Le elucubrazioni di 5 Stelle e PD del Consiglio Comunale di Ragusa

Feeling a singhiozzo per 5 Stelle e democratici del consiglio comunale di Ragusa, comunicato congiunto per la crisi idrica, Mario Chiavola in solitaria per la questione emergenza rifiuti in atto.
Stamane si aspettavano comunicati di fuoco per l’emergenza rifiuti, per lo strano concomitante fermo dei due impianti dicava dei modicani, per l’umido e per l’indifferenziato, non arriva nulla, segno evidente che c’è qualcosa di delicato su cui nemmeno le opposizioni vogliono mettere mano, non ci devono essere responsabilità dirette del che ricadono, forse altrove, e allora è meglio non parlarne.

Si cincischia quindi con la questione idrica, dimostrando di non avere contezza della materia: congiuntamente 5 Stelle e PD non comprendono il riferimento alla diga Santa Rosalia, tirata in ballo solo per dimostrare, per il basso livello attuale, come le risorse idriche diminuiscono e vadano tutelate la massimo, nessuno ha detto che la diga incide sui pozzi.
Ma tutto il comunicato fa rilevare grande improvvisazione comunicativa, con passaggi da cabaret del comunicato stampa, come quello della danza della pioggia o dell’acqua attinta dal mare.
I consiglieri capogruppo non hanno nemmeno l’onestà intellettuale di ammettere come, sia pure dopo le solite lungaggini burocratiche, la soluzione dei pozzi ASI sia dirimente della crisi idrica, del reato è sotto gli occhi di tutti che l’espansione edilizia in zona Selvaggio e Bruscè limita naturalmente le potenzialità idriche di una vasta zona.
Si trova, allora, l’argomento delle perdite dalla rete idrica che esiste ma non può determinare disagi solo in quelle zone della città.
Vero è che la precedente amministrazione, con il capace assessore Corallo, si preoccupò di risanare e riqualificare gran parte della vecchia rete idrica, vero è che questa amministrazione non ha messo la questione idrica fra le priorità del programma, preferisce piste ciclabili ed ecomuseo, ma in tre anni nemmeno 5 Stelle e PD hanno sollecitato interventi per proseguire un’opera qualificata di manutenzione straordinaria alla rete idrica, né gli uffici preposti all’intercettazione di fondi europei si sono preoccupati di reperire idonee risorse con adeguata preventiva progettazione.
Se vogliamo essere precisi la riqualificazione della rete idrica non era nemmeno nei programmi dei due partiti, come non lo era la richiesta di serie indagini sulle origini dell’inquinamento delle due sorgenti principali della città, argomento scomodo in campagna elettorale.
Che il comunicato congiunto sia sconnesso lo si evince anche dalle conclusioni, dove come api in cerca del nettare si critica la conduzione dell’amministrazione, volando dai cessi pubblici di Marina di Ragusa ai bandi ritirati, censurando il primo cittadino per una scarsa contezza dei bisogni della città che porta alla classica proposta di farsi da parte, sottolineando che ci sarebbero altre espressioni politiche della città “sanno esattamente cosa vogliono e come fare per attuarlo”.
Ma quali sarebbero ? e quali sarebbero i personaggi che dovrebbero prendere il posto di sindaco e assessori?
Non sarebbe meglio conoscerli in tempo?

Questo il testo integrale del comunicato congiunto:

CRISI IDRICA, MANCA UNA PROSPETTIVA COMPLESSIVA PER RAGUSA. M5S E PD: “PERCHE’ NON PENSARE A RIPARARE SESSANTA CHILOMETRI DI CONDUTTURE COSI’ COME FATTO NEL RECENTE PASSATO?”

“Sulla questione della crisi idrica in città, il sindaco ha iniziato il suo sermone di qualche giorno fa come se fosse lo zio di Johnny Stecchino, dando la colpa alla siccità, una delle piaghe che attanaglia la Sicilia e quindi, scopriamo, anche Ragusa. E poi parla della diga di Santa Rosalia la cui acqua dell’invaso, sinceramente, non abbiamo capito in che modo incida nei pozzi da cui arriva il prezioso liquido per il centro urbano. Siamo d’accordo con l’invito a evitare gli sprechi d’acqua, occorre essersi accorti nel consumo. Tutti accorgimenti che non abbiamo problema a fare nostri. La questione è che, però, prima l’acqua nelle case dei ragusani deve arrivare”.
E’ quanto affermano i capigruppo del Movimento Cinque Stelle Sergio Firrincieli e del Pd Mario Chiavola, a nome dei rispettivi gruppi consiliari, secondo cui una delle soluzioni potrebbe essere senz’altro, come affermato dallo stesso primo cittadino, con riferimento a un non meglio precisato breve periodo, attingere l’acqua dai pozzi dell’Asi. “E però, secondo noi – aggiungono Firrincieli e Chiavola – il caso da tenere ben presente è un altro. Quanta acqua si perde nelle nostre strade, lungo le condutture? Nei programmi di questa Amministrazione comunale non si fa cenno alcuno ai lavori di riparazione delle condutture idriche, sul fronte dei programmi triennali per quanto riguarda le opere pubbliche: nulla di tutto questo è previsto. Per quale motivo? E dire che la precedente Amministrazione comunale aveva riparato oltre sessanta chilometri di tubature. Perché, dunque, non proseguire, con una certa lungimiranza, lungo questa stessa strada? Perché non predisporre un appalto avente a oggetto la riparazione di altri sessanta-settanta chilometri di rete idrica? Abbiamo, in città, una portata di circa 500 litri al secondo. Con gli interventi della precedente Giunta, le perdite che ammontavano a circa il 40% sono state ridotte al 20. Perché non intervenire, dunque, in tal senso?”.
“Ci risulta che, a parte gli accordi con l’Asi, le autorizzazioni dalla Regione e, forse, una danza della pioggia – proseguono Firrincieli e Chiavola – nulla è in previsione per migliorare la situazione. Manca la programmazione. Ancora una volta. Potremmo attingere acqua anche dal mare. Ma se non si riparano le perdite, saremo sempre allo stesso punto. Quando nel 2018, quelli dell’attuale Giunta, hanno improvvisato un programma amministrativo, lo hanno fatto non tenendo conto di parecchie questioni riguardanti la realtà cittadina. Il fatto di non conoscere allora, non li ha messi nelle condizioni di risolvere oggi. Si parla di problematiche cittadine rispetto a cui l’attuale Giunta è impreparata. Non si sta pensando ad alcuna soluzione d’impatto se non quella di fornire consigli ai cittadini. Eppure, la predica ai cittadini era da evitare. Ancora una volta, si dà l’impressione di non avere idea di come si amministra una città. Lo abbiamo visto, di recente, con i bagni pubblici a Marina, lo vediamo periodicamente con i bandi puntualmente ritirati, con le decisioni che il sindaco si rimangia. Per poi andare avanti facendo diventare come propri i suggerimenti delle opposizioni. Ci sembra che il sindaco non prenda alcuna iniziativa e che non abbia a tutt’oggi contezza reale dei bisogni della città e dei cittadini. Se Cassì non è in grado di andare avanti, si faccia da parte. Ci sono altre espressioni politiche della città che sanno esattamente cosa vogliono e come fare per attuarlo. Quindi, il sindaco prenda atto delle situazioni spiacevoli che si determinano e si riconsegni agli affetti familiari”.

Ragusa, 15 maggio 2021

Sergio Firrincieli – Capogruppo consiliare Movimento Cinque Stelle

Mario Chiavola – Capogruppo consiliare Partito Democratico

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