Era del 17 maggio l’ultimo comunicato stampa che ci informava dell’avanzato stato di completamento dei lavori edili per la realizzazione del percorso museale all’interno dei bassi del Castello di Donnafugata, dove verranno esposti i pregiati pezzi dell’antica collezione di abiti ed accessori d’epoca.
Si acquistano “teche metalliche e vetro”, come riportava il comunicato, altri 14.550 euro oltre ai 26.000 della prima fornitura, ma nulla ancora trapela sui tempi dell’esposizione e per notizie esaustive, una volta per sempre, del numero reale dei vestiti d’epoca, sulle condizioni generali di tutta la collezione, sul programma espositivo.
Anche sulle iniziative portate avanti dal museologo, architetto Iacono, non si hanno resoconti ufficiali, come l’esposizione del vestito da ballo che ispirò il regista del Gattopardo, portato al G7 di Taormina, iniziativa della quale nulla si è saputo, oltre alle fasi del trasporto e dell’allestimento espositivo in loco.
Intanto arriva la notizia che la Giunta Municipale ha approvato un atto di indirizzo relativo all’affidamento in gestione del Museo del Costume che si sta allestendo.
Il dirigente del settore competente è stato autorizzato ad adottare tutte le procedure ad evidenza pubblica necessarie per l’affidamento in concessione, per un periodo di due anni, della gestione della struttura museale.
L’amministrazione, con l’affidamento del servizio intende garantire ai visitatori, nell’ambito delle politiche di valorizzazione dei beni culturali, una migliore organizzazione e fruizione della struttura.
Al riguardo è auspicabile che si presenteranno entità che hanno le dovute competenze e un curriculum degno del compito che deve essere assolto, in sostanza è necessario che non ci siano di mezzo i soliti noti e che il servizio non diventi solo occasione di sistemazione per pochi intimi, trasformando la gestione della collezione in un fatto quasi privato.
Sarà interessante conoscere i termini dell’affidamento in questione, che, sicuramente, saranno resi noti nel contesto delle politiche di trasparenza sempre auspicate dal Movimento 5 Stelle, i cui esponenti, al momento, governano la città.
