Giornate iblee del candidato alla Presidenza della Regione Siciliana per il centro destra, Nello Musumeci.
Qualcuno aveva intravisto, nella sosta alle diverse stazioni, una sorta di via crucis, lungo l’itinerario predisposto per abbracciare i diversi sostenitori di uno dei favoriti per la corsa a Palazzo d’Orleans.
Una sorta di via crucis ben tollerata e resa festante dallo stile di Musumeci che ha svolazzato sulle diverse fazioni esistenti a Ragusa e anche in ambito provinciale, elargendo sorrisi e mostrando di non avvertire l’inevitabile disagio che si concretizzerà quando tutte queste componenti afferenti alla stessa area politica, busseranno per presentare il conto.
Appare evidente che un tipo come Musumeci, che vanta in televisione la sua eccessiva rigidità, ha dovuto ingoiare un antidoto forte per riuscire a sopportare situazioni al limite della comicità.
Già la visita a Vittoria, per sostenere la candidatura Nicosia, suo pupillo ma sempre secondo all’on.le Assenza, nelle gerarchie politiche e personali, ha destato le prime perplessità.
Festa grande a Comiso, città dell’on.le Assenza, un mare di folla che ha riempito piazza Fonte Diana per il trionfo della candidatura dell’avvocato-onorevole della città che rappresenta la torre principale di difesa e di attacco della candidatura Musumeci, in provincia di Ragusa.
Fino a qui normale campagna elettorale, come quella che si faceva un tempo.
Nella mattinata successiva, quella di lunedì 30 ottobre, la sceneggiata di Ragusa, alla quale il candidato si sarà sottoposto, obtorto collo.
Si sarebbe data una immagine diversa se si fosse organizzata una convention in adatto locale, meglio sarebbe stata una piazza, e segnatamente piazza Impero, considerate le origini politiche del candidato Musumeci, un raduno oceanico come quello di Comiso e di altre piazze riempite dall’attesa e dalla fama del personaggio, come suggello di una campagna elettorale che lo ha visto, comunque, protagonista, al di là del risultato finale che tutti prevedono positivo.
Inizio della via crucis con l’incontro, in un albergo cittadino, con il movimento civico al quale appartiene il consigliere comunale Maurizio Tumino, sostenitore di Musumeci e del candidato Assenza.
Buona risposta di pubblico, considerando la componente Tumino forte dei colleghi consiglieri Marino, Lo Destro, la Porta e Mirabella, un po’ meno considerando che il movimento di Tumino si espande in provincia, con presenze qualificate a Santa Croce Camerina, ad Acate, e a Monterosso Almo, direttamente con il sindaco della cittadina montana.
Ma era pur sempre metà mattinata di un lunedì qualunque, e non tutti potevano lasciare la sede di lavoro.
Seconda stazione della via crucis la passeggiata e l’incontro con gli esponenti locali della destra e di Fratelli d’Italia, una tappa che avrà lasciato l’amaro in bocca all’esponente di destra, abituato a ben altre presenze, in termini numerici, in occasione di incontri della destra ragusana.
Poi è la volta di una puntata presso la sede del Laboratorio politico 2.0, dI Sonia Migliore, dove, considerata la realtà prettamente locale della formazione politica, si è registrato il maggiore afflusso relativo di convenuti che hanno voluto ascoltare la parola di Nello Musumeci.
Location di stile, considerato anche l’orario, alla fine delle stazioni, l’incontro politico per eccellenza, un pubblico elegante e qualificato, soprattutto le presenze per sostenere uno dei pochi candidati appartenente a Forza Italia dalla nascita del partito di Berlusconi, un emblema della coerenza e, soprattutto, della fedeltà politica, della fermezza dell’impegno e della serietà che connota l’uomo politico che, di certo, ha fatto vivere, come pochi altri, fra i giorni migliori della storia di Ragusa e di tutta la provincia iblea.
Inevitabile, alla fine della giornata, soffermarsi su qualche riflessione, qualcuna anche scomoda.
La convention del movimento di Tumino ha visto al tavolo anche l’ex Presidente della Provincia, l’on.le ing. Franco Antoci, in rappresentanza del suo Movimento Civico Ibleo che appoggia la candidatura di Nello Musumeci. Una scelta che non può stupire, ma inevitabile notare che al comune di Ragusa il Movimento Civico Ibleo fa gruppo con il rappresentante di Città che, almeno all’inizio, era dalla parte di Fava.
Certo sarebbe stato vedere alla convention per Musumeci anche Ialacqua, “grande amico di Maurizio Tumino”.
A proposito di Maurizio Tumino, tralasciando il protocollo dei posti al tavolo, il movimento perde di immagine se troviamo Tumino e i suoi seduti come i comuni mortali: sia ben chiaro che il movimento si regge su Maurizio Tumino, come voti, come immagine e come consenso alla persona, senza tralasciare una squadra di eccellenza che, oltre al bottino personale di voti, fra i più consistenti in città, mostra le caratteristiche naturali, qualcuna anche negativa che serve e ci deve essere, per fare della buona politica.
I voti e il consenso che verranno per Musumeci e, segnatamente per Assenza, candidato prescelto, sono di Tumino e soci, almeno Tumino doveva sedere al tavolo perché, se voti ci saranno, saranno di Tumino e non del movimento che potrà assumere qualsiasi nome.
Appresso vai da Laboratorio 2.0 e ti chiedi a cosa servano Presidente e vice se davanti c’è sempre Sonia, facciamola Presidente e non se parli più, magari candidiamo sindaco Castilletti!!
Infine Giovanni Mauro e Forza Italia, ti rendi conto che manca la parte orientale della provincia e non puoi fare a meno di ricordare i tempi d’oro, quando non c’erano personalismi e sete di potere oltremisura, quando Mauro aveva una squadra che rappresentava tutto il territorio, da Vittoria a Pozzallo.
Qualcuno, evidentemente non è ancora cresciuto e non sa come si fa la politica.
