La Ragusa – Catania va avanti, secondo il Comitato costituito dalle rappresentanze delle associazioni datoriali

Il “Comitato per la realizzazione della Ragusa/Catania” continua a monitorare l’iter per la realizzazione dell’opera e, con una nota a firma di Salvo Ingallinera, Leonardo Licitra, Giuseppe Santocono e Roberto Sica, aggiorna su quelli che sarebbero gli ultimi sviluppi di un iter che, da anni, sarebbe giunto sempre sul punto di aprire i cantieri

Quest’oggi, 13 marzo 2021, il Comitato informa che:

Le commissioni riunite VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici) e IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei deputati e l’8° commissione Lavori pubblici del Senato hanno ieri approvato con “parere favorevole con condizioni” alla Camera e con “osservazioni” al Senato lo schema del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Atto 241) il cui elenco contiene, fra gli interventi infrastrutturali individuati, la Ragusa/Catania.
Quali sarebbero le condizioni eccepite alla Camera e quali le osservazioni al Senato non è meglio specificato, le commissioni hanno sostanzialmente accolto l’invito del ministro Giovannini di affrettare il passo raccomandando al Governo di richiedere l’intesa con ciascun presidente della regione interessata.

Il ministro Giovannini, in audizione, aveva ricordato alle commissioni parlamentari riunite “la necessità di procedere rapidamente all’adozione dei decreti”, evidenziando “come il mancato dialogo evitato nel coinvolgimento delle Regioni abbia ritardato questo provvedimento”.

Ciò in risposta per quanto evidenziato dai deputati e senatori sul fatto che lo stesso “doveva essere approvato entro il 31/12/2020” (vedi Decr. Legge 32/2019-modificato art.9 del D.L.76/2020).

Nella dichiarazione di ieri, il ministro del Mims (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) rassicura: “Ora è possibile accelerare la realizzazione delle 58 opere…(per un valore di 66 miliardi fra cui il raddoppio della 514/194).

A questo punto per la Ragusa/Catania, deciso il commissario nel presidente Musumeci, decisione sulla quale, forse, non c’è nessuna ufficialità, si attende la nomina da concordare con la regione di un sub-commissario tecnico, come chiarito dal ministro Giovannini nell’audizione del 2 marzo ’21, per poi acquisire la piena titolarità dei poteri che permetteranno di procedere con celerità al completamento della fase approvativa del progetto esecutivo, già nelle mani dei progettisti incaricati da Anas e il perfezionamento delle procedure finali per l’apertura dei lavori di esecuzione delle opere.

Il ministro ha sottolineato, nelle dichiarazioni di ieri, che “sarà richiesto un impegno straordinario dei commissari, delle imprese e, in particolare, di chi lavorerà nei cantieri”.

Ricordiamo, a questo proposito, che il Governo ha sottoscritto il protocollo con le parti sociali a dicembre 2020 che, in conformità con le norme del contratto nazionale, ottimizza i turni di lavoro, anche in squadre operanti sulle 24 ore e 7 giorni su 7, per rendere più veloci i cantieri delle infrastrutture commissariate e per favorire l’aumento di occupazione in condizioni di piena sicurezza.

Detto questo, il Comitato continuerà a monitorare la situazione.

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