La ricorrenza dell’ 8 marzo ricordata dalla vicepresidente del Consiglio Comunale, Cettina Raniolo

Consiglio Comunale di Ragusa, di martedì 8 marzo, che ha visto l’intervento iniziale della vicepresidente del civico consesso, Cettina Raniolo, che presiedeva l’apertura della seduta.
Un intervento per ricordare la Giornata Internazionale della Donna ma che non ha potuto fare a meno di collegare la ricorrenza ai tragici momenti che stanno vivendo le donne in Ucraina.
Un intervento che è stato assai apprezzato, molto toccante, un ringraziamento commosso è stato espresso dalla consigliera Corrada Iacono, per le parole della vicepresidente.

La signora Raniolo aveva provveduto anche, prima della seduta, a offrire alle donne in aula consiliare un omaggio simbolico, una piantina con i colori della bandiera ucraina, accompagnate da due pensieri, uno di Oriana Fallaci – “Essere donna, cosa affascinante… un’avventura che richiede un tale coraggio, una tale sfida che non annoia mai” – e uno di Young – “Se educhi un uomo, educhi un uomo. Se educhi una donna, educhi una generazione” –

Riteniamo opportuno riportare il testo integrale dell’intervento della vicepresidente Raniolo:

Consiglio comunale di Ragusa – 8 marzo 2022
Intervento inziale della vicepresidente del Consiglio comunale, Cettina Raniolo, nella ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna

“Oggi l’8 marzo, giornata dedicata alle donne, assume un significato nuovo, diverso, emotivo, coinvolgente.
Il mio intervento sarà breve e spero di portarlo a termine per il contenuto e il simbolo che rappresenta, e per l’emozione che potrebbe suscitarmi.
Farò un breve excursus storico che dimostra come la storia si ripete ciclicamente, come l’8 marzo nasce a Mosca nel 1917e come sempre, per causa di Mosca, viene ricordato nella giornata dell’8 marzo 2022.
L’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra.
In seguito, per ricordare questo evento, durante la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si svolse a Mosca nel 1921, fu stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale delle operaie, che in un regime sicuramente poco democratico portarono avanti le loro istanze con grande coraggio.
Questa data, prima scelta per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto affrontare affinché la loro voce venisse ascoltata, è diventata la data simbolo anche per ricordare le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in ogni parte del mondo.
L’8 marzo 1917 e l’8 marzo 2022 hanno, a distanza di un secolo, un filo conduttore che li unisce…le donne, la guerra e la Russia.
In questa giornata, nella quale ci ritornano in mente le immagini dolorose degli eventi che hanno colpito l’Ucraina, la nostra partecipazione dolorosa e commossa è vicina alle donne di quella nazione.
Donne che, se da un lato, con coraggio e grande sofferenza, portano in salvo i loro figli e gli anziani, lasciando le loro case, i loro ricordi, per affrontare, con grande sacrifico, un futuro incerto, doloroso, dall’altro lasciano, con lo stesso dolore e la stessa sofferenza, i loro mariti, i loro padri, i loro figli più grandi, i loro nipoti, che combattono in nome di quelle libertà di pensiero, di opinione, di autodeterminazione di un popolo alle quali nessun essere umano può rinunciare.
Lasciano i loro cari che, in nome di quelle libertà, scelgono di sacrificare le loro vite.
A tutti loro e a tutte le donne ucraine sin rivolge il nostro pensiero e la nostra solidarietà.”

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