La persona giusta al posto giusto

È forse arrivato il tempo di capire cosa si potrà fare dietro la facciata dell’ex cinema Marino.
L’annosa questione della scatola vuota di quello che, un tempo, fu il Teatro della Concordia, forse potrà avere una soluzione, si spera definitiva.
Si parla di scatola vuota perché, dietro la facciata che resta, prospiciente su via Ecce Homo, è tutto, comunque, da buttare a terra per edificare ex novo.
Il lungimirante Sindaco Dipasquale aveva provveduto ad espropriare l’ex cinema e aveva dato incarico di redigere un progetto per un nuovo teatro.
In barba alla continuità amministrativa, i grillini, alla Toninelli, buttarono a mare tutto il lavoro fatto, come per la Ragusa-Catania, quasi a voler colpire esclusivamente quanto fatto da Nello Dipasquale, evidentemente personaggio troppo scomodo per conservare quanto di buono aveva fatto per la città.
Anche l’attuale Sindaco Cassì, con tutta la giunta, nonostante la presenza fra gli assessori di gente come Gianni Giuffrida, vicino all’on.le Antoci che ha a cuore le sorti del Marino, se non altro per la riqualificazione del centro storico, o come Giovanni Iacono, protagonista di tante manifestazioni a sostegno della riqualificazione, non sembra rivolgere tante attenzioni al Marino.
Le vedute, negli ultimi anni, convergono su una struttura polifunzionale, non un vero e proprio teatro, impossibile da realizzare nella sua completezza negli angusti spazi dell’ex cinema.
Ma né del progetto del teatro né del centro polifunzionale si è mai potuto sapere di più: il sito resta dominio degli escrementi dei colombi che risiedono in centro storico, sarebbe una questione anche di ordine igienico sanitario, servirebbe, almeno, una bonifica del sito.
Sembra, però, che sia arrivato il momento giusto per il Marino, la gente vuole il teatro, finalmente è arrivato chi di teatro se ne intende: il nuovo assessore Clorinda Arezzo di teatro ha grandi e qualificate esperienze, formatesi nel gioiellino della cultura iblea, il Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, al seguito delle Direttrici artistiche Vickj e Costanza DiQuattro.
Il nuovo assessore alla cultura ci potrà dire la sua qualificata opinione sulla questione e cosa vorrà portare avanti, per noi va tutto bene, se proveniente da fonte qualificata, ci dica se si può fare un teatro, o un teatrino, un centro polifunzionale o un’arena all’aperto.
Ma ci venga detta qualcosa, senza esperti e collaboratori occasionali, ognuno si assuma le responsabilità del mandato e delle scelte che si vogliono operare.

Ultimi Articoli