L’orologio della Cattedrale forse fermo da oltre un anno

Il sindaco e i suoi assessori vogliono dare l’impressione di essere sempre sul pezzo, ogni rilievo è minimizzato e, in ogni caso, si sta provvedendo, si è già pensato a rimediare, tutto è oggetto della programmazione.
In particolare, l’assessore ai centri storici parla in aula, tronfio, come se avesse sotto controllo ogni minimo aspetto legato alle sue deleghe, nel contesto di un lavoro e di attenzioni progettuali senza soluzioni di continuità.
Poi arriva un semplice comunicato di un movimento politico culturale e il castello di carte crolla miseramente.

Il presidente di Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, denuncia che, dal dicembre del 2022, l’orologio posto sulla sommità della facciata della Cattedrale, in piazza San Giovanni, non funziona.
Secondo quanto afferma Chiavola, in una nota alla stampa, dopo aver accertato la natura del disservizio, ci sarebbero stati una serie di problemi legati alla mancanza di corrente elettrica in una cabina limitrofa.
Tra l’altro, questi stessi problemi avrebbero determinato degli scompensi al quadro della nuova illuminazione del campanile.
Particolari che destano qualche perplessità perché appare strano che ci sia una cabina dedicata solo per un orologio, o, anche, per l’illuminazione artistica del monumento.
Scrive il Presidente di Ragusa in Movimento: “Un disservizio complessivo lungo di fatto un anno e mezzo. Ci siamo informati e abbiamo appreso che qualcosa dovrebbe accadere con il piano di spesa della legge su Ibla che è stato appena approvato in Consiglio comunale, visto che sarebbero state destinate delle risorse economiche proprio per risolvere tali problematiche.
Speriamo sia davvero così anche se non si comprende come ci sia voluto tutto questo tempo per cercare di sanare un disagio non da poco visto che stiamo parlando dell’orologio principale della città e visto che lo stesso potrebbe diventare anche un motivo di attrazione per i turisti che visitano tale zona cittadina.
Anche questa anomalia, purtroppo, non fa onore al nostro centro storico.
Sollecitiamo, dunque, l’Amministrazione comunale ad avviare il prima possibile le procedure auspicate. E speriamo che tutto possa essere risolto entro l’estate”.

Certo ci sarà da accertare quando l’amministrazione ha avuto contezza del disservizio, ma, di certo, 18 mesi per risolvere la questione sono troppi, ancora più grave se irrisolta per il solito ritornello di mancanza dei fondi che, se non può riguardare il Comune per l’orologio, di competenza della proprietà dell’immobile sacro, di certo lo coinvolge per il malfunzionamento dell’impianto di illuminazione vantato e pagato dall’amministrazione.
In ogni caso, al di là delle competenze e dell’impegno economico, l’assessore avrebbe dovuto occuparsi della cosa e, possibilmente, dal momento che l’Ufficio Stampa comunica anche per le bazzecole, si sarebbe dovuto avere il dovere di informare i cittadini, anche al fine di sollecitare i responsabili del disservizio a intervenire in tempi brevi, se diversi dagli uffici comunali.
Questioni di una gravità inaudita, considerato che la Cattedrale, oltre a essere la Chiesa Madre della Diocesi, intitolata al Patrono principale della Città e della Diocesi di Ragusa, è monumento menzionato nel contesto del riconoscimento UNESCO alla città , di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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