Politiche sociali, da Palermo erogazioni per gli studenti disabili e per i PEBA, fondi per la lotta alle povertà

Cinque milioni di euro per i servizi agli alunni con disabilità delle scuole superiori di secondo grado dell’Isola. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato il decreto di liquidazione in favore delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali.
La somma, ripartita secondo il numero degli alunni con disabilità relativo all’anno scolastico 2023/2024, servirà per tutti i servizi di assistenza all’autonomia, alla comunicazione, di trasporto, convitto e semi-convitto. Si tratta di 3.733 ragazzi, così come comunicato dagli enti locali.

«Le Città metropolitane e i Liberi consorzi, delegati a fornire i servizi, hanno manifestato più volte – dice l’assessore alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano – la necessità di ulteriori risorse per garantire il prosieguo dei servizi di assistenza. Si è pertanto proceduto, con la legge regionale del 28 settembre 2023, a una variazione compensativa di cinque milioni di euro e immediatamente i nostri uffici si sono attivati per predisporre il decreto di liquidazione. Con questa somma potrà essere garantito il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi e di scongiurare l’eventuale interruzione di quelli essenziali».

Inoltre, sempre in virtù della stessa legge regionale, è stata effettuata un’ulteriore variazione compensativa di un milione di euro da destinare agli alunni delle scuole superiori di secondo grado, ritenuti beneficiari dei “servizi integrativi, aggiuntivi e migliorativi”, in quanto riconosciuti – dall’Unità di valutazione multidisciplinare (Uvm) o dal medico specialista dell’Asp di residenza dell’alunno – ad “alta intensità di cura”.
L’intero importo sarà liquidato in favore delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali sulla base del numero degli alunni riconosciuti beneficiari.

Un milione di euro è destinato ai Comuni siciliani per la progettazione dei piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche (Peba).
La giunta regionale, su proposta dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali, ha approvato questo pomeriggio il decreto che stabilisce l’ammontare e le modalità di erogazione dell’incentivo ai Comuni. A beneficiare del contributo saranno i Comuni che non hanno ancora adottato il Peba, tenendo conto prioritariamente – così come prevede il decreto ministeriale – della classe di comuni con una popolazione compresa tra 5 e 20mila abitanti, calcolata sulla base della fascia d’età compresa tra i 18-64 anni.

«Con queste risorse – dichiara l’assessore Nuccia Albano – consentiremo ai Comuni siciliani di dotarsi della pianificazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Un fondamentale strumento che ha lo scopo di garantire alle persone con disabilità un elevato grado di accessibilità e visitabilità degli edifici pubblici, oltre che di quelli privati di interesse pubblico e degli spazi urbani in cui vivono.
Eliminare tutti gli ostacoli che impediscono alle persone con disabilità di potersi muoversi con più facilità nelle nostre città, e ribadisco, un dovere di civiltà che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni».

Per l’assegnazione degli incentivi sarà successivamente emanato un apposito avviso. I criteri prevedono una quota fissa del 30% della somma disponibile che verrà equamente ripartita in parti uguali tra tutti i Comuni che presenteranno richiesta e saranno ammessi e una quota variabile del 70% della somma disponibile che verrà distribuita proporzionalmente ai Comuni con popolazione compresa tra 5 e 20 mila abitanti calcolata sulla base della fascia d’età compresa tra i 18-64 anni o che abbiano già avuto accesso ai contributi del Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, erogati in forza del decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 2021, che riguardava le aree ludico sportive e le strutture semiresidenziali.

I Comuni dovranno richiedere il contributo inoltrando la documentazione, a firma del sindaco, al dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali. Quest’ultimo, verificata l’ammissibilità delle richieste, procederà ad una anticipazione della prima tranche pari al 50%. Il saldo verrà erogato dopo che i Comuni trasmetteranno la delibera di giunta dell’approvazione del Peba.
Per la realizzazione delle progettualità non sono previste somme aggiuntive e/o di cofinanziamento a carico della Regione Siciliana.

Nuovi fondi per la lotta alla povertà al Distretto Socio Sanitario 44
“Abbiamo ricevuto la lettera della Regione Siciliana – afferma il sindaco Peppe Cassì- che attribuisce al Distretto Socio-Sanitario 44 (Ragusa Comune Capofila) la somma di Euro 1.207.092,99 per la lotta alla povertà.
Dopo l’inserimento di due nostri progetti, Credito sociale e Pronto intervento sociale, tra le “buone pratiche” riconosciute dal Ministero dell’Interno, ecco un ulteriore ottimo risultato conseguito dai nostri Servizi sociali.
Una buona notizia dal valore concreto per tanti ragusani a cui il Comune dà regolarmente sostegno”.
“Sono molto orgogliosa del lavoro svolto dalle persone che lavorano ai Servizi Sociali con professionalità e impegno – prosegue l’assessora alle Politiche per l’inclusione, Elvira Adamo – e che ringrazio.
A questa importante notizia se ne aggiungono altre due: per la prima volta, nei giorni scorsi è stato attivato un presidio infermieristico al Centro Diurno Anziani che tutelerà gli utenti e le utenti in particolar modo durante le attività di gruppo.
Sono inoltre in fase di erogazione i servizi di supporto previsti a contrasto delle truffe contro gli anziani, nell’ambito dello specifico progetto.
Ragusa continua così a erogare servizi di qualità a tutte le sue fasce più deboli”.

Per la certificazione di “Buona pratica” ottenuta dal Distretto Socio-Sanitario 44 per i progetti servizi sociali “Credito sociale” e “Pronto intervento sociale” esprime soddisfazione anche il sindaco di Santa Croce Camerina, Peppe Dimartino, nella qualità di presidente del comitato dei sindaci del Distretto.

A dare la certificazione, il Ministero dell’Interno, nell’ambito della “Banca dati buone pratiche amministrative adottate a livello locale”.
“Tale certificazione – spiega Dimartino – rappresenta un sigillo di qualità che gratifica l’operato del Distretto 44 che con professionalità e dedizione ha operato per attivare e garantire servizi di qualità a supporto delle fasce più deboli del nostro territorio. Colgo l’occasione per ringraziare i colleghi sindaci ed i funzionari tecnici componenti dell’Ufficio Piano”.

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