Musumeci e Falcone, rispettivamente Presidente e Assessore alle infrastrutture della Regione Siciliana non tralasciano l’occasione di esultare per la pubblicazione da parte di Rete ferroviaria italiana della procedura di affidamento della progettazione e dei lavori del primo lotto della Metroferrovia di Ragusa.
Nel comunicato c’è qualche elemento di troppo, non vediamo come la metro ferrovia di Ragusa possa essere strategica per il sud-est, non si mette adeguatamente in risalto come l’opera fosse già prevista dal piano delle periferie e appositamente finanziata, non si mettono in evidenza l’impegno e il lavoro che c’è stato nel capoluogo ibleo per imporre il progetto di vecchia data.
In definitiva, c’è sì un rilancio e un intervento economico per l’iniziativa, ma che non si somma, quest’ultimo, ai 18 milioni previsti dal governo centrale, che l’amministrazione locale ha ottenuto di poter dirottare per opere di connessione della metro ferrovia al tessuto urbano.
La Regione ha messo sul piatto 23 milioni, per questo primo lotto se ne vanno 9 per la fermata Colajanni e l’adeguamento della Stazione di Ragusa.
Ma, anche solo nei comunicati, manca la fermata-capolinea di Ibla, con annessa riqualificazione della stazione, mancano altre fermate intermedie, quanto mai necessarie come hanno sottolineato autorevoli esponenti della Società per la Metroferrovia, costituita dai promotori dell’iniziativa, manca ancora quel progetto importante di collegamento con il Castello di Donnafugata di cui parla l’assessore Falcone.
La città si balocca con questa idea della metroferrovia, per la quale, comunque non c’è una idea concreta di quale possa essere l’utenza, vede un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dell’interpretazione degli eventi.
Sta di fatto che, da oltre 5 anni giriamo attorno al progetto, solo ora si parte con questo primo lotto, non c’è nulla fino a Ibla, per ora, si dovrà attendere la stazione di Cisternazzi, per l’ospedale di Ragusa, per potere parlare di un concreto servizio di collegamento.
Parte, comunque, un progetto di vecchia data che servirà per apporre una medaglietta sulla divisa dell’amministrazione, quando tutto sarà definito.
Questo il testo integrale della nota del governo regionale:
Metroferrovia di Ragusa: in gara il primo lotto, Musumeci: «Opera strategica per il Sud-Est»
«Un altro passo in avanti per vedere finalmente realizzata un’opera strategica per il Sud-Est. Era un impegno preso nei confronti della città di Ragusa, subito dopo il nostro insediamento, e lo stiamo mantenendo. La metroferrovia rappresenta un collegamento di grande valenza, il cui progetto, grazie al governo regionale, è stato rilanciato reperendo e destinando le risorse necessarie per la sua costruzione»
Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, rendendo nota la pubblicazione da parte di Rete ferroviaria italiana della procedura di affidamento della progettazione e dei lavori del primo lotto della Metroferrovia di Ragusa.
«Dopo aver stanziato le necessarie somme e seguito, passo dopo passo, l’iter necessario – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone – oggi avviamo finalmente la gara per realizzare la Metroferrovia di Ragusa e cambiare il volto della mobilità in una delle capitali del Sud-Est siciliano. Era un impegno che il Governo Musumeci aveva assunto dinanzi alla comunità iblea e che stiamo portando a termine, in virtuosa sinergia con Rfi e amministrazione comunale, per dare seguito a un’aspettativa che il territorio avanzava da lunghi decenni».
L’appalto, dal valore di oltre 9 milioni di euro, verrà affidato mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e prevede la realizzazione della fermata Colajanni e l’adeguamento della stazione di Ragusa. Scadenza per la presentazione delle istanze è stata fissata per il prossimo 8 aprile, alle ore 12.
«Grazie a quest’opera – prosegue Falcone – la città di Ragusa potrà dotarsi di un moderno servizio metropolitano di superficie, pienamente sostenibile e integrato con i trasporti su gomma e i collegamenti locali e regionali. Da una parte riqualifichiamo la linea ferroviaria già esistente, dall’altra realizziamo nuove infrastrutture che connettono la parte più antica del capoluogo ibleo, alle zone più esterne fino al Castello di Donnafugata e all’area del nuovo ospedale. La Regione rende così possibile uno strategico salto di qualità infrastrutturale – conclude Falcone – in linea con le esigenze di città produttiva e dinamica come Ragusa».
Nella foto, la firma della convenzione tra Regione, Comune di Ragusa e Rfi (da sinistra: il sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì, il presidente Nello Musumeci, l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e il direttore territoriale di Rfi Michele Laganà).
