L’attuale assessore all’ambiente della Regione siciliana annuncia misure per debellare il triste e incivile fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti lungo le strade extraurbane dell’isola.
Parla di cassonetti intelligenti ma viene solo da sorridere di fronte alla manifesta incapacità del governo regionale di venire a capo della problematica, non poco grave, che attanaglia tutte le province siciliane. Incapacità e indifferenza manifestata da Musumeci e dai suoi assessori nonostante le reiterate segnalazioni e un preciso intervento dell’on.le Nello Dipasquale, già nel novembre del 2019.
Ancora dopo due anni dalla discussione in aula della Legge per i rifiuti, la Regione si mostra impreparata di fronte a questa emergenza annunciata.
Di tutta evidenza, non solo nel territorio di Noto, che lo spettacolo offerto dalle microdiscariche diffuse sul territorio pone serie problematiche di ordine igienico sanitario ma attiene anche al decoro, urbano ed extraurbano indispensabile anche per accogliere degnamente i tanti turisti che affollano la Sicilia.
Una situazione disastrosa, come ha sottolineato ancora l’on.le Dipasquale, deputato regionale del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, addebitabile, senza dubbio, all’inciviltà di molti cittadini, alle crepe dei sistemi di raccolta dei rifiuti e alle difficoltà di gestione, ma, di certo, accresciuta dalle responsabilità evidenti di un governo che, anche per questo comparto, ha dimostrato inadeguatezza e impreparazione per una sana e corretta amministrazione della cosa pubblica, peraltro sempre sordo alle sollecitazioni e alle segnalazioni, come nel caso di questa, del 2019, dell’on.le Dipasquale.
Cosa disse Dipasquale nel suo intervento all’ARS?
La differenziata ha raggiunto livelli ragguardevoli in Sicilia, ma la regione non ha meriti, che sono tutti dei comuni, ha fatto poco.
Lo diceva l’onorevole ragusano nel 2019, evidenziando il triste fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti: fuori dalla cinta urbana veniva e viene abbandonato ogni genere di rifiuti, eternit, frigoriferi e altri elettrodomestici, ingombranti di ogni tipo, in maniera del tutto incontrollata, anche in zone turistiche e vicino a strutture ricettive.
Diceva ancora Dipasquale: “Chi ha difficoltà, di qualsiasi genere, ad uniformarsi alla differenziata, lascai rifiuti dove gli capita prima, il territorio si trasformerà in una discarica a cielo aperto, senza adeguate misure.”
E aggiungeva: “Le norme in discussione per il piano rifiuti non sono adeguate, servirebbe un provvedimento più generale che deve prendere in considerazione aspetti particolari, come questi, per garantire, totale funzionalità del sistema”
Già nel 2019 l’on.le Dipasquale paventava l’impossibilità che questo governo potesse arrivare a risolvere la problematica, così è stato, ci troviamo davanti ad un governo che intravede la fine del mandato ma lascia sul terreno questa e altre criticità.
Allora come ora, una situazione per cui è necessario venire a capo, perché buona parte dei siciliani paga le tasse regolarmente e non può tollerare simili fenomeni, deleteri per la vivibilità e per l’accoglienza turistica.
