L’opposizione politica con l’avvocato

di Cesare Pluchino
Le consigliere Sonia Migliore e Manuela Nicita hanno introdotto una forma ulteriore di opposizione, avvalendosi di un legale, esperto di diritto amministrativo, al momento solo per auspicare un passo indietro dell’amministrazione sulla questione delle associazioni di volontariato

Il 6 novembre sarà ricordato come data da segnare in calendario, almeno in Sicilia: nello stesso giorno in cui, tranquillamente, una mandria di bovini, passeggia all’esterno dell’aerostazione catanese, arrivata all’aeroporto, pare, dalle campagne della vicina Biancavilla, senza eccessive difficoltà, a Ragusa si inaugura una forma di opposizione, da parte di componenti il Consiglio Comunale, quanto meno particolare.
Non nascondiamo che la convocazione di una conferenza stampa, nella quale si annunciava la presenza di un legale, aveva incuriosito non poco; più volte i consiglieri comunali di opposizione hanno preannunciato grandi soprese da offrire alla stampa e quindi all’opinione pubblica, ma tutto si era risolto nelle classiche bolle di sapone.
Questa volta, la presenza di un legale lasciava presagire qualcosa di grosso. Che non c’è stata, fatta salva la coinvolgente relazione dell’avvocato catanese Filippo Basile, dello Studio Legale Libertini e Associati, che ha ripercorso i tratti salienti della nota già inviata al Sindaco, al Presidente del Consiglio e al Segretario Generale del Comune di Ragusa per porre in rilievo “le ragioni di profonda insoddisfazione per le risposte fornite dall’Amministrazione all’interrogazione delle consigliere Migliore e Nicita sulle associazioni di volontariato.
In pratica, ad una interrogazione segue la risposta dell’amministrazione, che può essere discussa in aula consiliare, dopodiché, come anche avviene nelle aule parlamentari, si esprime soddisfazione o meno per la risposta.
Sonia Migliore e Manuela Nicita hanno introdotto oggi una nuova forma di opposizione, propedeutica, forse, al ricorso al TAR, suggerito e consigliato, spesso, in risposta a rilievi sull’attività amministrativa, dall’Ufficio Ispettivo del Servizio Vigilanza e Controllo degli Enti Locali dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali, rimedio estremo e unico confermato anche, alla fine della conferenza stampa, dall’avv. Basile.
In pratica, le consigliere Migliore e Nicita, non ritenendo soddisfacenti le risposte avute dall’amministrazione, confortate dall’autorevole parere di un legale specializzato nella materia, hanno ritenuto le stesse inadeguate ed elusive delle circostanziate denunce contenute nelle interrogazioni.
Hanno, quindi, dato mandato al legale di inoltrare ai destinatari citati ampia ed esaustiva dettagliata esposizione sui rilievi e le controdeduzioni eccepiti sulla risposta dell’amministrazione che era firmata, congiuntamente, dell’Assessore alla Polizia Municipale, del Comandante della stessa, con il visto del Segretario Generale.
Una sorta di ultimo avviso, nelle intenzioni delle consigliere, tradotte in un linguaggio aulico e con terminologie legali nelle conclusioni dell’avv. Basile che “nel fare, ove occorresse, ampia e illimitata riserva di ulteriori richieste o denunce, non escluse, evidentemente, quelle all’Autorità Giudiziaria, rassegna ultimativamente l’auspicio di un intervento risolutore e di una risposta dell’Amministrazione, anche attraverso un intervento dell’organo di garanzia della legittimità degli atti, adeguata alla gravità dei fatti evidenziati”
Come ha chiarito verbalmente, l’avv. Basile auspica che l’amministrazione si renda conto della consistenza dei rilievi e delle eccezioni sollevate, ritirando gli atti relativi in autotutela, dopo aver bloccato gli stessi e aver proceduto ad una attenta valutazione della situazione.
In caso contrario, persistendo l’attuale stato di cose e non arrivando risposte, le consigliere potranno intraprendere le azioni che saranno ritenute opportune per tutelare, non solo, la legittimità degli atti ove si riscontrasse un atteggiamento di perdurante inattività o, peggio, di ‘copertura’, rispetto alle denunce contenute nelle interrogazioni.
È stato rilevato, inoltre, nella stessa relazione, come i fatti rappresentati nella interrogazione siano stati tacciati di falsità, particolare che fa emergere anche il diritto delle consigliere di tutelare, nelle sedi opportune, la propria onorabilità al riguardo.
A ‘microfoni spenti’ l’avv. Basile ha confermato quanto da noi, più volte, evidenziato, riguardo i limiti dell’attuale sistema amministrativo e dei relativi controlli di legittimità degli atti.
Persiste, ad libitum, l’eterno scontro fra amministrazione e opposizione, che alle estreme conseguenze può dirimere solo il Tribunale Amministrativo di competenza, secondo i tempi noti della giustizia amministrativa.
Se non si arriva alla sentenza del TAR, amministrazione e opposizioni possono restare sulle rispettive posizioni, senza dare modo, al cittadino, di capire chi ha torto e chi ha ragione.
Una situazione paradossale, derivante dall’abolizione degli organismi di controllo che, in ogni caso, erano organismi di derivazione politica ma dotati di propria autorevole capacità di mettere ordine nei complessi meccanismi degli enti locali.
Sonia Migliore e Manuela Nicita non si sono espresse chiaramente sulle mosse future: hanno dichiarato di aspettare i passi dell’amministrazione, fiduciose, come l’avvocato Basile, che la gravità dei rilievi induca a revocare gli atti in autotutela.
In mancanza di riscontri, restano fiduciose nell’intervento della Procura, alla quale sarebbe stata inviata, come esposto, separatamente, la relazione del legale.
Nulla di preciso è stato detto a proposito di possibile ricorso al TAR.
Come si potrà ricordare, la Migliore e la Nicita, unitamente ad altri consiglieri di opposizione, cofirmatari degli esposti all’Assessorato agli Enti Locali, non diedero seguito alla possibilità di adire le vie legali attraverso il Tribunale Amministrativo, per la mancata esposizione all’Albo Pretorio, nei tempi previsti dalla Legge, delle modifiche allo Statuto Comunale.
Parimenti, di recente, come ampiamente riferito in un nostro precedente articolo, non è stato esercitato il diritto di chiedere al TAR l’annullamento di atti, relativi al bilancio di previsione 2015, diritto che era stato evidenziato dall’Ufficio Ispettivo del Servizio Vigilanza e Controllo degli Enti Locali dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali.
Inoltre, la consigliera Migliore, in occasione delle sedute di commissione relative all’esame del bilancio preventivo 2015, aveva rilevato come i pareri del Collegio dei Revisori dei Conti fossero stati a disposizione della stampa prima del ricevimento da parte degli uffici preposti, per cui aveva annunciato, anche in Consiglio Comunale, denuncia contro ignoti per l’accaduto.
Ancora aveva annunciato di voler sporgere querela contro il consigliere comunale Dario Gulino, per alcune dichiarazioni da questi affermate nel corso di un intervento durante una seduta del civico consesso, relativamente ai fatti inerenti l’interrogazione di cui sopra ci siamo occupati.
Tutto ciò evidenziamo per rilevare come possa perdere di efficacia l’azione di opposizione in presenza di annunci ripetuti di denunce e di querele, ai quali non venga dato seguito nelle sedi opportune.

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