Il Movimento della legalità e della trasparenza si arena sul terreno dello scandalo delle firme false e sull’attuale consegna del silenzio che è stato imposto sul blocco delle ‘regionarie’ dal tribunale di Palermo a seguito della denuncia di un attivista escluso dalla competizione interna per le candidature.
Non è la prima volta che il Movimento delude gli stessi attivisti con comportamenti in netto contrasto con quelli che sono i principi stessi del Movimento.
Silenzio dell’addetto stampa del gruppo parlamentare, lo stesso presente, a Marina di Ragusa, per l’inizio del tour elettorale estivo.
Nessun post sui social da parte dei candidati che erano particolarmente attivi in questo periodo, nessuno sente l’esigenza di spiegare, all’opinione pubblica e ai propri elettori, acquisiti e da acquisire, cosa è successo.
Meno che mai si hanno notizie sulla sorte dei personaggi coinvolti nello scandalo delle firme false, si parla di generiche sospensioni ma si vocifera che qualche attivista sospeso abbia partecipato alla presentazione del programma elettorale di Cancelleri, quindi, sospesi da che cosa?
Il ricorrente Giulivi dice che è una battaglia per la trasparenza e il rispetto delle regole, si spera che diventi una battaglia per una comunicazione seria, che non si preoccupi solo di diffondere quello che conviene e di tacere sugli argomenti scomodi.
Come l’on.le DiMaio che, di buon mattino, accingendosi a partire per il suo giro elettorale con il candidato, nel messinese, ha ribadito che Cancelleri non si tocca, come non si toccano i 62 candidati designati, anche in contrasto con il pronunciamento del giudice.
Questa la premura di Di Maio, di comunicare che tutto resterà come prima, ma nessuno ne dubitava, cenni sulla sostanza della questione…meglio evitare.
