La riflessione di uno di destra

Ammetto di stare meglio dalla parte di chi è attaccato, quando gli attacchi sono insistenti e cominciano ad apparire, talvolta strumentali.
C’è qualche cosa che mi porta ad analizzare meglio i temi degli attacchi, trovo sempre elementi che mi convincono che, fra le vittime, non tutto è da buttare, anzi, senza dire che rovistando negli attacchi insistenti trovo sempre qualcuno con le mani nel vasetto della marmellata.
Che la crisi del Partito Democratico sia una crisi di poltrone è fin troppo evidente, una vecchia classe politica, al tramonto, non vuole lasciare la spiaggia.
Quando il sole cala, e la brezza si fa più pungente, non è tempo per chi ha fatto il suo tempo: si può stare ancora sulla sdraio, fino a quando il sole scompare all’orizzonte di ponente, ma di rientrare nell’acqua non se ne deve parlare.
E il tempo degli sportivi, dei velisti, degli abili surfisti, di chi è abituato a stare sullo scafo a torso nudo con il vento che asciuga ogni singolo pelo meglio del phon
Nel PD sono più i vecchi che fanno i capricci per entrare in acqua che non i giovani.
Tralasciamo le agitazioni palermitane per l’ufficio di Presidenza, occupiamoci, invece, del mancato esame dello IUS soli.
Si è gridato allo scandalo, soprattutto da parte delle frange comuniste del PD e delle sinistre, si addebita al governo Gentiloni scarsa attenzione per i diritti civili.
Ascolto questa farneticante posizione e mi scatta il campanello di allarme: allora vogliono provocare, ce l’hanno a priori con Renzi, con Gentiloni, con tutta la nouvelle vague del partito, e allora mi convinco che ha ragione Renzi e che tanto ‘scarso’ non deve essere, e con lui tutti quelli che lo seguono.

Come si fa a dire che sui diritti civili il PD ha deluso?
Ma non sono stati i governi di Renzi, direttamente o indirettamente gestiti, ad approvare le Unioni Civili?
Non hanno approvato il Biotestamento e la legge sul dopo di noi?
Continuo ad attingere a piene mani ad un post di uno che fa dell’onestà intellettuale la sua bandiera e suggerisce, ancora, che, in questi ultimi anni sono diventati legge le battaglie contro lo spreco alimentare e contro il consumo di suolo, si sono fatti passi importanti contro il femminicidio, le dimissioni in bianco e il caporalato.
Da questo parlamento, per merito del Partito Democratico, è stato introdotto il reato di tortura, si è riformato il Terzo Settore e si sono fatte le leggi sul divorzio breve e sui minori non accompagnati.
In questa legislatura è stato approvato il provvedimento sull’autismo, nemmeno a destra ci siamo accorti che qualcuno, finalmente, ha fatto qualcosa di sinistra.

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