Dopo le polemiche, il miracolo: firmato il protocollo per l’apertura delle Chiese

Non si erano assopite ancora le polemiche per l’esternazione, del tutto personale, inoltrata su facebook, del consigliere comunale Gulino, mentre il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto e don Peppino Antoci, responsabile dei Beni Culturali della Diocesi, firmavano il protocollo per l’apertura delle Chiese a fini turistici.
Ancora una volta l’impassibile indifferenza di Federico Piccitto ha ragione di inutili polemiche e di vane montature mediatiche.
Chi attendeva reazioni da parte del primo cittadino ha ottenuto risposta esaustiva, con la conferma dei programmi avviati sulla scia di una esperienza positiva, condivisa non solo tra ente e Curia ma approvata dalla città e, soprattutto, dai turisti e dai visitatori che affollano il nostro territorio.
Pur nel rispetto di posizioni personali, peraltro espresse fuori dalle sedi istituzionali, non rivolte specificatamente alla Curia di Ragusa, è stato fuori discussione il sentire comune e l’autorevolezza della Chiesa locale e dei suoi esponenti di vertice che, certo, non possono essere toccati da esternazioni la cui pregnanza viene enfatizzata solo nell’ambiente digitale ove si sviluppa il dibattito.
L’accordo sottoscritto prevede che dal 3 aprile al 7 gennaio 2018 la Diocesi dovrà assicurare l’apertura e la fruizione turistica in orari predeterminati della Chiesa del Collegio di Maria (Badia), della Chiesa di Santa Maria delle Scale, di Maria SS. dell’Itria, di San Filippo Neri, di San Giuseppe (Benedettine), di San Giacomo, della SS. Annunziata, di San Francesco all’Immacolata, di Santa Maria dello Spasimo.
La Diocesi inoltre si impegna ad assicurare, in ognuna delle chiese incluse nel protocollo, la presenza di personale qualificato con sufficiente conoscenza della storia locale e preferibilmente della lingua inglese.
A disposizione dei visitatori inoltre dovranno essere fornite guide in formato tradizionale o digitale con note didascaliche sulle chiese, in più lingue, e con la traccia di un itinerario da Ragusa superiore a Ragusa Ibla al fine di individuare facilmente le chiese ed agevolarne la visita.
A fronte dei sopracitati impegni della Diocesi, il Comune corrisponderà alla stessa la somma forfettaria di € 45,000,00 per far fronte ai costi di gestione per garantire la fruizione delle chiese per tutto il periodo previsto in convenzione.
Rispetto all’elenco, precedentemente specificato dagli uffici preposti, restano altresì aperte alla fruizione, ma sono fuori dal contesto del protocollo, la Cattedrale San Giovanni Battista, il Duomo di San Giorgio, la Chiesa dell’Ecce Homo, quella di Sant’ Agata (all’interno dei Giardini Iblei) e quella delle Anime Santissime del Purgatorio, oggetto di accordi siglati in appositi protocolli con le singole parrocchie, legati all’intervento del Comune, con appositi finanziamenti, per opere di restauro conservativo.
Si attende, ora, che gli uffici predispongano e diffondano apposito elenco con gli orari di apertura delle varie Chiese.

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