Ancora nuove date per la Ragusa – Catania: a dicembre il progetto esecutivo, per i 5 Stelle anche il bando di gara che Musumeci assicura, invece, per giugno 2022. Sono i politici a dettare la tabella di marcia.
Avevano pensato di fare le cose in grande, quelli del Comitato per la Ragusa – Catania, un incontro organizzato per verifica e valutazioni sullo stato dell’arte della procedura del collegamento viario Ragusa-Catania, nel 18° anniversario dall’inizio della vertenza (17/11/2003).
Un invito chilometrico, come del resto è l’opera, al Ministero della Transizione Ecologica – Direzione Generale per la Crescita sostenibile e la Qualità dello sviluppo Divisione V – Sistemi di valutazione ambientale,
Al Sottosegretario del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Giancarlo Cancelleri,
Al Commissario Straordinario On. Dott. Nello Musumeci
Al Sub-commissario Ing. Raffaele Celia c/o ANAS S.p.a.
All’ANAS SpA Struttura Territoriale SICILIA c/o RUP Ing. Luigi Mupo
Ai Parlamentari ARS Sicilia: On. Giorgio Assenza, On. Stefania Campo, On. Nello Dipasquale, On Orazio Ragusa
Ai Parlamentari Nazionali: On. Marialucia Lorefice, On Nino Minardo, On Paolo Ficara, ai sindaci dei Comuni di Ragusa, Catania, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini.
Oggetto dell’incontro la verifica, con la Struttura Commissariale, i Ministeri e gli uffici di competenza, presso il Comune di Ragusa, dell’iter del progetto del raddoppio della Ragusa – Catania, in occasione della 18.ma ricorrenza dalla prima Manifestazione denominata “Marcia Lenta” del lontano 17 novembre 2003.
Un incontro organizzato malissimo, con gli organi di stampa invitati ma non ammessi alla riunione, non stiamo parlando del nostro giornale ma di testate come La Sicilia e Teleiblea, con il tentativo, vano, del componente del Comitato, Santocono, di spostare la riunione per attendere il sottosegretario Cancelleri che doveva atterrare a Comiso ma è stato dirottato, per il maltempo su Palermo.
Alle sollecitazioni, vane, del Santocono, l’epocale risposta di Musumeci: “Intanto, lei chi è ?”
Questo ci dà l’idea dell’autorevolezza del Comitato, con i componenti che non sono nemmeno noti al Presidente della Regione nonché commissario dell’opera, del resto Musumeci è arrivato e non ha salutato chi lo ha invitato ma si è chiuso nella stanza del Sindaco.
Non si capiva chi erano gli ospiti e chi ospitava, una confusione totale, mentre i giornalisti scalpitavano perché invitati ad un incontro stampa per le ore 12, orario, invece, nel quale è iniziato l’incontro interdetto alla stampa, ancorché invitata.
L’incontro organizzato, un flop, presente solo Musumeci, Commissario dell’opera, e gli onorevoli Dipasquale e Campo.
Quando l’incontro era finito da un pezzo, è arrivato Cancelleri e hanno replicato la riunione, allo stesso tavolo, della serie due spettacoli nella stessa giornata.
Assenti quasi tutti i ministeriali, salvo un rappresentante dell’ANAS, tutti i sindaci, escluso il sindaco di Ragusa che ospitava la riunione, hanno snobbato l’appuntamento, nonostante le illustri presenze, nessun resoconto, salvo quelli degli onorevoli presenti, dei quali si può leggere in altra parte del giornale, atteso un comunicato del sindaco di Ragusa.
Ne esce profondamente svanita l’immagine del Comitato, organizzatore dell’incontro, nemmeno citato nei due comunicati degli onorevoli Campo e Dipasquale.
Del resto, da più parti, da tempo, ci si interrogava sulle effettive funzioni di questo organismo rappresentativo delle associazioni datoriali, i cui componenti avevano fatto, evidentemente, il loro tempo.
Molti hanno auspicato un ricambio dei componenti il Comitato, esigui per numero, sempre gli stessi, che vantavano incontri e contatti ma, in sostanza, nei dieci anni di attività hanno fatto solo salotto nelle stanze di qualche burocrate disponibile a riceverli.
Risultati zero, confermati dal fatto che, oggi, ancorché organizzatori dell’incontro, nessuno li ha citati.
Musumeci e Cancelleri hanno rivendicato le azioni a sostegno dell’iter del progetto, hanno fornito nuove date, per il progetto esecutivo, per il bando di gara, nessuno ha parlato dell’apertura dei cantieri.
In sostanza, nonostante le premesse, un ennesimo incontro interlocutorio, valorizzato solo dalla furbizia politica dell’onorevole Dipasquale che ha chiesto a Musumeci l’impegno per incontri periodici, il primo dei quali nella ormai imminente prima quindicina di dicembre, per la presentazione del progetto esecutivo.
Immaginabili quali saranno le reazioni se non ci sarà questa presentazione, anche se l’ipotesi è da ritenersi lontana dal momento che Musumeci, in piena campagna elettorale, non potrà rischiare su cose di questo genere.
Sarebbe interessante capire, come canto del cigno del Comitato, quali sarebbero gli esiti della riunione secondo i componenti che l’hanno organizzata e se hanno qualcosa da rivendicare per i risultati che si riterrebbero ottenuti.
Nella ricorrenza dei dieci anni di attività, il Comitato potrebbe ritenere conclusa la sua missione e Ragusa, e il territorio tutto, potrebbero aspirare ad essere meglio rappresentati in termini di autorevolezza e di risultati ottenuti.
