Si continua a parlare di continuità territoriale, un traguardo che la Sardegna ha raggiunto da tempo, per noi siciliani una chimera.
Solo nel 2016 l’on.le Nino Minardo riuscì’ a far approvare un emendamento alla legge di stabilità di quell’anno, ma non se ne fece nulla nel caos dei governi diretti dal PD.
In questi giorni il Ministro pentastellato Toninelli ha apposto la firma all’atto che delega il Presidente della Regione Musumeci ad avviare la conferenza dei servizi per fare partire l’operazione.
Si tratta della continuità territoriale, uno strumento legislativo europeo che ha lo scopo di garantire i servizi di trasporto ai cittadini abitanti in regioni disagiate della nazione a cui appartengono, riservato, al momento, per gli aeroporti di Trapani e di Comiso.
Entusiasta Giancarlo Cancelleri che ha detto: “Ieri a Roma grosso passo in avanti. Ora la Regione non perda altro tempo. Sulla continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso, e per le consequenziali agevolazioni e sconti sui biglietti aerei per i siciliani, ieri il governo nazionale ha segnato un ulteriore, e si spera decisivo, passo in avanti. La palla passa ora alla Regione e speriamo che non perda altro tempo”.
Ora si attende l’indizione della conferenza dei servizi finalizzata a istituire la continuità territoriale aerea per i due scali siciliani.
“Quella di ieri – afferma Cancelleri, che da tempo svolge un continuo lavoro di pressione sul ministero dei Trasporti per fare partire l’operazione – è senza dubbio un’ottima notizia.
Siamo certi che Musumeci saprà cogliere l’opportunità per recuperare il tempo perduto, dopo i ritardi e le lungaggini che hanno costellato la vicenda sin dal suo avvio.
Sono passati sette mesi, infatti, da quando il sottosegretario Dell’Orco è venuto in Sicilia a comunicare dell’esistenza di 31 milioni di euro destinati dal governo nazionale per l’operazione.
A questi dovrebbero aggiungersene altri 15 di provenienza regionale.
Da allora, però, si è proceduto col freno a mano tirato, nonostante le reiterate sollecitazioni da Roma. Speriamo si cambi passo, i siciliani sono stanchi di aspettare”.
La Conferenza dei servizi, – continua Cancelleri – come ha spiegato ieri il sottosegretario Dell’Orco, servirà per individuare, secondo i limiti europei, il contenuto degli oneri di servizio pubblico da imporre sui collegamenti aerei tra gli aeroporti di Trapani e Comiso ed alcuni scali nazionali”.
“La delega di Toninelli – conclude il deputato – è l’ennesima prova della vicinanza del governo Conte alla Sicilia, dopo i pronti stanziamenti per il terremoto nel Catanese e l’avvio della procedura per nominare un commissario per la disastrosa viabilità secondaria nell’isola. E questo, solo per fare un paio di esempi.
È la conferma, inoltre, che il Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli, sta dimostrando di avere a cuore il diritto alla mobilità dei siciliani, facendoli sentire isolani e non isolati, dimostrando grande attenzione per i due aeroporti che con questi soldi potrebbero rilanciare il loro ruolo per il territorio”.
Non per sfiducia nell’esponente 5 Stelle, ma per l’esperienza che ci ha sempre riservato la politica siciliana, esulteranno i siciliani solo quando ci sarà il primo volo a prezzo calmierato, per avvicinare l’isola al continente.
Dello stesso parere l’on.le Nino Minardo che dice di esultare e di dire ‘Finalmente’ solo quando i soldi saranno nelle casse dei due aeroporti e i siciliani “FINALMENTE” potranno acquistare i biglietti aerei a tariffe scontate.
“Il fine della delga a Musumeci sarebbe sempre quello di utilizzare anche i famosi 20 milioni di euro del mio emendamento alla legge di stabilità dell’ormai lontano 2016” dice Nino Minardo che aggiunge:
“Che io ricordi dal 2016 ad oggi sono state firmate almeno una decina di deleghe e indette una trentina di conferenze di servizio a questo scopo ma senza alcun esito”.
“Allora “FINALMENTE” potremo dirlo solo quando i soldi. Non sono pessimista per natura, considero comunque positiva la notizia di oggi e soprattutto non voglio scoraggiare i siciliani ma spero che questo non sia l’ennesimo proclama che si conclude con un nulla di fatto.
Non sarebbe rispettoso per la Sicilia e per i siciliani che subirebbero l’ennesima presa in giro.
Attendiamo i fatti!”
