La Ragusa – Catania, un rebus inestricabile

Dopo l’ultima dichiarazione del Ministro per le Infrastrutture, circa la disponibilità dei 750 milioni per il progetto di raddoppio della Ragusa – Catania, è tornato il silenzio su tutta la questione, né tanto meno il viceministro Cancelleri, che tanti proclami aveva lanciato, si è fatto più sentire.
I 5 Stelle sono sempre dietro la porta a rivendicare i meriti della ripresa dell’iter del progetto, ma appare evidente che tutto, ancora una volta, è nelle mani degli uomini del Partito Democratico, comunque vada a finire.
I soli che, in effetti, non hanno mai portato a compimento l’iter dell’opera, ma che, comunque, ne hanno seguito le sorti con particolare attenzione, in contrasto, per esempio, con la Lega che mai ha speso una parola per questa strada.
Intanto non mancano gli interventi di associazioni e sindacati che sono sempre pronti a rivendicare l’impegno ininterrotto per la Ragusa – Catania, pronti a rivendicare i meriti in caso di sblocco della situazione.
Qualcuno vanta il lavoro svolto da vent’anni a questa parte ma nessuno ci spiega come nessuno ha avuto la bravura di rendersi conto che ci stavano prendendo per i fondelli, adottando atteggiamenti consequenziali.
Nessuno si accorto che la strada era piena di ostacoli ma appena un ministro o un burocrate assicuravano che tutto era pronto e che al CIPE successivo la situazione si sarebbe sbloccata, tutti ad inchinarsi al salvatore di turno.
Anche ora che tutto viene dato per imminente, si scopre che ci sono dubbi perfino sull’acquisizione del progetto dal privato all’ANAS, cosa che, a suo tempo, soprattutto i grillini, davano per assodata.
Ad agosto si disse che il progetto sarebbe passato dal privato all’ANAS, senza condizioni, ora, pare, addirittura, che la stessa ANAS abbia delle perplessità, ma state pur certi che al prossimo comunicato dei 5 Stelle nessuno si solleverà.
In sostanza tutto quanto ci è stato presentato per definitivo, fino alla commedia della riunione convocata al Comune di Ragusa, è interamente da verificare.
E’ tutta una farsa, è andata a finire come al Comune di Ragusa dove non si risponde alle interrogazioni dei consiglieri: i Sindaci avevano chiesto gli ultimi incartamenti della vicenda, Cancelleri aveva assicurato che li avrebbe forniti, non se ne è parlato più.
Ma state pur certi che alla prossima riunione tutti saranno proni a Ministri, viceministri, Presidenti e assessori regionali, per ascoltare le ultime barzellette, le iniziative eclatanti sempre minacciate, blocchi dell’attuale strada, occupazioni, proteste varie, con relative bandiere e magliette, sono tutte accuratamente conservate nei cassetti.
Si resta fiduciosi …ma vigili.

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