di redazione
Successo dell’Almo Art Festival a Monterosso dove numerosi visitatori e turisti, assieme ai bambini del Grest, hanno riempito la piazza per l’iniziativa delle parrocchie San Giovanni Battista e Maria Santissima Assunta
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Gradita la sorpresa di installare alcuni giochi di foggia medioevale, così come realizzati dall’associazione Madrigale di Buccheri. I più piccoli si sono potuti cimentare con la giostra piuttosto che con il classico “Schiva la buca”, senza dimenticare le emozioni causate dalla cerbottana oppure le trovate del cosiddetto equilibrista assieme alle indicazioni per uscire dal labirinto.
Il clou della serata lo spettacolo de “La Sciara del fuoco”, dinanzi alle scalinate del sagrato della chiesa di San Giovanni gremite di spettatori. Elia Bologna ha dato prova delle sue capacità di mangiafuoco e sputafuoco assieme a Valentina Marino che, nel numero finale, quello del bastone con fuochi d’artificio, si è superata scatenando gli applausi di consenso del pubblico.
Un duo molto affiatato che, grazie ad anni di esperienza, è riuscito a calamitare l’attenzione dei presenti dimostrando una non comune padronanza scenica.
Soddisfazione espressa dall’arciprete don Marco Diara per aver creato, con successo, momenti di aggregazione che, durante le serate estive, possano favorire il più possibile la permanenza nel centro montano. “Abbiamo cercato di ospitare delle iniziative coinvolgenti che, ho visto, sono state molto apprezzate dai piccoli ma anche dai loro genitori, così come da tutti i visitatori che sono venuti a trovarci”.
Anche nella seconda serata, pubblico in visibilio e grande spettacolo, è stato il varietà Peripoplà, con contaminazioni circensi e teatrali, a farla da padrone grazie alle invenzioni del collettivo Periplò formato da sette artisti in grado di esternare tutta la propria capacità, dimostrando che quella dei buskers è un’arte sempre più apprezzata e in grado di richiamare il pubblico a qualsiasi latitudine.
Due giorni di grande spettacolo, evoluzioni acrobatiche con sfondo umoristico, il “Circo Riccio” che si è esibito in piazza, proprio di fronte al palazzo municipale, proponendo “Tutto d’un fiato”, una serie di gags che, coinvolgendo il pubblico, sono risultate sempre molto trascinanti, molto gradite e che hanno strappato applausi a scena aperta a testimonianza della capacità dell’intero gruppo.
Ha fatto affidamento sull’antica tradizione degli spettacoli per i più piccoli, invece, Steve Cable che, con Antonella Caldarella, ha dato vita allo spettacolo di burattini dal titolo “Otello lo Stregone”. Cable ha proposto parecchia ironia che ha catturato i numerosi piccoli che hanno assiepato le gradinate della chiesa di San Giovanni dimostrando particolare perizia in questa speciale espressione artistica.
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