La Conferenza dei Sindaci della provincia di Ragusa : la culla del nulla

Sono quelli che hanno creato il carrozzone di Iblea Acque e non riescono a tirarlo fuori dalle sabbie mobili in cui è incastrata per scelte sbagliate e per palesi irregolarità e violazione delle norme.
Ma il suffragio loro riservato consente non solo di continuare a operare nelle città di appartenenza, diritto intangibile, ma di riunirsi per decisioni, o discussioni su possibili decisioni, che afferiscono a tutti gli altri centri della provincia.
Di solito, si sono riuniti nella più totale riservatezza, non si ha notizia delle convocazioni, né dei temi all’ Non si sa se autonomamente o per scelta della Conferenza dei Sindaci, il primo cittadino di Ragusa, Cassì, diffonde, tramite l’Ufficio Stampa del Comune capoluogo, una nota sull’incontro avuto con la direzione dell’ASP, rappresentata dal commissario Giuseppe Drago e dal direttore amministrativo Salvatore Torrisi.
Per il Comune di Ragusa hanno inoltre partecipato l’assessore comunale alla Sanità Giovanni Iacono e l’assessore al Randagismo Andrea Distefano.
Logico attendersi da un resoconto dell’incontro importanti decisioni e importanti risposte da parte dei vertici dell’Azienda Sanitaria.
Invece il nulla.

Di significativo, la conferenza ha deliberato, con apposito protocollo con l’Asp, il consueto progetto ‘Mare senza frontiere’ che, con l’ausilio degli operatori Socio Sanitari e del volontariato, sostiene e supporta le persone con disabilità nella fruizione delle spiagge e del mare. Il servizio sarà attivato dal 1° luglio al 30 settembre. Ben 261 gli utenti che il progetto ha coinvolto lo scorso anno per un totale di 1.184 interventi.

Per il resto, le solite problematiche affrontate, senza nessuna risposta, le problematiche della Rete dell’emergenza-urgenza: la grave situazione delle ambulanze medicalizzate per le quali si sono registrate carenze di medici, la gestione delle emergenze negli Ospedali e le attività territoriali correlate che possono e debbono essere attivate.
Sulle questioni di carattere strutturale si terrà un incontro urgente con presidente della Regione, assessore regionale alla sanità ed i vertici di 118 e Seus.
E’ emerso un dato allucinante, su 93.113 gli accessi ai Pronto Soccorso di tutta la provincia, solo il 2,66 %erano da codice rosso, unica soluzione venuta fuori che la stragrande maggioranza degli accessi devono essere evitati per essere presi in carico a livello territoriale.
Come ? Accelerando l’applicazione del riordino del sistema territoriale previsto nel DM 77 – le case di Comunità, le Aggregazioni rappresentate dai Medici di medicina generale, i Punti di primo intervento – e in tale direzione sono indirizzate le azioni della direzione ASP. Ma quando si concretizzeranno, non è dato sapere, del resto, non dipende solo dai vertici dell’ASP di Ragusa.

Si è parlato anche dei lavori di ampliamento dell’Ospedale Giovanni Paolo II, vi sono criticità legate ai maggiori costi previsti nel prezziario Regionale: nelle prossime settimane verrà esaminato un progetto di stralcio con i progettisti. Cioè, al momento, non se ne fa nulla.
Dell’ampliamento della Terapia Intensiva, nessun cenno, della neurologia e della stroke unit a Ragusa, previsti da due sentenze del TAR, nessun cenno, della riqualificazione e del riutilizzo dell’ex Ospedale Civile di Ragusa, nessun cenno, dell’allocazione della Casa di Comunità presso la CSA Protetta di Ragusa, nessun cenno, della nascita delle altre Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità su tutto il territorio provinciale, nessun cenno.
Si è affrontata solo la problematica inerente alla carente logistica della radioterapia dell’Ospedale Maria Paternò Arezzo, anche alla luce dei due nuovi acceleratori lineari che vi si dovranno installare.
Ma di come sfruttare al meglio tutta la importante struttura del Maria Paternò Arezzo, nessun cenno.
Scusate se è poco.

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