nominativi, secondo il personale gradimento.
Come per i manager della sanità, personaggi scelti solo per la vicinanza a questo o a quel politico, in questo caso ai tre sindaci ai quali era stata riservata la competenza della nomina.
Ma in base a quali accordi, e fra chi, è stato deciso che l’indicazione dei tre nominativi era sta riservata ai tre sindaci di Modica, di Ragusa e di Scicli? Quando è stato deciso?
Le scelte sono palesemente ascrivibili a Forza Italia, anche se il sindaco Marino si mantiene in una fase di apparente riflessione prima del salto della quaglia, ma viene da chiedersi perché fra gli indicatori manca il sindaco di Ispica, altra bandiera di Forza Italia e, non certo, l’ultimo arrivato.
A Ragusa, i consiglieri comunali avrebbero potuto solleticare diversi nervi scoperti.
Pare che Forza Italia di Ragusa non sia sta per nulla coinvolta nelle scelte dei revisori di Iblea Acque, addirittura non ne sapevano nulla.
Ci dovrebbe essere, a breve una riunione del partito di Ragusa, alla quale dovrebbe partecipare il primo cittadino, per fare chiarezza sulla situazione.
Anche perché risulta un particolare non da poco: il prescelto di Cassì è un componente del direttivo di Direzione Ragusa, la componente politica civica del sindaco di Ragusa, occorrerebbe chiarezza, e questa la dovrebbero esigere non solo i compagni di partito di Cassì ma anche gli alleati, ancorché tutti belle statuine che, forse, ancora, non si sono resi conto della situazione, ad eccezione di Iurato, o, forse, fanno finta di ignorare per non pagare dazio.
Perché ci può stare che Cassì voglia ignorare il partito a Ragusa, facendo riferimento a livelli superiori, ma che per le nomine vada a pescare nella sua vecchia formazione civica, sembra un paradosso che la politica dovrebbe non tollerare.
I sodali civici di Cassì si mantengono al momento civici, in attesa di conoscere, forse, quanti pani e quanti pesci potranno spettare lo ro in futuro, forse questa della nomina del revisore per Iblea Acque vuole costituire l’esca per mettere in rete qualche agnello sacrificale da portare al tempio di Minardo e di Caruso.
Ma, alla fine, queste potrebbero essere beghe interne di Forza Italia, ma si pone un altro problema, e di questo dovrebbero preoccuparsi gli alleati di Cassì al Comune di Ragusa, salvo che qualcuno ci illumini diversamente sui riti della politica.
La nomina dei revisori per la controllata Iblea Acque dovrebbe essere di competenza dei sindaci, in qualità di componenti l’Assemblea dei Sindaci o del Comitato del Controllo Analogo, quindi in qualità di vertici delle amministrazioni: per Ragusa, l’amministrazione non è composta da una alleanza Cassì, Partecipiamo/Ragusa Futura, Ragusa Prossima, Terra Madre, Sud chiama Nord?
Sono stati interpellati i referenti delle formazioni politiche citate, per la scelta da operare?
Iacono, D’Asta, Gurrieri, Massari, Distefano sono stati coinvolti nella selezione del nominativo giusto oppure occupano le loro poltrone per altre finalità che esulano dalla politica?
Vogliamo prevenire una possibile risposta circa il fatto che potrebbero essere stati i sindaci a delegare ai tre colleghi le nomine, al che potrebbe essere legittima la domanda: “Ma stanno passando tutti in Forza Italia, anche si sindaci di Fratelli d’Italia?”

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