La Sicilia con il governo di destra è vicina a toccare il fondo

La notizia appresa da una nota dell’onorevole Stefania Campo del Movimento 5 Stelle, circa la presa in carico della pratica per la concessione della VAS per il parcheggio pluripiano di Ragusa Ibla, e le indiscrezioni che confermerebbero che l’apposita commissione non si riunisce da un anno o, meglio, ha esitato solo un numero minimo di pratiche… forse quelle a cui non si poteva dire di no… ci restituisce il quadro di un governo regionale allo sbando, di una amministrazione regionale che fa quello che vuole e di un governo di destra che ha fallito, principalmente, nei suoi ideali.
Né la possibile integrazione con nuovi elementi della Lega può far sperare meglio, considerato che quelli che hanno traslocato, si sapeva anche prima, non sono altro che voltagabbana che mirano a poltrone e a candidature sicure, una volta liquefattosi il partito di appartenenza.
Non si capisce più se gridare allo scandalo, se auspicare la discesa in piazza o rassegnarsi sperando nel prossimo tentativo di affidare la Sicilia a persone serie.
Ma è lecito pensar che se anche un uomo di apparente grande tradizione come Musumeci si è venduto al sistema, invece di dimettersi, denunciando le disfunzioni, non ci potrà essere un domani per la nostra terra.
Questo episodio della commissione VAS che non si riunisce da un anno è sintomatico di una situazione dove nessuno alza la voce per evitare di essere emarginato dal sistema.
Meglio tacere, non dare nell’occhio, vegetare facendo finta di amministrare che esporsi alle attenzioni della politica che domina e comanda.
Nessuno denuncia e chiede perché da un anno la commissione non esamina pratiche, non si possono dare nemmeno colpe agli assessori perché, per esempio, in tema di cultura e beni culturali il Presidente Musumeci, che è anche assessore alla cultura e ai beni culturali, saprà del costone di Kamarina, saprà del Convento dei Frati Minori Riformati di Ragusa Ibla e dell’annessa Chiesa della Madonna del Gesù, prossima sede del Museo Archeologico di Ragusa, saprà dei colpevoli ritardi dell’assessorato, ma nulla si muove.
Né nessuno si preoccupa di contattare appositamente il Presidente Assessore e chiedere conto e ragione di come stanno le cose.
Si preferisce sognare mobilità alternativa e metropolitana di superficie , si preferisce accogliere il presidente di destra con una mostra sulla Ragusa fascista, ma non chiedere i motivi delle ‘dimenticanze’, per restare in linea con il bon ton istituzionale.
In tema di rifiuti siamo in mezzo alla strada, con il sedere per terra, fino alla prossima emergenza, gli scandali fra i baroni dell’Università abbondano ma i baroni sono premiati con incarichi e riconoscimenti, i pronto soccorso sono da scenari di guerra, si mandano a casa le persone in procinto di morire, ma abbiamo la destra al potere e non ci poteva essere di meglio o, meglio, così si pensava.
Si deve resettare tutto, viste le esperienze con la destra, anche per i governi locai, si deve tornare alla vecchia DC, al centro sinistra o alla sinistra, ricominciare daccapo, fare partire di nuovo la ruota, dal momento che hanno fallito anche movimenti, liste civiche e partitini vari.
Uno degli scandali più eclatanti è quello dell’inquinamento delle spiagge dei Macconi che vanno da Acate a Gela: l’onorevole Stefania Campo ha documentato pubblicamente lo scempio delle dune di plastica, dell’abbandono incontrollato di rifiuti speciali sull’arenile, pronti per essere ingoiati dalle onde del mare.
Quello che non portano via le onde rimane tra la sabbia, ma nessuno si muove: al tempo Stefania Campo cercò di coinvolgere anche il Ministro all’ambiente del Movimento 5 Stelle, un ex militare prestato alla politica che doveva fare arrivare i carri armati ai Macconi, invece non c’è stato nessun intervento, segnale che era materia che non si doveva affrontare, né i 5 Stelle si sollevarono per imporre provvedimenti.
Meglio trastullarsi con la prescrizione, con l’abolizione della povertà, con l’Europa, con la Ragusa Catania e altre amenità.
Delusione totale, da parte di tutti, per quello che dicevano prima, per quello che dicevano in campagna elettorale e per quello che non riescono a fare da grandi, il grande uomo di destra, i nani della politica, I PD in cerca di salvezza per sé e per il partito, gli azzurri che sono saltati sul carro vincitore, o presunto tale, della Lega.
I Siciliani stanno per toccare il fondo, ma come tutti i corpi morti ritorneranno a galla.

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