Si rinnova a Ragusa l’appuntamento con la quarta edizione della Notte bianca della politica, evento di alto livello culturale che l’associazione culturale ‘Scuola di formazione politica Italia Prossima’ organizza con la stretta collaborazione delle Università di Catania, di Palermo, della Calabria e la LUM, con il sostegno della Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Un appuntamento che si ripropone in un momento del tutto particolare che vorrebbe vedere, ancora dopo la fine del secolo scorso, un ridimensionamento della politica sovrastata da incontrastabili fenomeni dell’economia, della globalizzazione e dei rapporti attraverso la rete internet.
Prerogative fondamentali della politica, che avevano dominato il suo sviluppo, almeno nel mondo occidentale, che molti volevano accantonare in nome di una fenomenologia nuova determinata da fattori sociopolitici diversi, da un pluralismo culturale dai contorni diversi e dalle moderne tecnologie che tutto stanno stravolgendo.
Ma, appunto in questo panorama variegato e apparentemente rivoluzionario, la politica ne esce assai rivalutata, in quanto motore essenziale dei nuovi fenomeni del terzo millennio.
Il ritorno dello stato sociale, la centralità delle politiche sanitarie dopo la pandemia, l’insostituibile ruolo dello Stato, e quindi della politica, nel governo delle dinamiche della transizione digitale portano la politica, prepotentemente, alla ribalta, anche per i fenomeni interni che hanno visto contrapposti, con esiti che sono sotto gli occhi di tutti, le sfide populiste contro la classe politica tradizionale che non solo non è da buttare come qualcuno voleva far credere, ma risorge come punto di riferimento qualificato e autorevole per governare fenomeni anche nuovi,
Diseguaglianze, nuovo umanesimo e intelligenza artificiale sono i temi messi a fuoco in questa edizione che nasce dal fervore mentale degli uomini di Ragusa Prossima, animati dall’entusiasmo genuino per la politica di Giorgio Massari.
Con lui il prof, Francesco Raniolo, l’avv. Enrico Schembari, il prof, Santo Burgio, assente per impegni professionali solo il prof. Atnonio Barone, hanno presentato la tre giorni che sarà un grande momento di ascolto e di confronto da non perdere per l’autorevole qualificata presenza di ospiti illustri che saranno coordinati, nelle varie giornate appunto da Raniolo, Schembari e Barone.
Gli interventi di Giorgio Massari, del prof. Raniolo collegato da remoto, dell’avv. Schembari e del prof. Burgio hanno voluto sottolineare gli aspetti che continuano ad animare questo evento e quelli, in particolare che caratterizzano questa quarta edizione che, per i suoi contenuti, fortemente sentiti dagli organizzatori, sarà, di certo, una edizione difficile da eguagliare.
D’obbligo accennare al programma, anche per l’esigenza di citare i molti illustri ospiti della città che illumineranno, anche solo per qualche ora, l’asfittica e mediocre atmosfera culturale della città.
L’evento sarà aperto venerdì 10 novembre, alle ore 17. La prima parte delle tre giornate sarà coordinata dall’ avv. Enrico Schembari, che introdurrà subito la Lectio Magistralis di Oleksandra Matviichuk, ucraina che preside il Centro per le libertà civili, vincitore del premio Nobel per la pace 2022, già leader di Euromaidan, il movimento rivoluzionario che si è battuto per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
La Matviichuk intratterrà gli ospiti su “Lavorare per il tempo del dopoguerra: costruiamo un futuro”
Seguirà l’intervento del prof. Giorgio Grossi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Milano Bicocca, che parlerà del suo libro “La crescita del tecnocene”, attenta analisi dell’avvento della tecnologia che caratterizza un importante passaggio del ciclo evolutivo, in contrapposizione all’Antropocene che, nel secolo scorso, ha intrattenuto sui primi esseri umani e sul loro sfruttamento dell’ecosistema. Un tema che Grossi vuole approfondire per difendere il normale processo evolutivo anche in presenza della rivoluzione digitale.
Seguirà la tavola rotonda su “Nuove frontiere per la giustizia penale internazionale: il crimine di ecocidio”, moderata da Salvatore Zappalà, direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, docente di Diritto internazionale e dell’Unione Europea.
