Lo sputtanamento della comunicazione dei consiglieri comunali

È innegabile quanto valgono la schiettezza e l’amore giovanile della verità se uniti alla tanto decantata indipendenza dalla politica tradizionale
Il consigliere capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, dirama un comunicato per dare voce a lamentele per alcuni spettacoli concomitanti al Castello di Donnafugata.
Sono di quegli interventi che si potrebbero esaurire in una sollecitazione e in una richiesta di spiegazioni all’assessore al ramo, ma i consiglieri comunali debbono avere visibilità e il comunicato stampa cerca di rendere pubblica e amplificare la problematica che vuole mettere in risalto le pecche degli amministratori.
Chiavola critica, così, l’accavallamento di due spettacoli estivi al Castello di Donnafugata, riprendendo le lamentele espresse sui social da una compagnia impegnata negli spettacoli
Solito comunicato pomposo, dove, addirittura, si parla di ‘tracotanza politica’ unita alla mancanza di programmazione.
Al castello di Donnafugata si organizzano due eventi nella stessa serata, tra l’altro con la stessa tematica, l’uno a distanza di pochi metri dall’altro. Da una parte l’esibizione di una compagnia teatrale della nostra città, quindi con attori, soprattutto giovani, ragusani, e che negli anni ha dimostrato di meritare spazio e considerazione per l’alto livello professionale e che, inoltre, a quanto pare, si autofinanzia e paga lo spazio per esibirsi; dall’altro un nome di richiamo come Enrico Lo Verso che, di certo, ha i suoi estimatori e il suo pubblico.
Scrive Chiavola: “Vorremmo proprio capire come sia possibile – sottolinea Chiavola – che In questo modo i due eventi rischiano di penalizzarsi a vicenda, con problemi anche di carattere tecnico e pratico, ad esempio potrebbero disturbarsi per quanto riguarda la fonica o creare eccessivi assembramenti. Tutto ciò, quindi, a discapito della buona riuscita di entrambi gli eventi. Non è un esempio di buona programmazione politica quanto sta accadendo. Che ci voleva a pianificare il tutto in maniera più attenta? Capisco la stessa tematica ma perché non tenere gli appuntamenti in due location completamente differenti evitando che si calpestassero i piedi l’uno con l’altro? Sembra, davvero, una cosa inopportuna ed esagerata. Ho chiesto spiegazioni all’assessore e, più in generale, all’amministrazione. Spiegazioni che, però, fino a ora, non mi sono ancora arrivate”.

La risposta dell’assessore pare, invece, sua arrivata, secondo quanto chiarisce Clorinda Arezzo un una nota, tramite l’Ufficio Stampa del Comune, che appresso pubblichiamo

L’assessore alla cultura Clorinda Arezzo replica al consigliere Mario Chiavola

“È curioso – dichiara l’assessore alla cultura Clorinda Arezzo – che il consigliere Chiavola ancora attenda spiegazioni considerato che abbiamo amabilmente chiacchierato per più di 15 minuti in occasione dello scorso consiglio comunale, durante i quali ho fornito ogni delucidazione. Ma forse per qualcuno ciò che non accade sotto i riflettori è come se non esistesse.
Già il cartellone dell’Estate Iblea dello scorso anno ha proposto due location al Castello con felice esito, sia di funzionalità che di affluenza del pubblico.
La location scelta quest’anno, il viale del Tramonto, non solo si trova ancor più distante del cortile dello scorso anno, ma gode oltretutto di accesso separato scongiurando anche il pericolo di assembramento paventato dal consigliere.
Una compagnia locale ha scelto, legittimamente ed autonomamente, di noleggiare uno spazio del Parco di Donnafugata diverso da quello nel viale del Tramonto per 15 date (di cui 6 per lo spettacolo in questione) individuate a propria discrezione.
Risulta logico ed evidente come la lecita scelta di una compagnia non possa condizionare le altre, che hanno tutto il diritto ad utilizzare lo spazio scenico allestito nel viale del Tramonto secondo le proprie esigenze e la propria programmazione.
Approfitto, semmai, dell’occasione per ringraziare ancora una volta gli uffici comunali, che non si sono risparmiati nel venire incontro il più possibile alle esigenze di tutti, realizzando un cartellone funzionale e adatto a ogni pubblico”.

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