di Vilnius Nastavnic
Le dimissioni in blocco degli esterni dell’Osservatorio per la Tassa di Soggiorno, la sorpresa nell’uovo di Pasqua che il truppone regala al primo cittadino
Buon per lui che ispira sempre fiducia e attira consenso, personale e per l’amministrazione, quasi naturalmente. Perché le occasioni per strumentalizzare ogni minchiata dei suoi amici più stretti si presentano a bizzeffe. Fortunatamente si pensa a Federico Piccitto e non al Sindaco Piccitto.
L’ultima, in ordine di tempo, ma è facile immaginare che qualche ‘scienziato’ abbia già in borsa l’ultima trovata, è quella del piano per la tassa di soggiorno.
Riunioni dell’Osservatorio permanente per l’utilizzo dei fondi derivanti dalla Tassa di Soggiorno, per sfornare la spartizione delle somme, non indifferenti, circa 490.000 euro per il 2016.
Sulle scelte operate in sede di Osservatorio, si applicano delle variazioni, si elimina, con decisione del tutto condivisibile, il contributo per una nuova rotta sull’aeroporto di Comiso, fanno il loro ingresso i contributi per il sostegno alle iniziative culturali a forte valenza turistica.
Si mantiene il protocollo con la Palomar e con la Diocesi per l’apertura delle Chiese, per il resto interventi minimali non degni di menzione nel contesto di accettabili politiche di marketing turistico.
Una maniera per continuare a galleggiare sul patrimonio esistente, mare, tardo barocco ed enogastronomia, senza timori per la popolazione di improvvise invasioni di turisti che potrebbero sconvolgere gli equilibri locali.
Poteva filare tutto liscio se a qualcuno non veniva l’idea di sbattere sul tavolo la pretestuosa rivendicazione, a nome del gruppo consiliare, di maggiore autonomia decisionale, in qualità di votanti finali dell’atto.
Già detta così, a caso, era dura da digerire, sbattuta a mo’ di imposizione prepotente era logico che andasse di traverso.
Si dovevano ancora smaltire gli effetti della fallimentare richiesta di dimissioni del Presidente dell’Osservatorio per aver organizzato l’evento culturale a San Vincenzo Ferreri, la rivendicazione consiliare di autonomia decisionale è suonata inopportuna, una rivalsa annunciata.
Diplomazia zero, tatto -1, strategia politica non pervenuta.
Non tarda ad arrivare il comunicato degli esterni che minacci le dimissioni, in maniera assai decisa e lasciando poco spazio a valutazioni di sorta sulle azioni che si minacciano.
Anche il comunicato degli esterni non sembra ispirato da diplomazia e buon senso, ma considerate le premesse non è nemmeno criticabile.
Ora il braccio di ferro con l’Osservatorio, con il Sindaco che dovrà imporre, se può, la forza di quei numeri una volta bulgari, o dovrà delegittimare il truppone, con l’ennesimo caso che rovinerà, considerati i tempi di gestazione, la Pasqua del primo cittadino.
Il piano, attualmente, girovaga in commissione, fra richieste di documentazione e notizie vaghe sui contributi da assegnare alle varie manifestazioni, che di forte valenza turistica non hanno nulla, o ben poco.
Intanto, è pervenuto anche il comunicato dei consiglieri D’Asta e Chiavola, preoccupati per il mancato sostegno all’aeroporto di Comiso per una rotta aggiuntiva, che fanno eco al documento degli esterni dell’Osservatorio.
“La mancanza di confronto e la solita presupponenza della Giunta municipale guidata dal sindaco Piccitto, ma in questo caso orientata dall’assessore al ramo Stefano Martorana, rischia di fare concludere in maniera anticipata quella che era stata valutata da noi come una circostanza positiva per la città: una consulta del turismo, poi trasformatasi in osservatorio permanente della tassa di soggiorno, composta dalle associazioni di categoria del settore, che avesse non solo il compito di controllare la tassa di soggiorno, ma che potesse suggerire idee e proposte per le politiche turistiche, ormai considerate il futuro della città.
Anche per quanto concerne i centomila euro per l’aeroporto di Comiso, l’amministrazione sbaglia a non volere investire; fuori da ogni logica campanilistica, potenziare le rotte significa potenziare le visite turistiche”.
Questo il comunicato dei componenti esterni l’Osservatorio Permanente sulla Tassa di Soggiorno:
I COMPONENTI DELL’OSSERVATORIO PERMANENTE SULLA TASSA DI SOGGIORNO ISTITUITO IN SENO AL COMUNE DI RAGUSA DICONO NO AL PIANO DI UTILIZZO PREDISPOSTO DALLA GIUNTA PER L’ANNO 2016:
“LE NOSTRE INDICAZIONI NON SONO STATE TENUTE IN CONSIDERAZIONE. SIAMO PRONTI A DIMETTERCI”
Totale disaccordo sul piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno del Comune di Ragusa per l’anno 2016.
E’ questo l’oggetto di un documento, inviato al sindaco e all’assessore con delega al Turismo, firmato dal presidente dell’Osservatorio permanente, Giuseppe La Rosa, dal vicepresidente di Federalberghi Ragusa, Giovanni Occhipinti, dal presidente della sezione Ascom di Ragusa, Salvo Ingallinera, dal direttore di Confindustria Ragusa, Giusi Migliorisi, dal presidente Cna sede Territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, dal presidente Citur, Mario Papa e dal presidente Adiconsum Ragusa-Siracusa, Gianni Cerruto.
“Non riteniamo opportuno – è spiegato nel documento – che siano state tolte risorse alla promozione turistica (stampa brochure, educational, press tour) ed alla tratta aerea.
Inoltre, ci troviamo in netto disaccordo con la destinazione della somma di 100.000 euro per suffragare manifestazioni che non hanno alta valenza di promozione turistica.
Le associazioni di categoria e i componenti dell’Osservatorio permanente avevano già sottoscritto, dopo essersi riuniti, un documento che hanno portato sul tavolo dell’organismo e che intendiamo riconfermare. L’Amministrazione aveva presentato il piano al tavolo tecnico dell’osservatorio permanente che ha analizzato gli interventi previsti, sentito le osservazioni portate dal rappresentante della maggioranza e preso atto delle conclusioni dell’assessore con l’esplicitazione della ripartizione delle somme”.
Dopo avere constatato come l’Amministrazione comunale abbia assunto decisioni unilaterali senza aver considerato alcuna proposta, né tenuto conto delle osservazioni dei componenti dell’osservatorio permanente, i quali nelle precedenti convocazioni avevano ampiamente discusso e legittimamente individuato soluzioni condivise nell’interesse della collettività per implementare il turismo a favore dell’economia territoriale, i firmatari del documento chiariscono che, se non saranno trovati punti di convergenza, ritenendo altresì che tale tavolo tecnico sia stato privato del ruolo e della valenza in quanto tale, esamineranno la possibilità di dimettersi dall’organismo, con comunicazioni anche a mezzo stampa del mancato accordo.
Fanno inoltre appello al Consiglio comunale affinché le eventuali previsioni iniziali possano essere in qualche modo modificate seguendo le indicazioni dell’osservatorio permanente.”
Ragusa, 5 marzo 2016
F.to presidente dell’Osservatorio permanente Giuseppe La Rosa
Vicepresidente Federalberghi Ragusa Giovanni Occhipinti
Presidente Ascom Ragusa Salvatore Ingallinera
Direttore Confindustria Ragusa Giusi Migliorisi
Presidente Cna sede territoriale Ragusa Giorgio Biazzo
Presidente Citur Mario Papa
Presidente Adiconsum Gianni Cerruto
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