Settimana politicamente vivace quella attuale, dopo la seduta ispettiva del consiglio comunale, che ha fatto emergere tanti aspetti particolari, con i numerosi rilievi dei consiglieri ai quali l’amministrazione ha dato solo risposte non certe, evasive, dilatorie, c’è stata l’intervista del direttore Mario Papa al sindaco sulle tematiche emergenti, tutte assai delicate da un punto di vista politico.
Il primo cittadino, sempre abile a muoversi attorno alla padella con l’olio bollente, ha cercato di rintuzzare critiche sacrosante e critiche strumentali, si è parlato di ZTL a Ibla, di turismo a Ibla, di rifiuti, di discariche abusive, di scarsa manutenzione del verde incontrollato, senza poter evitare di trattare l’argomento ‘manager del turismo’ venuto fuori in aula ma più ancora per il servizio giornalistico di uno degli invitati all’incontro riservato di alcuni uomini di cultura della città, amici del sindaco, con colui che dovrebbe rivestire questa carica per salvare la città
In questo crogiolo di argomenti, dove si sono incrociati i commenti più disparati, grande attenzione ha avuto un post sui social della giovane consigliera comunale Caruso, che è anche vicepresidente del consiglio comunale, appartenente al gruppo di Partecipiamo-Ragusa Futura, ma realmente assai vicina alle posizioni dell’onorevole modicano Abbate.
Non citiamo questo particolare a caso, ma in quanto afferente agli aspetti di alcune dichiarazioni della Caruso che, nel suo post, ha inteso celebrare a modo suo, con un certo ritardo, i primi 100 giorni della sua esperienza, non si comprende bene se come vicepresidente del consiglio o come consigliere comunale
In pratica, da brava massaia quale sarà, ha preparato una torta bigusto, si è fatta riprendere mentre presiedeva la seduta di consiglio comunale ma, in pratica, nulla ha detto di questa sua esperienza di vicepresidente, del resto ha avuto modo di presiedere solo due sedute ispettive, di ordinaria amministrazione.
Certo il suo utilizzo come vice fa notizia, considerando che il Presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, nei cinque anni precedenti non ha abbandonato la sua poltrona nemmeno per andare in bagno.
La Caruso, giovane ambiziosa che già ha dato mostra di voler usare la comunicazione come asse portane della sua attività politica, ha parlato del suo ruolo come di un ruolo di grande responsabilità, di grande sintonia e collaborazione con il Presidente del Consiglio; ha esaltato il team di giovani operosi che si sono ritrovati in consiglio comunale, che vogliono lavorare, che fanno proposte, che pongono questioni e vogliono trovare soluzioni.
Il tutto, come per la carica di vicepresidente del consiglio comunale, senza scendere nei particolari delle grandi responsabilità, dell’operosità, del lavoro, delle proposte e delle questioni citate, né, tantomeno, delle soluzoni.
Considera questa squadra che si è venuta a creare come un bel vivaio dal quale si potrà attingere, in futuro, per trovare adeguati rappresentanti per il territorio e per la nostra città.
E di questo team che, si badi bene, guarda non solo alla città ma volge lo sguardo al territorio, cita alcuni di questi giovani, cita la Mezzasalma e Sortino del suo stesso gruppo e cita il consigliere Federico Bennardo, del gruppo di Cassì, con il quale ”sarebbe iniziata profonda collaborazione”.
Se non può fare scalpore la facile citazione di Bennardo, punta di diamante, per esperienza e capacità politiche, assieme a Gaetano Mauro, della componente giovani di questa consiliatura, resta pur sempre la citazione del componente di un altro gruppo, di uno solo, dove ci sarebbero anche Marco Antoci, Oriana La Licata e tanti altri che, se non sono giovani anagraficamente, diciamo avendo passato i 35 anni, lo sono nello spirito e nell’entusiasmo, come i consiglieri Criscione e Pasta. Per non dire che nemmeno Galifi, di Terra Madre è citato.
Le perplessità sulle parole della Caruso proliferano quando sono citati alcuni assessori, Digrandi, Gurrieri e Distefano, non si può non rimarcare che manca proprio il suo assessore Mario D’Asta, non solo giovane politico, ma leader della componente di Ragusa Futura in seno a Partecipiamo, più volte citato dai giovani del gruppo come componente della squadra: è stato messo fuori rosa, di colpo ?
Si potrà dire che siamo impertinenti, troppo maligni, ma nessuno ci può negare che la gaffe è di dimensioni epocali, tanto da poter dire che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, a meno di non voler considerare la signora Caruso una che spara parole a caso, senza rendersi conto di quello che dice.
Che, se poi, vai a leggere i fumetti di fantapolitica, quando si parla della fine che potrebbero fare gli assessori alleati, ci si chiede quale potrebbe essere il destino di Gurrieri, di Distefano con tutta l’alleanza di De Luca, si guarda la Pasta che, finora, si è guardata bene dal lasciare la carica di consigliere.
Ora queste possibili strategie distruttive, che potevano nascere nella mente di Cassì quando si è reso conto che poteva camminare da solo, sono ridimensionate dalla novità del consigliere supplente, ma i giochi di palazzo sono sempre dietro la porta.
Quella della mancata citazione di Mario D’Asta è una gaffe tanto esplosiva da non poter evitare di pensar male, quanti hanno considerato come possibilità una defenestrazione di D’Asta, per far posto alla Caruso, come Presidente, con il povero Ilardo che sarebbe mandato a fare l’assessore al posto vuoto di D’Asta.
Poverino… da Presidente a semplice assessore … ma in questo dovrebbe essere consenziente Cassì………
Fantapolitica si dirà, ma se questo avviene poche ore dopo la Festa dell’Amicizia a Ribera, dove la ‘famiglia’ di Abbate era presente al completo, mentre D’Asta, per motivi professionali a Terrasini, per un congresso dell’Associazione Nazionale Lavoratori Mutilati e Invalidi, indugiava a Cinisi, alla Casa della Memoria di Peppino Impastato… è lecito pensare tutto, ancorché la visita, dopo appena cento passi, si prolungata alla Biblioteca Comunale, una volta casa di Peppino Badalamenti, poi confiscata.
Fate voi !
