La giunta municipale approva le linee guida per l’affidamento in comodato o locazione di immobili comunali

Con delibera della Giunta Municipale n. 595 del 23 novembre 2021, sono state approvate le linee guida relative per la predisposizione di un avviso pubblico per l’affidamento in comodato e/o locazione di alcuni immobili di proprietà comunale da destinare ad attività imprenditoriali.
Delegata a illustrare la strategia di concessione in comodato, o locazione di alcuni immobili comunali è stata l’assessore allo Sviluppo Economico, Giovanna Licitra:
“L’immobile di via del Mercato, i bassi di Palazzo INA e l’immobile di largo S. Paolo sono i beni individuati dall’Amministrazione comunale che possono rappresentare uno strumento di promozione e valorizzazione per lo sviluppo di attività in favore della comunità locale.”
Un sofisma per dire che i vari bandi per locare gli immobili sono andati deserti, molto probabilmente per la complessità delle pretese dell’amministrazione, e che ora si tenta di passare alla cessione in comodato gratuito per funzionalizzare immobili in posizioni strategiche.
L’assessore, a nome dell’amministrazione, tiene a precisare che gli immobili saranno affidati a seguito di procedura ad evidenza pubblica, a titolo di comodato e/o locazione, in relazione ai contenuti progettuali di attività imprenditoriali, ivi incluso attività di mestieri tradizionali, previste nelle singole schede degli immobili.
Con l’atto adottato dalla Giunta Municipale è stato inoltre dato mandato al Dirigente del Settore Sviluppo Economico ed al Dirigente del Settore Contratti ed Appalti, ognuno per le proprie competenze, di predisporre gli atti conseguenziali.
In pratica si decreta il fallimento delle strategie adottate, per anni i bandi per i locali di Carmine Putie e di via del Mercato, sono stati ignorati da potenziali fruitori. Dopo la concessione in comodato del City, che ha fatto seguito all’affidamento precedente ad una associazione sportiva, si tenta di sfruttare i bassi di palazzo INA, locali di piazza San Giovanni dove già insistono locali comunali che sono dati in locazione a esercizi commerciali, creando un potenziale sleale concorrenza fra esercenti che pagano l’affitto per locali del Comuni e latri che godono, per locali attigui, del comodato gratuito.
In ogni caso, impensabile che ci possano essere richieste per locazioni in presenza della possibilità del comodato gratuito.

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