di redazione
Occorre studiare strategie per una migliore fruizione di tutta la struttura
Sono stati anche i giovani di Youpolis a sollecitare misure adeguate per una migliore fruizione della biblioteca comunale. Sotto accusa gli orari di apertura al pubblico che prevedono solo due turni pomeridiani nella settimana, con orario limitato dalle ore 15.30 alle ore 18.
Le possibilità ridotte di fruizione contrastano con la moderna funzionalità della struttura che si presta non solo ad accogliere studenti e studiosi per una comoda consultazione dei testi, ma costituisce luogo dove poter fare e promuovere cultura.
Sono soprattutto gli studenti che considerano assai limitate le possibilità di accedere alla biblioteca e di frequentarla anche come luogo di scambi culturali e di aggregazione.
Condivisibili le sollecitazioni per rendere funzionale in ogni sua parte l’edificio moderno che accoglie la ‘Giovanni Verga’, assai significative le parole con le quali i giovani di Youpolis hanno sollecitato l’amministrazione per venire incontro alle esigenze degli utenti:
“È l’ora di cambiare… o meglio, è il momento di cambiare… orario!” chiedono i giovani di Youpolis. “
Vogliamo far parte della stessa armonia che esplode dalla facciata della biblioteca utilizzata come una grande tela da uno street artist durante il Festiwall.
Vogliamo avere una nostra geometria libera, come quelle linee rappresentate; vogliamo vagare, volare, incontrarci, amalgamarci, ognuno con la propria cultura, con il proprio colore e con la propria arte, così da poter creare quel nido solido e tranquillo pronto a cullare la nostra fame di sapere, la nostra curiosità e la nostra voglia di essere vivi!”
Sollecitazioni analoghe sono pervenute, in più occasioni, all’amministrazione, anche da parte dei consiglieri del PD, Chiavola e D’Asta, che ricordano come, nello scorso dicembre, sia stato approvato il nuovo Regolamento della Bilbioteca Civica, nel quale sono previste le aperture pomeridiane in tutti giorni della settimana.
I due consiglieri ritengono inconcepibile il mancato rispetto del regolamento approvato dal Consiglio Comunale, la scelta di non dare seguito alle precise indicazioni per le aperture pomeridiane danneggia, non poco, l’utenza.
Ma quello degli orari di apertura non è il solo punto debole della biblioteca comunale che, comunque si distingue per patrimonio librario e numero di utenti.
L’opportunità fornita dai nuovi e funzionali locali i cui dispone la struttura non è sfruttata, non si organizzano eventi culturali per valorizzare e far conoscere ulteriormente la biblioteca, non sono sfruttate le potenzialità dell’ampia sala che può accogliere un discreto numero di pubblico per convegni e incontri culturali di vario genere.
Si attende di conoscere le risposte che l’amministrazione, e il sindaco in particolare, che detiene la delega alla cultura, daranno ad una interrogazione che D’Asta e Chiavola hanno presentato sull’argomento.
Auspicabile un cambio di passo per un migliore sfruttamento di tutta la struttura, per gli orari di apertura, forse, è opportuno fare chiarezza in relazione alle esigenze di personale e di bilancio.
Sarà necessario formare altro personale, per permettere turni da aggiungere al normale orario di lavori degli attuali dipendenti in servizio, ma occorrerà stabilire cosa si vuol fare per questo importante servizio.
Non è il primo caso per il quale criticità di bilancio danneggiano servizi essenziali, così è stato per i gabinetti pubblici o per gli uffici turistici.
Scontato che non si può andare oltre il normale orario di lavoro, sono da scartare anche soluzioni temporanee che prevedano l’utilizzo dello stesso personale.
Occorre una dotazione adeguata delle unità lavorative, senza la quale non ci potranno essere garanzie per i servizi da offrire all’utenza.
Se le condizioni di bilancio o le scelte dell’amministrazione non permettono la regolare erogazione dei servizi, la cosa deve essere comunicata ufficialmente, per evitare inutili e sterili polemiche
