Ammettiamo la nostra profonda ignoranza in materia, determinata però dal fatto di vivere in mezzo a gente che fa politica per fare passerella e induce in errore quanti vivono la politica ingenuamente.
In pratica la mozione presentata per vietare l’attendamento e gli spettacoli di circhi con animali esotici o selvatici può essere presentata, discussa in consiglio comunale, approvata, salvo poi non poter essere applicata se in contrasto con la normativa nazionale.
Il Sindaco non può emettere una ordinanza per vietare gli spettacoli con animali, in quanto la normativa nazionale non lo prevede.
Non solo si è perso tempo, ma ci sono stati un mare di comunicati, del presentatore della mozione, dei gruppi di opposizione per criticare l’amministrazione che ha concesso il permesso di spettacolo ad un circo, del Sindaco che ha precisato i limiti entro cui operare senza, però, dire, a chiare lettere, che la mozione è solo carta straccia per esibizioni politiche.
Abbiamo avuto contezza della cosa leggendo una nota della sezione locale dell’ENPA, Ente nazionale Protezione Animali che, di fatto approva le misure adottate dal Sindaco: si specifica nella nota come venga auspicata una legge nazionale per vietare gli spettacoli sul modello francese, si dice a chiare lettere che un Comune non può vietare quello che a livello nazionale è del tutto legale.
Si possono solo frapporre restrizioni, come ha fatto il Sindaco Cassì, per applicare il regolamento CITES del 2000 e le note applicative del 2006, oltre a indicare requisiti minimi per la detenzione di animali
Si dice chiaramente che di più di quanto ha fatto il Sindaco non poteva fare, si conclude invitando a non esporre locandine che riportano animali sfruttati e si invitano le famiglie a non portare i bambini al circo.
Senza volerlo, è proprio l’associazione che tutela gli animali a fare chiarezza e, di fatto, considerare come encomiabile, degna di solidarietà, l’azione politica e amministrativa dimostrata.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, torna però sull’argomento, giudicando asettica la risposta del Sindaco: la mozione ha comunque colmato una lacuna, obbligando ad adottare il rispetto delle norme CITES
“La risposta del sindaco Cassì – continua Firrincieli – è sembrata quella di un uomo di legge consumato. Ha parlato di codici e codicilli dimenticando di evidenziare l’unica cosa che andava fatta.
Avrebbe dovuto recepire e adeguare il regolamento immediatamente, evitando questo stridio di unghie sui vetri.
Insomma, il sindaco, forse perché mal consigliato, non ha risposto alle nostre domande ma ha deviato l’attenzione altrove, aggiungendo o sottraendo argomenti a proprio uso e consumo.
Una pratica che gli riesce con lettori poco attenti e dal “like” facile.
L’interrogativo, nel caso in cui il primo cittadino facesse finta ancora di non comprendere, è soltanto uno: perché non ha dato seguito a una chiara mozione del Consiglio comunale che prevede l’adeguamento di tutti i regolamenti esistenti per evitare che in città esercitino la propria attività circhi che utilizzano gli animali?”
“E’ una inerzia, quella che Cassì ha avuto – continua il capogruppo pentastellato – che non ha impedito che, ancora una volta, sul suolo comunale entrasse un circo con animali per un tipo di spettacolo che ormai non piace più a nessuno.
La sua risposta è stata asettica. Inoltre, non si è mosso con quell’empatia che sarebbe necessario manifestare con riferimento ad argomenti delicati del genere. Dico di più.
Forse proprio perché uomo di legge avrebbe fatto meglio a non rispondere.
Infatti, inconsapevolmente, ci racconta come sia incappato in una trappola legale che si è costruito da solo. Fa riferimento al Tar che poteva annullare una sua possibile ordinanza.
Ma che c’entra? Non ci sono già le norme che impongono quale deve essere il trattamento nei confronti degli animali?
Piuttosto, voglio fare una riflessione: il sindaco si è chiesto come mai con la precedente amministrazione non entravano circhi con animali sul territorio del comune di Ragusa ?
Vogliamo ricordare all’attuale primo cittadino che nella recente modifica del regolamento della Tosap da lui propugnata è stata riabbassata la tassa sul suolo pubblico che veniva richiesta ai circhi.
Quest’ultima, infatti, ritenuta esosa, scoraggiava queste attività e senza incorrere in ricorsi, sanzioni, polemiche e quant’altro, si otteneva il risultato che oggi questa amministrazione comunale non riesce più a conseguire”.
Al riguardo, però, si deve precisare che i circhi evitavano di occupare suolo pubblico, per il costo esoso della tassa, ma si attendavano nello spazio privato del Centro Commerciale Ibleo, pagando molto di meno, senza che esistessero divieti.
In pratica, l’aumento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico solo un deterrente che non elimina gli spettacoli con animali.
Come le mozioni di questo tipo che non possono raggiungere l’obiettivo ma permettono di esibirsi in Consiglio Comunale, di ricevere attestazioni di stima per l’attività politica, di fare sfoggio di comunicati e azione di opposizione, solo parole senza risultati concreti. Questa è oggi la politica, solo passerella, che permette a D’Asta di essere nel cuore degli animalisti e ricevere attestazioni di stima per l’azione politica, o a Firrincieli di martellare costantemente il capo dell’amministrazione anche sul terreno a lui più consono, quale è quello della Legge, con rilievi, contestazioni e suggerimenti su cosa è opportuno o meno.
Inevitabile, ammettere, che, nell’attuale sistema, i due sono candidati ad un grande futuro politico.
