L’ennesima topica del turismo a Ragusa

di Cesare Pluchino
Paradossali cantonate che, come se non bastasse, vengono divulgate e ‘sfottute’ da chi lavora per l’amministrazione

La situazione del turismo a Ragusa, se non all’assessore, di certo è sfuggita di mano agli uffici di competenza, dove, a questo punto, fra tante discrasie, sarebbe opportuna una rotazione del personale per assicurare efficienza ad un settore che la stessa amministrazione ritiene prioritario.
Sapevamo, e abbiamo riportato sul giornale, che, in occasione dell’avvio dell’installazione della segnaletica turistica, oggetto di un appalto della vecchia amministrazione, attivato con fondi comunitari, gli uffici turistici si erano trovati impreparati per il materiale da inserire sui pannelli, che si pensava fosse di competenza, per la realizzazione, sempre degli uffici tecnici che si occupavano delle installazioni.
Non si trattava di una disattenzione isolata, in quanto, come riportato in un post su facebook, come si evidenzia nella foto che, per motivi che analizzeremo in seguito, è prontamente scomparsa dal social, la tabella indicatoria del Convento del Carmine, espressione del tardo barocco della ricostruzione post terremoto del 1693, è stata posta, con grave disattenzione, sul prospetto dell’adiacente Chiesa del Carmine, ricostruita alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, con architettura novecentesca.
Nulla di eccessivamente grave, tenuto conto che fra i requisiti del bando di gara non ci sarà stata la laurea in storia dell’arte, un banalissimo errore, comprensibile per l’addetto alle installazioni, una grave manifestazione di totale mancanza di attenzione per quanti degli uffici, tecnici o turistici, erano coinvolti nell’operazione, un grosso scivolone per i responsabili dell’ufficio turistico che, in definitiva, dovevano preoccuparsi del lavoro.
Tutto si sarebbe chiuso con un semplice intervento riparatore, successivo alla prima segnalazione dell’errore, se non ci fosse stato il malaugurato intervento di un noto studioso ed esperto della materia che ne ha fatto oggetto per lo sfoggio delle sue riconosciute e indiscutibili competenze.
Al grido di ‘TARDOBAROCCO TAROCCO’ si è imbastita una torta di ironia e di sarcasmo, inutile e sprecato considerata la natura dell’errore da addebitare ad un livello scolastico e di competenze inferiore a quello dello studioso.
Ironia e sarcasmo che, in ogni caso, vanno a finire per l’assessore o il sindaco, responsabili finali di tutto quanto riguarda il Comune, sotto certi aspetti esagerati, un po’ come ridere se uno scivola per strada.
Ma, nel post, c’è anche un residuo di coda di paglia, perché un notabene recita: “segnalare è costruttivo… scambiare una segnalazione per polemica è distruttivo”.
Maggiori ragguagli su una interpretazione che potrebbe risultare distorta, e di questo, eventualmente, facciamo ammenda, potremmo averla dal vicesindaco Iannucci che figura come taggato nel post.
Post che prosegue nella dotta dissertazione su ’veniali imperfezioni’ che vanno dalla ‘smussatura’ piccola della base di un pilastro, per alloggiare l’impianto, alla non precisa titolazione del Palazzo della Cancelleria o all’avventato inserimento della Chiesa di Santa Maria delle Scale nella lista dei beni tardo barocchi dell’UNESCO.
Fino a qui tutto normale, su facebook c’è di tutto, dal piatto del giorno all’inguine arrossato per l’elastico imperfetto dello slip, ci sta anche la reprimenda dello studioso per la tabella fuori posto.
Ci permettiamo, invece, considerare noi, fuori posto, l’intervento dello studioso se lo stesso lavora per consulenze e organizzazioni varie, per l’amministrazione.
Modifichiamo il ‘fuori posto’ con inopportuno se l’intervento scatena i soliti beceri commenti che si incentrano su argomentazioni discutibilissime per determine e delibere destinate allo stesso per iniziative di grande successo portate avanti da incolpevoli assessori che si ritrovano coinvolti nel polverone per la smania di erudizione dello studioso.
Per non parlare della ritirata e fuga con la cancellazione del post (che abbiamo recuperato in extremis) per evitare il diffondersi dei commenti indesiderati: ma la vita non è fata solo di ‘mi piace’ e ‘bravissimo’, soprattutto se piace la partita di facebook. Si può perdere, peggio che al tavolo da gioco, palestra di vita.
Se le cose stanno così, è inutile sperare nelle segnalazioni costruttive dei consiglieri di opposizione: la smania di visibilità prevale su tutto. Sarebbe bastato segnalare l’esigenza di un pronto intervento per eliminare la topica.
Piuttosto l’ennesima sul turismo impone maggiore attenzione per il settore, per cui da domani solleciteremo all’amministrazione chiarimenti e delucidazioni, per esempio, sulle condizioni della collezione di abiti antichi che i cittadini attendono di vedere nella sua interezza dei 2789 pezzi e per la quale frotte di turisti stanno per mettersi in fila sulla strada per il Castello, nonché sui tempi ancora necessari per l’allestimento della Mostra permanente.

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