Riqualificata, aperta e fruibile l’area verde del ‘Civile’ prospiciente piazza del Popolo

Non è certo una grande opera pubblica, non sappiamo se l’idea di rendere pubblica e quindi fruibile l’area a verde dell’ex ospedale Civile, prospiciente piazza del Popolo è stata dei vertici dell’ASP o una richiesta degli amministratori comunali, sta di fatto che c’è stata una riqualificazione elegante dello spazio all’angolo fra viale Sicilia e via Ospedale Civile, il breve tratto di via che porta alla piazza Caduti di Nassirya, una volta area a verde del nosocomio, inutilizzata e quasi abbandonata negli ultimi decenni, separata dalla via pubblica da un vecchio muretto basso di cinta con tanto di recinzione in ferro d’epoca.
Un luogo familiare a tanti giovani che negli anni hanno frequentato la zona e il Caffè Sicilia, spesso appoggiandosi al muretto quando c’era l’ombra o nelle ore serali, tanta gente ha costeggiato quella recinzione per recarsi in ospedale, ma ormai il sito era diventato invisibile, complice anche la palizzata metallica, residuo del cantiere per i lavori del parcheggio sotterraneo.
Dove prima c’era totale abbandono e mancanza di decoro, zona completamente dimenticata dopo la chiusura del ‘Civile’, ora c’è uno spazio elegante che, in ogni caso, abbellisce la zona anche se la desertificazione ormai dilagante della stessa non porterà molti fruitori se non qualche anziano con nipotini al seguito.
Si tratta di una parte piccola della più vasta opera di riqualificazione e rigenerazione della piazza del Popolo che ha compreso la valorizzazione di questo spazio donato dall’ASP al Comune.
Oltre alla pavimentazione e alla cura degli spazi verdi sono stati recuperati alcuni arredi storici del sito e le parti superiori del muretto di recinzione sono state utilizzate come sedute di panchine in pietra.
Fissate al terreno con delle staffe in ferro, due di queste sono state colorate in rosso come simbolo di omaggio alle donne, nella ricorrenza della Giornata internazionale della Donna.
Un simbolo voluto dall’associazione ‘Adesso Basta’ che lotta contro ogni forma di violenza sulle donne, che è stato dedicate a tre donne di Ragusa vittime di femminicidio, Alice, Maria e Pamela.
“Per non dimenticare Alice, Maria e Pamela”, è scritto su una piccola targa apposta in una delle due sedute con il simbolo rosso, scoperta nel corso di una breve cerimonia, alla presenza del Prefetto, del Sindaco, del Direttore Generale dell’ASP e dell’assessore ai lavori pubblici.
Alla cerimonia ha partecipato anche la mamma di Pamela Canzonieri, ragazza ragusana uccisa, nel 2016 in Brasile, accorate le parole del Prefetto, Filippina Cocuzza, che ha sottolineato come il problema della violenza sulle donne si sempre attuale, accanto a quelli di sempre, del lavoro, delle disparità di genere, delle diverse retribuzioni, tutte criticità che si sono acuite in questo periodo di pandemia, con dati allarmanti che esigono inderogabili misure di contenimento per non aggravare la condizione femminile.
L’area riqualificata costituisce un piccolo fiore all’occhiello dell’amministrazione Cassì, che esige, come ampia parte del centro storico superiore, adeguate politiche di rilancio e di sviluppo economico, senza e quali molti interventi che sta portando avanti l’assessore Giuffrida, di concerto con l’amministrazione, rischiano di restare belle realizzazioni non fruite dai cittadini.

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