Alla fine il sindaco Cassì non ha avuto il coraggio di correre da solo e ha aperto le porte ad alcune forze civiche della città per affrontare la corsa al secondo mandato.
Siamo sempre di più dell’opinione che Cassì doveva correre da solo, fedele al cliché che lo aveva visto trionfatore nel 2018, al primo turno e poi, sia pure di poco, al ballottaggio: se il consenso riportato nel 2018 è rimasto immutato, o, addirittura, aumentato in virtù dell’operato dei 5 anni, come sostiene, non c’era bisogno di alleanze che, peraltro, per 2 terzi non garantiscono nemmeno il raggiungimento del quorum, sulla carta, e, in ogni caso, al netto dell’ingresso in consiglio comunale, pretenderanno, legittimamente fette di potere che, indiscutibilmente, dimezzeranno autorevolezza, peso politico e autonomia gestionale, rispetto ai 5 anni precedenti.
Fra l’altro, al netto della presenza di Ragusa Prossima di Giorgio Massari, una delle poche forze realmente civiche della città, ma che deve dimostrare la sua consistenza, rispetto al 2018, senza il traino del candidato sindaco, gli altri due alleati non sembrano poter apportare né bottino consistente di voti, né esperienza amministrativa, né una vera e propria storia di civismo.
Come hanno sottolineato gli stessi responsabili delle liste Terra Madre e De Luca per Ragusa, si tratta di liste create ad hoc, da poco, addirittura il referente di De Luca per Ragusa ha ammesso in un comunicato, e ribadito oggi in conferenza stampa, che si è abbandonato il simbolo di partito per vestire la partecipazione di presunto puro civismo, per fare piacere a Cassì.
Il nocciolo duro della coalizione è costituito dalla lista PeppeCasSindaco, l’unica delle liste di Cassì che riuscì a conquistare i seggi nel 2018, con la novità che la lista Partecipiamo di Giovanni Iacono da alleata è passata al rango di seconda lista di Cassì, acclarando il peso politico, il prestigio e l’autorevolezza, non solo politica, di Iacono nella squadra del sindaco e, di riflesso, nella coalizione.
Lista che si rivelerà di grande peso, nell’economia elettorale, con i primi nomi che già fanno rumore, dai consiglieri Occhipinti e Cilia, a Mario D’Asta, transitato, come risaputo, nell’orbita Cassì.
Dai primi particolari trapelati dalle parole di Cassì, la totalità dei consiglieri superstiti della sua lista si ricandideranno, ci sarà, forse, qualche assessore che si cimenterà con il giudizio dell’elettore, oltre a qualche nome eccellente della vecchia coalizione.
Altri nomi eccellenti, sempre per il sostegno che hanno alle spalle, sarebbero quelli di uno o più elementi che sarebbero vicini all’on.le Assenza, di Fratelli d’Italia, che sarebbero inseriti in lista, qualcuno, forse, per supportare una possibile riconferma di qualche assessore in carica.
Nomi di ‘Battaglia’, oggi presenti alla fine della conferenza stampa, che collidono con la presunta estraneità dei partiti con Peppe Cassì, peraltro bersaglio di precise sollecitazioni del centro destra che avrebbero consigliato all’on.le Assenza a ritirare nomi a lui vicini per non favorire il sindaco uscente.
Delle altre liste alleate non sono trapelati nomi, si è vista tanta gente all’hotel Montreal, sede della conferenza stampa, anche qualche responsabile di partito, ma si è notato solo molta concitazione per la ricerca degli ultimi nomi da inserire nei 24 di ogni lista.
In altra parte del giornale stenderemo un resoconto dei sei interventi che si sono succeduti nell’odierno incontro con i giornalisti, in questa sede ci limiteremo solo a qualche considerazione che riteniamo rilevante.
In generale, al netto degli interventi significativi di Giovanni Iacono e di Andrea Tumino, capogruppo della lista PeppeCasSindaco, solo discorsi deludenti, pervasi di nervosismo nell’esagerata esternazione delle nobili motivazioni dell’alleanza con Cassì. Quasi un volersi giustificare per l’essere passati dall’opposizione all’abbraccio con l’attuale sindaco.
Qualcuno ha ricordato come nel 2018 Giorgio Massari dichiarò alla stampa, dopo l’elezione di Cassì : “I ragusani piangeranno”, oggi il leader di Ragusa Prossima si è sforzato di far apparire quella di 5 anni come una opposizione costruttiva, volta al bene comune, affermazione non del tutto condivisibile alla luce dell’astensione del consigliere di Ragusa Prossima per l’approvazione dell’ultimo bilancio, nei giorni scorsi, equivalente, di fatto, ad una bocciatura.
Comunicazione da registrare quella di Saverio Buscemi per la lista De Luca Sindaco quando riferisce che ci sono stati contatti e trattative con tutti i partiti politici delle varie coalizioni, senza che è stato spiegato come mai la scelta è caduta su Cassì.
Sulla questione delle trattative con altre coalizioni, fino a ieri sera, anche la lista Terra Madre di Gurrieri era data, da un partito e da un movimento della coalizione di centro destra, vicina ad un accordo per sostenere il candidato di centro destra.
Tutti i presenti, a precise domande dei giornalisti, hanno glissato sulle indicazioni e sulle scelte per gli assessori, facendo mostra di considerare l’argomento successivo e meno importante delle questioni di alleanze e di programmi.
Addirittura, il rappresentante della Lista Del Luca per Ragusa ha negato, nonostante l’affermazione di due autorevoli giornalisti presenti, che nell’ultima venuta a Ragusa, il responsabile regionale aveva nettamente affermato che senza assessorato garantito in prima battuta non ci potevano essere alleanze.
In definitiva, potremmo concludere, il bello deve ancora venire
