Le problematiche della sede universitaria non possono dipendere dalle serate universitarie

Una nota congiunta del vicecoordinatore di Fratelli d’Italia di Ragusa, Simone Diquattro e del presidente di Gioventù Nazionale di Ragusa, Andrea Manenti solleva alcune perplessità in ordine alle sedi universitarie distaccate a Ragusa Ibla.
Lo spunto è fornito dall’interruzione delle serate universitarie del mercoledì. Nella nota non si specifica altro per cui, dopo aver raccolto informazioni negli ambienti giovanili, siamo legittimati a pensare che si tratti delle serate organizzate presso un noto locale di Ibla, assai frequentato ma che non ha mai dato adito a proteste per comportamenti inopportuni all’internio e all’esterno del locale.
Si può quindi pensare che lamentele per la serata siano dovute solo all’assembramento esterno dei giovani studenti che può provocare rumori e suon non sempre tollerabili, ma c’ è da dire che a Ibla i residenti sono molto esigenti e trovano sempre il pelo nell’uovo per contestare situazioni normali per un centro comunque assai frequentato, dove può capitare che i livelli sonori, anche della normale presenza di persone, possano risultare elevati.
Fatta questa premessa, risulta del tutto pretenziosa la nota dei giovani di Fratelli d’Italia che solo per l’interruzione della serata del mercoledì pretendono di considerare inadatta Ibla per la vita degli studenti universitari.
Ancora di più pretestuosa la smania di criticare le scelte del passato di allocare a Ibla le Facoltà universitarie, considerando il posto poco ideale dal punto di vista logistico e dei servizi.
Del resto, loro stessi, considerano legittime le segnalazioni da parte dei residenti, ma non è che a Ragusa superiore la situazione cambierebbe di molto.
Addirittura, definire l’ubicazione delle Facoltà a Ibla ‘funesta’ sembra esagerato, addirittura si parla di ‘mix letale’ per la viabilità particolare, con strade strette e anguste, locali commerciali piccoli ed insediati vicino le case dei residenti.
Gli studenti non riescono ad usufruire di servizi particolari perché l’amministrazione non provvede quasi a nulla, del resto se il servizio pubblico di trasporto è penoso per i cittadini, come si può pensare che lo sia per gli studenti?
Per l’Università, soprattutto con questa amministrazione, si pensa più a fare salotto che non a guardare alle esigenze degli studenti, Diquattro e Manenti, come espressioni di partiti politici potrebbero segnalare mancanze e discrasia, facendo nomi e cognomi invece di usare il politichese, sottolineando chi dell’amministrazione è inadeguato ad assicurare il minimo per gli studenti, sempre che le loro valutazioni siano condivise.
Quanto alle esigenze di cinema, di locali di svago, di negozi, che certo non può creare una amministrazione – i cinema in città sono scomparsi da decenni – consiglieremmo agli studenti di guardare alla sede universitaria di Catania, dove non mancano patrimonio architettonico, servizi, cinema, negozi, centri commerciali, oltre al patrimonio ambientale fatto di mare, collina, campagna, montagna, il tutto servito da autostrada, porto, aeroporto e servizi ferroviari funzionali, per chi ne avesse bisogno.
Dimenticavamo, a Catania c’è anche una amministrazione di Fratelli d’Italia che, di certo, potrebbe venire incontro, meglio di ogni altra, alle esigenze degli studenti.

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