L’opposizione, come si fa a Ragusa… con la pezza

Sulla questione della viabilità a Ibla non manca il comunicato stampa del gruppo consiliare 5 Stelle, della serie comunico, quindi esisto.
Perché si scrive ma non c’è una posizione chiara, nonostante il gruppo annoveri al suo interno un elemento che conosce Ibla perché vi organizza eventi di carattere turistico gastronomico, con il contributo del Comune e ha rapporti con il CCN che a Ibla si vorrebbe porre come riferimento di una vasta frangia di operatori del settore ricettivo, in stretti rapporti con l’assessore Licitra e il consigliere residente di Ibla, Cilia, questi ultimi progettisti del piano di viabilità che sarebbe risultato un completo fallimento.

I 5 Stelle dicono che è tempo di bilanci, i commercianti sono soddisfatti ma viene fuori un nuovo comitato di residenti che disconosce tutti gli altri, residenti e commercianti e imprenditori più o meno tali, e pretende di poter decidere le sorti del centro barocco.
Ricavare i posteggi grazie al senso unico sulla circonvallazione ha dirottato il traffico dei centri montani nel centro di Ibla, trasformando le viuzze in un inferno, ma soluzioni i 5 Stelle non ne propongono.
Si parla del parcheggio pluripiano, rispetto a cui si attende la definizione della Vas, ritardo squisitamente palermitano, che i grillini vorrebbero sollecitato con decisione da Cassì, quando anche Musumeci ha ammesso di essere incapace di far riunire la commissione apposita.
I 5 Stelle pretenderebbero che il Sindaco si facesse valere per sbloccare gli intoppi burocratici, ma perché non chiedono al loro sottosegretario Cancelleri di fare lo stesso per la Ragusa Catania o per i treni o per l’aeroporto, dove ci sono sempre criticità irrisolte?
Questo nuovo comitato si è rivolto al Prefetto, per il gruppo 5 Stelle servono “azioni straordinarie di politica con la P maiuscola”, ma quali sono, evidentemente, non lo sanno neppure loro, se non la strategia di chiudere tutto, potenziando ancora di più l’utilizzo dei mezzi pubblici e dei parcheggi di interscambio.
Lo dicono solo a metà, ma la soluzione è chiara, asserendo, cosa impossibile che si deve arrivare ad una soluzione che garantisca tutti, gli operatori commerciali da un lato, i cittadini residenti dall’altro”.
Ma perché non ci ha pensato la precedente amministrazione a queste servono “azioni straordinarie di politica con la P maiuscola” ?

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