La comunicazione come segnale di maturità politica

Lo rileviamo da tempo, oggi anche la stampa nazionale afferma che il punto debole dei 5 Stelle è la comunicazione.
Tralasciando le peripezie comunicative del premier in pectore, Di Maio, si leggeva, nei giorni scorsi, per esempio, come la stessa Appendino, sindaco di Torino, non fosse capace di trasmettere all’esterno quanto di buono starebbe facendo per la sua città.
Per restare nella nostra isola felice di media città governata da una giunta pentastellata, non è affatto difficile constatare come la comunicazione delle opposizioni, per quanto malgestita, abbia sempre prevalso su quella, anch’essa mal gestita, del Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli, dall’amministrazione ai consiglieri, dagli attivisti ai simpatizzanti.
L’ultima trovata dei 5 Stelle locali è un sito prevalentemente impegnato, con uno stile del tutto particolare, che non piace nemmeno a molti degli eletti, nella recensione continua degli articoli di stampa, recensione prevalentemente critica.
Tralasciando i metodi della propaganda, non c’è stata e non c’è nessuna promozione, come pure nessuna informazione sul sito che sembra destinato solo all’autocelebrazione degli attivisti, si sconoscono i gestori, è impossibile capire chi è il guru della comunicazione locale, che non può essere trasformata solo nella difesa d’ufficio dell’amministrazione comunale pentastellata e nella celebrazione delle azioni di qualche parlamentare.
Alla comunicazione mal gestita appartiene il caso del giorno, sollevato, con un comunicato stampa, dal consigliere comunale di opposizione Angelo Laporta.
Una pura operazione propagandistica, finalizzata al bene comune, da parte di un furbo (in senso buono) politico che, proprio in termini di comunicazione, potrebbe insegnare molto e che, quando vuole, per Marina, si rivolge alle persone giuste e ottiene quello che vuole senza bisogno di comunicati.
La Porta segnala un problema vistoso, che molti hanno avuto modo di constatare e che, pare, secondo fonti bene informate, sia stato addirittura segnalato anche da qualche consigliere comunale grillino all’assessore competente.
Le spiagge di Marina di Ragusa sono invase da canne, fusti d’alberi, rami e rifiuti di ogni genere, trascinati a riva da una recente mareggiata.
E’ una situazione comune a molte spiagge della costa provinciale, a Marina di Ragusa, località frequentata anche d’inverno, la situazione è maggiormente sentita.
Il consigliere La Porta allega, come al solito, un reportage fotografico degno di questo nome e non manca di sollevare rilievi sul mancato intervento dell’amministrazione e comunale e, segnatamente, dell’assessore competente che, ancora dopo un mese dalla mareggiata, non interviene su una questione semplice e di facile risoluzione.
Lasciare sulla spiaggia tutti i materiali trasportati dalla mareggiata potrebbe significare creare problemi per la prossima stagione estiva, anche per la pubblica incolumità, oltre che creare un danno per l’immagine turistica della frazione balneare
E qui veniamo alle difficoltà di comunicazione dei 5 Stelle.
Premettiamo che anche di recente abbiamo visto la spiaggia di Marina di Ragusa curata come in estate e questo il consigliere La Porta non può non riconoscerlo, come deve riconoscere che molte attenzioni sono state dedicate da questa amministrazione, segnatamente dall’assessore Corallo, al centro balneare che in alcuni angoli non ha nulla da invidiare a stazioni balneari di ben altra tradizione.
In questo contesto la situazione determinatasi sulle spiagge, a seguito della mareggiata, deve essere, senza dubbio, oggetto di intervento.
Ma accanto alla pianificazione dell’intervento, che si spera sia già stata predisposta, questo è l’esempio pratico di una comunicazione che non funziona.
Innanzitutto deve essere la stessa amministrazione a informare delle condizioni della spiaggia, a seguito della mareggiata, perché può accadere che un cittadino si rechi a Marina per fare una passeggiata sulla spiaggia e si trova nell’impossibilità di farlo.
Sarebbe stato poi opportuno comunicare non tanto i tempi dell’intervento, quanto le intenzioni dell’amministrazione.
Perché, nella sua piena autonomia gestionale, l’amministrazione avrebbe potuto optare per diverse soluzioni che segnaliamo:

-l’intervento comporta dei costi e non ci sarebbero fondi a disposizione

-si potrebbe decidere di aspettare una prossima mareggiata che si riprenda tutto

-si potrebbe lasciare tutto nello stato attuale per dare l’idea di una spiaggia naturale, incontaminata, non toccata dall’uomo

-per la spending review  si potrebbe aspettare una prossima mareggiata per non fare il lavoro due volte

-si è deciso quando intervenire e di non comunicarlo all’esterno, come nella tradizione dei grillini, per esempio per gli esiti di riunioni interne, alla barba della trasparenza

-c’è un accordo segreto fra qualcuno dell’amministrazioni e il gruppo di la Porta, che fa capo al consigliere Maurizio Tumino, di lasciare spazio per comunicati di una finta opposizione

-c’è l’intenzione di mettere su una manifestazione di interesse nel caso qualcuno sia interessato a portarsi a casa tutto il materiale, con benefici effetti per le casse comunali

– non si considera un problema urgente considerata la stagione invernale

Tutto ciò premesso, potrebbe esistere anche l’evenienza che il sindaco non sia stato portato a conoscenza della situazione.

Sarebbe opportuno, in ogni caso, conoscere quali sono le reali intenzioni dell’amministrazione in merito.

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