di Cesare Pluchino
Un cambio di passo che conferma una nuova aria che aleggia nel Movimento 5 Stelle, con le opposizioni e Legambiente che non condividono, per motivi diversi
L’atto di indirizzo presentato dai consiglieri Filippo Spadola del Movimento Stelle e Mirella Castro di Partecipiamo non si può considerare solo autonoma iniziativa consiliare. L’amministrazione sarà stata consenziente, ancorché si ha notizia di un serrato confronto su questo cambio di passo che, in ogni caso, può dare una piccola spinta al settore edilizio e all’indotto, più ancora al turismo che ancora si muove stentatamente fra radiotaxi e ricerca degli orari giusti per gli infotourist.
L’approvazione, nella seduta di consiglio comunale, dell’atto riguardante le manifestazioni di interesse per la realizzazione di strutture alberghiere, è stata preceduta da roventi polemiche dell’opposizione alle quali si sono aggiunte ora quelle sollevate da Legambiente.
Naturalmente, i criteri ispiratori della protesta sono diversi e di carattere opposto.
Le minoranze, con accenti diversi non hanno condiviso una netta inversione di tendenza, minimizzandone gli effetti positivi che ne potrebbero derivare. Dal rifiuto netto dell’assessore Dimartino, che riteneva fosse stato giusto annullare la manifestazione di interesse si è arrivati a questa ipotesi di dare il via alle 10 strutture la cui realizzazione era ritenuta ammissibile, mentre si da mandato all’amministrazione di riproporre al Consiglio Comunale le manifestazioni di interesse per procedere ad una nuova valutazione che tenga conto dei vincoli ambientali e delle caratteristiche paesaggistiche.
Una mossa che, secondo alcuni, sarebbe frutto di improvvisazione programmatica molto grave, sia a livello turistico che territoriale. Per altri, che hanno esaminato attentamente l’elenco degli autori delle manifestazioni di interesse, si intravedono soggetti ben identificati che avrebbero fatto pressione per fare autorizzare almeno le strutture in regola con le normative.
La maggioranza grillina ha acconsentito a presentare l’atto per l’approvazione e la successiva trasmissione alla Giunta, riservandosi, però, e questo è quello che non va giù alle opposizioni, di bloccare, in ogni caso, definitivamente, ogni ipotesi di valutazione da parte di enti sovracomunali, nella logica di riservarsi il pieno controllo del territorio, per le altre manifestazioni di interesse ‘’ammissibili a condizione’’.
Di certo un’apertura notevole rispetto alle rigide vedute dell’assessore Dimartino che, del resto, erano quelle del gruppo originario di grillini che voleva imporre rigidi cambiamenti nel governo della città.
Che qualcosa sia cambiato, dentro la compagine grillina, è assodato e acclarato anche dalla strana emissione di due comunicati diversi per firme di consiglieri, peraltro della stessa ‘’corrente’’, ma, sostanzialmente, convergenti nella sostanza
I consiglieri Tringali e Spadola dichiarano:
“Dieci alberghi potranno sorgere sul territorio di Ragusa. La manifestazione d’interesse, per la realizzazione di strutture alberghiere, è stata messa a punto dopo un iter lungo e farraginoso”.
Il gruppo consiliare del movimento 5 stelle ha redatto un atto di indirizzo con alcune linee guida.
Il documento, votato dalla maggioranza che sostiene il sindaco Federico Piccitto, da mandato agli uffici di riesaminare, entro 30 giorni, i siti oggetto delle richieste. L’amministrazione comunale, poi, dovrà produrre in consiglio comunale le manifestazioni d’interesse per procedere ad una nuova valutazione che tenga conto dei vincoli ambientali e delle caratteristiche paesaggistiche di ogni sito.
L’intenzione è di regolamentare un settore che ha mostrato nel recente passato parecchie lacune – spiega Antonio Tringali – con manifestazioni di interesse di strutture da costruire in aree difficile da raggiungere o, peggio ancora, in siti dove mancano, ad esempio, le opere di urbanizzazione primarie.
Il gruppo consiliare del movimento cinque stelle, con questo atto di indirizzo, ha voluto rimettere in moto l’economia del settore turistico con la possibilità di realizzare, da qui a breve, ben dieci strutture turistiche nel territorio ragusano”.
Secondo il capogruppo pentastellato, Fillippo Spadola, si tratta di una grande occasione di sviluppo per la provincia. “L’intero iter era stato messo in disparte – aggiunge Spadola -con tanti imprenditori che hanno atteso, invaso, che la procedura per la manifestazioni d’interesse venisse portata avanti.
Adesso, con questo atto d’indirizzo, abbiamo dato mandato agli uffici di riesaminare i siti oggetto delle richieste e di riproporre un’integrazione sulla base dei rilievi esposti.
Per le richieste non ammesse, l’amministrazione si impegna a restituire il contributo versato dalla ditta per i costi relativi alla procedura di variante.”
I consiglieri Agosta e Stevanato hanno dichiarato, in altro comunicato:
“Con grande senso di responsabilità il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle di Ragusa ha proposto in aula un ordine del giorno con cui si impegna l’amministrazione a dare mandato agli uffici di sbloccare un iter avviato nel 2010 e bloccato dal 2012 che ha ingessato la realizzazione di strutture ricettive sul territorio comunale”.
“E’ stato un lavoro corale e un’azione che avrà importanti ricadute sul territorio di Ragusa. Grazie all’ordine del giorno presentato e approvato a maggioranza, si è finalmente sbloccato un iter molto atteso relativo alla manifestazione di interesse per la realizzazione di strutture alberghiere. Ai tempi, erano state 24 le aziende che avevano dato la loro disponibilità. Di queste soltanto dieci sono state ammesse, in quanto osservavano pienamente i criteri inseriti nello schema, soprattutto in termini di rispetto dei vincoli di tutela ambientale e paesaggistica.
Le restanti, escluse quelle che si sono ritirate, sono in una posizione sub condicio, in quanto l’ubicazione preventivata ricade in aree vincolate dal piano paesaggistico, che come ben noto è di competenza della Regione.
La maggioranza, con l’ordine del giorno, ha impegnato l’amministrazione a dare mandato agli uffici di sbloccare l’iter esclusivamente per le dieci manifestazioni di interesse ritenute a norma.
Adesso si attende che entro trenta giorni l’amministrazione proceda alla modifica dell’allegato A per completare la documentazione delle pratiche ammissibili.
Si tratta – hanno commentato i consiglieri Agosta e Stevanato – di un importante atto compiuto dal gruppo consiliare che terrà essenzialmente conto non solo della richiesta sempre più pressante di nuove strutture ricettive nel territorio comunale, ma anche della necessità di attivare un circolo virtuoso di natura economica per tutto l’indotto che verrà impiegato in termini occupazionali.
Dieci strutture ricettive metteranno finalmente in linea la città di Ragusa con il resto del Val di Noto e potranno contribuire a rendere anche più efficace lo strumento della tassa di soggiorno che, anche alla luce del regolamento che è stato recentemente redatto, sarà un valido dispositivo per fare ed investire sul turismo”.
Di ben diverso tenore i rilievi sollevati da Legambiente, che riportiamo in altra parte del giornale.
