La Lega di Salvini cerca di muovere i primi passi in provincia

Fervente attività dell’onorevole Nino Minardo per dare autorevolezza alla presenza della Lega sul territorio provinciale.
È fuori da ogni dubbio che l’abbraccio fra Nino Minardo e il leader della Lega Salvini prescinda dai volgari numeri riferibili ai voti, anche perché è sotto gli occhi di tutti, come fu per i 5 Stelle, che, se il consenso è dilagante, prescinde dai nomi e dalle presenze sul territorio.
Ma occorrere salvare anche le apparenze e serve dare al popolo l’impressione che il partito si muove su solide basi che non siano solo quelle della famiglia Minardo.

L’acquisto di pregio, finora, è quello di Mommo Carpentieri, a Modica, consigliere comunale che pianta la bandiera della Lega nel civico consesso della città della Contea.
Politico apprezzato e affidabile, vanta una storia personale, professionale e politica pari, se non superiore a quella di Minardo, con un consenso personale che trascende l’appartenenza di partito e affonda le sue radici nella storia della famiglia, da sempre in vista e benvista in città.
Lo stesso Nino Minardo, in una sua dichiarazione, ha parlato delle notevoli capacità politiche ed amministrative, della sua concretezza e dell’impegno serio e costante in politica e nella vita cittadina.

Per il resto, sul territorio, è da annoverare l’ingresso in consiglio comunale a Scicli, per l’adesione alla Lega del consigliere Enzo Giannone.
Per il commissario cittadino, Pierluigi Aquilino, “si tratta di un traguardo importante di crescita della Lega anche a Scicli dove il partito è già una realtà”. Pierluigi Aquilino ha dato disponibilità non solo a livello di partecipazione ma anche di entrata ufficiale nella Lega del coordinamento giovani Scicli.
Per il consigliere Giannone “Far parte della Lega significa essere parte integrante di una nuova e stimolante realtà politica molto vicina ai territori e alla gente e sarà massima l’attenzione sui temi che riguardano l’agricoltura, il turismo, il Prg e la vivibilità”.
Certo, nella città del parlamentare regionale Orazio Ragusa, un esordio non numeroso della Lega, ma si spera in tempi migliori e nel mantenimento del bacino di consenso elettorale del parlamentare regionale.

Il lavoro di Nino Minardo per acquisire consensi al partito è proseguito anche a Comiso, dove c’è stato l’adesione dell’assessore Biagio Vittoria e del consigliere Daniela Longo.
Alla presenza del commissario provinciale, Fabio Cantarella, i due nuovi acquisti hanno avuto modo di confrontarsi con i vertici locali del partito per affrontare i temi emergenti della città di Comiso.
Sul versante ipparino, confermati i contatti di vicinanza con il movimento politico dell’ex vicesindaco di Vittoria, Andrea la Rosa, che, al momento non ha deciso di confluire nel partito di Salvini.
L’on.le Nino Minardo si mostra soddisfatto per il grande entusiasmo ed il consenso che sta riscontrando in tante persone che stanno sposando il progetto leghista.

Resta da implementare la presenza a Ragusa, dove non ci sono segnali di conferma per la leadership cittadina di Massimo Iannucci, ex vicesindaco che ha introdotto bene il partito di Salvini in città. Dalla rinnovata fiducia per Iannucci, peraltro molto vicino al commissario provinciale Cantarella, dipende molto del futuro della Lega nel capoluogo, per la stima e per il consenso che l’ex grillino riscuote a livello personale.
Al momento, l’unica nuova adesione al partito, in città e in consiglio comunale, è quella della consigliera Maria Malfa, si parla di una possibile adesione della consigliera Salamone, notoriamente vicina, politicamente, al deputato Ragusa, ma nulla di più: entrambe le esponenti poltiche facevano parte del gruppo di Ciccio Barone, l’unico elemento di spicco che darebbe valenza, anche numerica, alla presenza della Lega in città, grazie anche al seguito di fedelissimi di rango che porterebbe dietro.
Ciccio Barone fu tra i primi a prendere contatto con Salvini, assieme a Peppino Arezzo e alla stessa Malfa, ma le trattative per prendere in mano il partito a Ragusa non ebbero esito favorevole, per motivi diversi.
Ma la leadership inevitabilmente ingombrante di Nino Minardo rende difficile la costituzione di una squadra, nel capoluogo, che esige la propria autonomia e una legittima leadership sul territorio.
Si preannuncia, a Ragusa, una Lega nelle mani di seconde scelte al seguito dell’on.le Ragusa, un futuro che si preannuncia non esaltante per prestigio politico e numero di consensi.

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