Le opere pubbliche e le norme sulle barriere architettoniche

A Ragusa si chiedono e si fanno tavoli di confronto anche per fare due uova fritte, comprensibile quanto sia arduo e difficile eliminare barriere architettoniche in un contesto edilizio che va dal 700 al secolo scorso, ma constatare che ci sono delle mancanze gravi anche per le opere nuove è inconcepibile, grave e ingiustificabile.
Chi scrive aveva denunciato, per primo, e da solo, uno scivolo per disabili, lungo il marciapiede nuovo, allargato, di viale Colajanni, situato in adiacenza allo spazio verde alla base degli alberi, che non dava possibilità ad un disabile in sedia a rotelle di percorrere il marciapiede in direzione via Paestum.
Un post dell’associazione Tre Dicembre, a firma di Gianpaolo Cocco, denuncia altre gravi incongruenze.
Purtroppo, in città, le voci a difesa dei disabili e dei loro diritti sono poche, molte associazioni prevalentemente silenti, poche denunce per i mancati controlli, scarsa sensibilizzazione sulle problematiche sempre esistenti.

Scrive Paolo Cocco in un recente post, a proposito del marciapiede di via Colajanni, esaltato dal sindaco come opera di particolare valenza per gli accorgimenti adottati, ma non in tema di accessibilità per disabili, a quanto pare:

“Condivido il post del Sindaco di Ragusa Cassì per ricordargli che nella nostra Città abitano anche circa 1000 diversamente abili che si muovono con l’ausilio di una sedia a rotelle, bastone, stampelle ecc…
Oltre ad essi, ci sono anche i non vedenti e ipovedenti, i non udenti e coloro che hanno difficoltà cognitive.
Come vede, caro Sindaco Cassì non ci sono solo persone “NORMODOTATE” ma bensì anche persone che pur avendo difficoltà a deambulare, vorrebbero vivere ed includersi nella Città come tutti gli altri.
Qualche settimana fa ho girato un video dove spiegavo nel dettaglio ciò che non andava in questa opera (CHE NEL SUO COMPLESSO RITENGO GIUSTA) è ora ribadisco punto per punto:

-MANCANZA DI SCIVOLI DAL lato OPPOSTO PER POTER ATTRAVERSARE CON SICUREZZA (ALMENO IN TRE PUNTI STRATEGICI);

-MANCANZA DI PAVIMENTAZIONE GOMMATA PER GUIDARE IL PERCORSO AI NON VEDENTI E IPOVEDENTI;

-LO SCIVOLO CHE FINISCE NELLA SBARRA DEL PASSAGGIO A LIVELLO DELLO STESSO LATO DELL’OPERA ANDREBBE RIVISTO;

-MANCANZA DI UN SERVOSCALA NEL SOTTOPASSAGGIO CHE DALLA VIA COLAJANNI PORTA ALLA VIA PALMA DI MONTECHIARO.

Le ricordo che l’assessore Gianni Giuffrida ha dichiarato su MTG di video mediterraneo alla giornalista Viviana Sammito che avrebbe provveduto a realizzare in tre punti (UNO NELLA VIA TORRICELLI E DUE NELLA VIA PAESTUM) gli scivoli mancanti. Quando li realizzerete?

Vede caro Sindaco, capisco bene che chi non vive il problema direttamente o indirettamente si possa dimenticare questi dettagli, ma noi che lo viviamo quotidianamente non possiamo far finta di niente.
Ci piacerebbe essere ascoltati, considerati ed insieme costruire una “VERA CITTA’ ACCESSIBILE A TUTTI” e non solo per alcuni.
Auspico che questo mio ennesimo appello venga ascoltato e da oggi in avanti vengano fatte opere pubbliche degne di essere chiamate tali.
Giampaolo Cocco

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