Quello che allontana la gente dalla politica sono le contraddizioni, il movimento politico di Cateno De Luca aveva suscitato, in Sicilia, non pochi entusiasmi, per il suo modo di fare politica, di amministrare, in netta controtendenza con l’ordinaria malapolitica ormai troppo diffusa.
Purtroppo, Cateno De Luca non può essere presente dappertutto e il radicamento sui territori provoca spesso contraddizioni che vanno a ledere l’immagine delle sue strategie politiche, come quelle nel comune di Taormina, apprezzatissime e seguitissime.
Abbiamo visto così, per fermarci alla nostra città, che gli esponenti della Lista de Luca per Ragusa oggi diventata Sud chiama Nord, entrati nella giunta che amministra la città, dai propositi bellicosi, manifestati in pubblico consiglio comunale, di maggioranza attenta che non si sarebbe fatta scrupolo di segnalare, con spirito costruttivo, ogni cosa ritenuta criticabile, sono passati alla silente acquiescenza nei confronti dell’amministrazione di cui fanno parte, dimenticando lo spirito della politica di De Luca.
A Ragusa non mancano le criticità, gli aspetti che andrebbero migliorati, i ritardi, gli errori dell’amministrazione ammessi dallo stesso sindaco. Mai nessuna voce si è levata da parte dell’assessore e del consigliere di Sud chiama Nord, tantomeno per quegli aspetti che riguardano i settori di competenza assegnati a Sud chiama Nord, per i quali, nel più totale immobilismo, non si è avuto il piacere di assaggiare i metodi “De Luca”.
Un caso eclatante è quello delle criticità di Iblea Acque, sui quali non solo consiglieri comunali di Ragusa hanno tanto battuto, ma sui quali ha incentrato la massima attenzione il coordinatore provinciale di Sud chiama Nord.
Per gli esponenti di Ragusa del partito, invece, nulla da eccepire, tutto a posto, nessun rilievo da sollevare, né da parte dell’assessore né da parte del consigliere comunale.
Poi, questa ce la dovranno pur spiegare.
Oggi viene fuori una altra grossa contraddizione: della situazione critica del verde pubblico ne parlano in tanti, a Ragusa sono ininterrotte le lamentele e le proteste, anche e soprattutto nelle frazioni, per le aree a verde e per la cattiva manutenzione dei cigli stradali. Aspetti che sono di competenza, in ogni caso, dell’assessore al verde pubblico ma che, indirettamente, afferiscono all’assessore alle frazioni, alle contrade.
Da Sud chiama Nord nessun segnale di preoccupazione per gli aspetti segnalati.
Dalla vicina Modica, invece, il coordinamento cittadino di Sud chiama Nord, con una nota a firma del coordinatore Giovanni Cavallo, segnala la mancata programmazione dell’amministrazione locale in tema di scerbatura delle strade e di manutenzione del verde pubblico.
Una nota garbata, elegante, ma che non ammette interpretazioni, per lanciare un appello all’assessore competente per riportare il decoro in città, anche in ossequio al claim della campagna elettorale del pprimo cittadino modicano che era: “PRENDIAMOCI CURA DELLA NOSTRA CITTA’”.
A questo punto viene da domandarsi, ma le politiche per il verde pubblico e per il decoro urbano di Sud chiama Nord variano da Comune a Comune oppure sono ispirate agli stessi principi?
Di questo, sicuramente, ci potrebbe dare una risposta il coordinatore provinciale del partito.
Intanto, soprattutto noi ragusani, godiamoci la nota del coordinamento cittadino di Modica:
MODICA. SCERBATURA DELLE STRADE, DELLE CARATTERISTICHE VIE DEL CENTRO STORICO E CURA DEL VERDE PUBBLICO IN CITTA’: “LA CURA DELLA PULIZIA DEI CIGLI DELLE STRADE E LA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO A MODICA PARE NON ABBIA UNA PROGRAMMAZZIONE”. A DIRLO, È IL COORDINATORE CITTADINO DI SUD CHIAMA NORD CAVALLO GIOVANNI.
Al netto delle problematiche che può comportare l’incuria della vegetazione infestante, vi è anche un aspetto molto importate per una Città come la nostra che vanta un patrimonio architettonico, storico e culturale di tutto rispetto.
Vi è da tenere in debito conto che in vista della stagione turistica la nostra Città non può assolutamente offrire ai visitatori uno spettacolo indecoroso come quello che oramai è sotto gli occhi di tutti.
I cigli delle strade e soprattutto le caratteristiche viuzze del nostro meraviglioso centro storio sono letteralmente infestate di erbacce e ciò non è sicuramente un bel biglietto da visita.
Siamo passati da un eccesso all’altro. Con l’Amministrazione Abbate veniva arruolato a scerbare le strade per due volte all’anno chiunque avesse a casa un decespugliatore e una partita iva agricola e ora, con una compagine amministrativa che nelle premesse era la continuità con quella precedente, non si riesce a programmarne neanche una?
Ma cosa succede? Come è possibile? Perché non si riprende il filo della precedente amministrazione?
Certo è che la situazione sta diventando veramente intollerabile e, con tutta la stima nei confronti della prima cittadina, anche imbarazzante se si rievoca il claim: “PRENDIAMOCI CURA DELLA NOSTRA CITTA’”.
Il coordinamento cittadino di SUD CHIAMA NORD lancia un accorato appello all’Assessore al ramo affinché si prodighi nella celere predisposizione del servizio di scerbatura e decoro urbano.
IL COORDINATORE
GIOVANNI CAVALLO
