Quale fretta ci fu per i 20.000 euro al Consorzio di Tutela del Ragusano DOP ?

Apprendiamo, da notizie di stampa sul giornale online ReteIblea, che, nel corso di una riunione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la Tutela del Ragusano DOP, dedicata all’esame del bilancio relativo all’esercizio 2019 per essere sottoposto alla assemblea dei soci che sarà convocata per i prossimi giorni, si è fatto il punto sulle questioni derivanti dal nuovo disciplinare che consente la vendita del porzionato e del grattuggiato.
Diverse le autorizzazioni richieste dai consorziati e rilasciate dal Consorzio di tutela ai produttori, per poter porzionare ed etichettare il Ragusano DOP, nel rispetto del nuovo disciplinare di produzione e a tutela di chi produce e a garanzia dei consumatori tenuto conto della facile tracciabilità del prodotto .
Si legge ancora che fra le attività sono in programma i corsi per “casari” , per “salumieri” e per “addetti di sala” previsti in collaborazione col Corfilac.
Prevista, inoltre, dal prossimo mese di marzo, la diffusione di uno spot promozionale per sensibilizzare i consumatori a preferire il Ragusano DOP per le sue particolari caratteristiche organolettiche.
Prossimamente, ancora, nei progetti del Consorzio, un piano di rilancio della filiera, mentre si segue con particolare attenzione l’avvio della fase di etichettatura e vendita del porzionato, per poter predisporre una opportuna pubblicizzazione nei punti vendita.

Le notizie arrivano in coincidenza con l’intervento in televisione, nella trasmissione MalComune di TeleIblea, dove ci si chiedeva appunto che fine avessero fatto i programmi del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, fortemente sostenuti, personalmente, dall’assessore allo sviluppo economico del Comune di Ragusa che aveva fatto elargire, a fine anno, in quattro e quattr’otto, un lauto contributo di 20.000 euro.
Ci siamo chiesti quale fu la fretta per una programmazione che, sì, veniva data per imminente, ma deve ancora partire.
La promozione in TV, la sola privilegiata nella richiesta di contributo inviata la Comune, doveva partire dal 15 dicembre, ora siamo alla indefinita data del mese prossimo, senza ancora sapere quali sono le televisioni coinvolte, per quanto tempo, con che numero di spot giornalieri, né altro si sa del resto del piano proposto.
Bene può fare l’amministrazione comunale a sostenere il Consorzio di Tutela del ragusano DOP ma considerato che lo stesso non ha mai brillato in tema di promozione e pubblicità del prodotto, meglio avrebbe fatto l’assessorato a verificare le condizioni della proposta ricevuta ed esitata, considerato che l’operazione poteva essere definita con i fondi del 2020, senza intaccare quelli del 2019 destinati ad altro indirizzo in bilancio.
E, a tutt’oggi, siamo ancor in attesa di questo grande grande piano di promozione e sostegno del prodotto, quando già avremmo dovuto avere una esaustiva relazione dell’assessorato, così sollecito ad elargire i fondi, sull’esito della strategia.

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