Itinerario turistico: il serbatoio a San Filippo

di redazione

Difficile credere ai propri occhi, impossibile da raccontare

Comprensibile che in una città dove gli sconci sono all’ordine del giorno e dove, ancora, si usa la mano leggera contro chi non osserva le leggi e le normative, dai rifiuti ai terreni inutilizzati all’interno del centro abitato, certi ‘quadretti’ possono non fare impressione.

I visitatori della Chiesa di San Filippo Neri, a Ragusa Ibla, accorsi numerosi, già alla prima serata, per l’iniziativa “Un mondo di presepi”, hanno avuto il piacere di ammirare lo spettacolo immediatamente adiacente al piccolo sagrato antistante l’ingresso della Chiesa.

Sul tetto di una casa, contiguo al sagrato, fanno mostra originale il serbatoio e il condizionatore che arricchiscono il contesto urbanistico di uno degli edifici sacri più importanti di Ragusa Ibla, addirittura spesso ignorantemente definito ‘bene UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità’.

Nulla da eccepire sulla legittimità dell’operato del proprietario che, forse, avrà tutto il diritto di posizionare sul suo tetto dispositivi mobili di proprietà a servizio dell’abitazione.

Resta il dubbio se non rientra nelle competenze di uffici particolari il controllo di determinate situazioni, a meno che gli impegni per pareri da esprimere su installazioni balneari in area SIC non impediscano di occuparsi di queste quisquilie.

Si spera che il nuovo Assessore ai Centri Storici dia mandato ai tecnici per studiare soluzioni che possano celare lo sconcio ai turisti e ai visitatori.

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