Con una ottima prestazione corale, la Virtus Ragusa espugna il parquet di Milazzo, conquistando il terzo posto in classifica, in solitaria, alle spalle di Orlandina e Viola Reggio Calabria, in testa a 12 punti
Sarà proprio una delle due capoliste, la Viola, a testare le ambizioni stagionali della squadra di Recupido, domenica 12 novembre, al PalaPadua di Ragusa.
Seconda vittoria di fila, la quinta in stagione per la Virtus che reagisce alla grande ad uno svantaggio di 13 punti contro una squadra che Recupido accreditava fra le più ostiche del campionato: “una delle squadre migliori del campionato, è un gruppo vincente e affiatato, abituato a giocare insieme da anni, con uno staff consolidato, che quest’estate ha messo dentro due o tre acquisti importanti”.
In effetti,, la Virtus stenta a ingranare nel primo quarto, 0/7 da tre e fuga dei padroni di casa, 24-16 alla prima sirena.
La Virtus fatica a rimanere agganciata, galleggia a cavallo della doppia cifra di svantaggio e ci resta per buona parte dei due quarti centrali: la tripla di Manfrè fissa il punteggio sul 60-47 al 27’ per i padroni di casa.
Ma a quel punto Ugo Simon si carica la squadra sulle spalle: due triple del nigeriano aprono e chiudono un mega parziale di 21-6 per Ragusa che sorpassa sul 66-68 a 5’ dalla fine.
Sempre Simon (alla fine 17 punti in 25’) mette le mani sulla partita (70-74). La tripla di Calvi scava il solco, i liberi di Sorrentino e Gaetano (per lui anche 7 rimbalzi) mettono in ghiaccio la vittoria.
Per la squadra di Recupido cinque uomini in coppia cifra, altri due (Vavoli e Calvi) ci vanno vicinissimi.
Nel finale punto a punto la percentuale di Ragusa dalla lunetta (27/31 con l’87%) fa tutta la differenza del mondo.
“E’ stata una partita dai due volti – dice coach Recupido a caldo – Nei primi due quarti non riuscivamo a difendere, eravamo molli e contratti anche in attacco, forse per paura che ogni tiro sbagliato diventasse un canestro facile, sul fronte opposto, per i nostri avversari. Poi è cambiato tutto e gli ultimi due quarti sono stati poesia: abbiamo ribaltato la situazione difendendo fortissimo, e questo ci ha dato la possibilità di prenderci dei tiri con fiducia. Il fatto di andare con più giocatori in doppia cifra è una caratteristica che vorrei sempre nelle mie squadre, perché non vogliamo dipendere da un solo realizzatore”.
Questa vittoria pesa più del suo valore in termini di classifica: “Milazzo – spiega ancora Recupido – è una squadra seria, competitiva, organizzata e ben allenata, quindi questi due punti, così come quelli di Messina, valgono tantissimo. Ci prendiamo i complimenti per questa vittoria, anche se mi piace ribadire un concetto: fuori casa serve un altro impatto. Non possiamo pensare di ribaltare tutte le partite con un’impresa. Oggi siamo stati bravi e fortunati”.
Svincolati Milazzo-Virtus Ragusa 80-90 – Parziali: 24-16; 44-32; 62-56
Svincolati Milazzo: Salvatico 2, Barbera ne, Battaglia ne, Odigie 16, Guerra 16, Bolletta 6, Karavdic 9, Sindoni 6, Traore ne, Scredi 8, Manfrè 17. All.: Trimboli
Virtus Ragusa: Brown 12, Piscetta ne, Epifani 2, Cioppa 16, Simon 17, Vavoli 8, Sorrentino 10, Gaetano 16, Mirabella ne, Calvi 9. All.: Recupido
Note. Usciti per cinque falli: Simon (V)
Arbitri: Migliaccio e Greco di Catanzaro
