La stagione teatrale al Quasimodo e l’apertura del Museo di abiti d’epoca al centro dell’attenzione del sindaco Piccitto nella sua veste di responsabile del settore cultura e beni culturali dell’ente.
Due i comunicati diramati sulle rispettive iniziative e per informare sul rinnovo degli incarichi ai collaboratori che sono di supporto agli uffici e al primo cittadino nella complessa attività legate al settore.
Per la stagione teatrale al Quasimodo il responsabile per la cultura ci fa sapere, attraverso il collaudato Ufficio Stampa retto dal sempre attento ed efficiente dott. Blundo, che il cartellone sta riscuotendo un grande successo.
Secondo il comunicato, si è riusciti a dare vita ad “un cartellone di tutto rispetto con una serie di appuntamenti culturali interessanti proposti sia da compagnie amatoriali sia da compagnie di prosa formate da professionisti”.
Per il Sindaco, fondamentale è stata la collaborazione tecnica con l’attore ragusano Massimo Leggio che ha avuto il merito di coordinare le diverse compagnie, per offrire al pubblico 19 commedie che hanno risposto alle diverse esigenze di gradimento.
Al fine di far coordinare ancora, fino al 30 giugno, prossimo la stagione teatrale, per dare supporto alle diverse compagnie e promuovere altre iniziative culturali, da svolgersi all’interno del Teatro Quasimodo, il Sindaco ha rinnovato l’incarico a Massimo Leggio.
Nel comunicato viene specificato il compenso che ci asteniamo dal riportare, perché convinti della poca opportunità di diffondere l’entità dei compensi, peraltro per cifre che consideriamo irrisorie per dei professionisti.
Il Sindaco si è dichiarato “estremamente soddisfatto del grande lavoro svolto dall’attore Massimo Leggio che, con grande professionalità, ha collaborato con il Comune, non solo fornendo il giusto supporto tecnico per dotare il Teatro Quasimodo delle attrezzature tecniche necessarie, ma anche e soprattutto per essere riuscito a mettere insieme un cartellone ampio e variegato, capace di potere offrire diverse proposte culturali che hanno consentito di valorizzare compagnie ed artisti del nostro territorio”.
Ci permettiamo esprimere un nostro parere in merito, nulla togliendo alla professionalità di Leggio come esperto di teatro, sia sotto l’aspetto tecnico logistico che artistico.
La stagione teatrale non ha goduto di un adeguato sforzo in termini di promozione e pubblicità degli eventi, né ha trovato riscontro, da parte della critica, tale da creare un seguito e un interesse attorno alle manifestazioni, con una serie di appuntamenti scarsamente pubblicizzati attraverso i canali tradizionali in città e con un apparato comunicazionale non adeguato al grosso sforzo messo in atto per dotare la città di una degna struttura teatrale.
Ben diversa la situazione per il Castello di Donnafugata e per il Museo del Costume in corso di allestimento nei bassi dell’antica residenza di campagna del barone Arezzo.
Su Donnafugata splende, anche di notte, la luce accecante dell’architetto Nuccio Iacono, asso nella manica del Castello e del Sindaco in particolare.
Solo un atto dovuto, oltre che inevitabile, secondo noi, quello di conferire un nuovo incarico all’illustre ed esperto architetto come consulente per l’avvio dell’attività del Museo del Costume e della musealizzazione del parco, garantendo nel contempo il livello qualitativo delle attività espositive tutt’ora in corso.
Anche per lui un compenso, che evitiamo di portare a conoscenza, irrisorio e del tutto inappropriato, considerate le competenze e la professionalità offerte alla città, all’amministrazione e al numerosissimo pubblico che accorre giornalmente al Castello per godere della location, delle mostre e dell’affabile accoglienza del professionista e del suo meraviglioso staff di esperti collaboratori che lo seguono nell’appassionante lavoro di ricerca e di allestimento dei momenti espositivi.
Un vanto per la città e per l’attività del primo cittadino, dedicata al settore culturale, la collaborazione che ha dato lustro al Castello, facendolo rivivere e ottimizzando lo sfruttamento della collezione di abiti d’epoca che è risultata, nonostante i costi, un vero e proprio investimento per l’amministrazione.
Al Castello di Donnafugata sono in corso i lavori di completamento della nuova struttura museale, mentre continuano a riscuotere grande interesse le due mostre, “Tra pizzi e merletti” e “Biblioteca Svelata: a carte scoperte”, che hanno consentito di far conoscere ed ammirare ai visitatori alcuni tra i pregiati reperti della collezione di abiti d’epoca e della biblioteca del Castello, i progetti e l’allestimento delle quali sono stati, appunto, curati, mirabilmente dall’architetto Iacono e dal suo instancabile gruppo di appassionati esperti collaboratori.
Dello stesso avviso il sindaco che considera Iacono “grande conoscitore ed esperto in materia di storia dell’Architettura e Arte del Costume, professionista in grado di seguire con grande competenza le attività collegate al apertura del “Museo del Costume”, destinato a diventare un inesauribile giacimento di eventi che, così come già è stato possibile verificare con le prime due attività promosse, contribuirà ad incrementare in maniera esponenziale l’interesse per il Castello e, indirettamente, per tutto il nostro territorio”