Ospiti della tavola saranno Luigi Daniele, esperto in Diritto dei conflitti armati e in Diritto penale internazionale dell’Università di Nottingham, ed Emanuela Fronza, docente di Diritto penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna.
Concluderà la prima serata il prof. Gianfranco Viesti, docente di economia applicata all’Università di Bari, che intratterrà i presenti sulla sua interessante pubblicazione che analizza il potere e i diritti dei cittadini in Italia, concentrandosi sulle capacità del governo di prendere decisioni importanti nella politica pubblica.
Una profonda analisi sugli aspetti dominanti dell’autonomia differenziata.
Sabato 11 novembre, pomeriggio coordinato dal prof. Francesco Raniolo, cinque appuntamenti: apriranno gli incontri Mauro Magatti, sociologo ed economista, e Chiara Giaccardi, filosofa, membro della Pontificia Accademia per la Vita. Gli autori del libro “Super società” ci guideranno attraverso il labirinto della nuova società dominata dalla tecnologia, dalla sostenibilità e dalla digitalizzazione che sembrano voler annullare la libertà dell’intelligenza per tenere assieme sviluppo economico e democrazia.
Clou della manifestazione, la presenza di Davide Casaleggio, economista della Bocconi, creatore della piattaforma Rousseau che portò i 5 Stelle al governo del paese.
Eminente personaggio del nuovo tempo della digitalizzazione, Casaleggio parlerà con il giornalista Carmelo Schininà del suo libro “Tu sei rete” che aiuta a capire come utilizzare le reti a nostro vantaggio
Giovanni Gallone, Consigliere di Stato, esperto in diritto amministrativo, parlerà con Maria Cristina Cavallaro, dell’Università di Palermo, sulla riserva di umanità, sulla sfera minima di appannaggio esclusivo dell’essere umano, nell’esercizio delle funzioni amministrative
Luisa Torchia, docente di diritto amministrativo all’Università di Roma, Dipartimento di Giurisprudenza, si intratterrà con Angelo Giuseppe Orofino, dell’Università LUM di Bari, sulle relazioni fra sviluppo tecnologico e diritti pubblici, con un passaggio sul rapporto fra tecnologia e democrazia e regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale, temi del suo libro “Lo Stato digitale”
Chiuderà la serata Vittorio Emanuel Parsi, ordinario di Relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Sacro Cuore che parlerà con Francesca Longo, dell’Università di Catania, del suo libro “Il costo della guerra e il costo della libertà”.
L’ultima serata della Notte Bianca della politica sarà aperta, domenica pomeriggio, 12 novembre, dall’ambasciatore del Cile in Italia, Ennio Augusto Vivaldi Vejar, medico specialista in medicina del sonno, con la sua Lectio Magistralis su “Cile: a Cinquanta Anni da un Colpo di Stato e di un Modello socioeconomico Estremo”.
Altri ospiti, coordinati dal prof. Antonio Barone, saranno Felice Cimatti, docente di Filosofia del Linguaggio all’Università di Calabria che parlerà con il prof, Santo Burgio, dell’Università di Catania, sul suo libro “Assembramenti”, che analizza il divieto di assembramento generato in pandemia come il possibile precursore di un dispositivo metafisico prodotto dalla pandemia.
Elena Granaglia, docente di Scienza delle Finanze al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, discuterà con il prof. Pierluigi Catalfo, dell’Università di Catania del suo lavoro “Uguaglianza di opportunità, sì, ma quale?” nel quale cerca di metter a fuoco tutti gli aspetti delicati della uguaglianza di opportunità per le persone.
Fabrizio Barca, statistico ed economista, già Ministro della Coesione Territoriale nel governo Monti, e Fulvio Lorefice, analista dello scenario politico, discuteranno con Rosanna Nisticò dell’Università di Calabria, del libro di Barca, “Disuguaglianze e Conflitto, un anno dopo” che percorre le varie rotaie della crisi italiana, anche alla luce dell’avvento della destra e del concomitante crollo della sinistra con la crisi verticale del suo maggiore partito.
Chiudono Leonardo Morlino, emerito di Scienza Politica, e Francesco Raniolo, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Calabria che discuteranno, assieme a Manuel Anselmi, della loro pubblicazione “Diseguaglianza e democrazia”, una analisi della domanda effettiva di uguaglianza nelle democrazie, attraverso la verifica in diciotto democrazie europee dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi
