Lucca conquista lo scudetto 2017 del basket femminile

Prevedibile ma da pochi pronosticata la vittoria di Lucca ai playoff scudetto del campionato di basket femminile di serie A1 2016/2017.
Dopo un campionato di vertice, con sole 4 sconfitte nella stagione regolare, le toscane erano state riacciuffate, nel finale, da Schio, condizione che aveva fatto ricredere sul calo delle scledensi.
In pochi, è giusto ammetterlo, credevano nell’impresa di Lucca, soprattutto dopo che Schio si era liberata con facilità di Ragusa.
La storia della finale parla, invece, di una squadra toscana estremamente motivata che ha fatto della concentrazione costante l’arma per avere la meglio sulle avversarie. Un collettivo, numericamente considerato, di livello inferiore, anche per le individualità tecniche di diverso spessore ed esperienza, che è stato letteralmente trasformato da coach Diamanti, il vero e unico vincitore dello scudetto, un allenatore che ha saputo imprimere le giuste motivazioni in ognuna delle sue ragazze e che imposto schemi di gioco che hanno annientato ogni parvenza di strategia della squadra veneta.
Parallelamente, a meno che non si voglia considerare dissolto il grande patrimonio di Schio, fatto di classe, tecnica, esperienza, grandi individualità, è stata la debacle di Procaccini e della società che, incautamente, ha esonerato Mendez, apparentemente per quelle motivazioni di ‘spogliatoio’ non sempre condivisibili, spesso capricci di prime donne al tramonto.
Schio è stata contenuta con una difesa sempre perfetta, annientata la Yacoubou, già in gara 1, anche le altre vedette di Schio sono entrate subito nel pallone, mostrando di non saper reagire all’inaspettato approccio alle partite di Lucca.
Sintomatica delle intenzioni di Lucca, la vittoria in gara 1, nonostante l’assenza di tiri da tre punti, numerose occasioni sprecate ma con una grande percentuale ai rimbalzi, che ha fatto la differenza.
Obiettivo raggiunto quello di non far nemmeno arrivare ai 50 punti il bottino di Schio, una strategia che si è rivelata determinante.
Musica diversa nella seconda partita, nella quale Schio pareggia i conti con il risultato di 79 a 63: valutazioni globali tutte a favore, prime due frazioni caratterizzate da un punteggio basso ma terzo tempo disastroso per Lucca che subisce l’urto dell’attacco di Schio. Percentuali tutte a favore delle ‘orange’, sembrava emergere il limite di una panchina corta di Lucca che non può contribuire ad arginare quello che sembra, ma non lo è, lo strapotere delle campionesse d’Italia.
La terza partita, la prima interra toscana, ha rivelato un sostanziale equilibrio ma vale per i secondi finali dei tempi regolamentari, con il madornale errore della Gatti che va a segnare in contropiede invece di tenere palla, permettendo il ‘numero’ della Harmon che sbaglia, intenzionalmente, un secondo tiro libero per consentire alle compagne di tentare il tiro da due che vuol dire andare ai supplementari.
La pura teoria del basket trasformata in dimostrazione pratica.
Nei supplementari non c’è stata storia e Schio ha mostrato chiaramente di essere fuori, mentalmente, da questi playoff.
Considerazione che si rivela in tutta la sua concretezza in gara 4, quando Lucca impone subito un passivo iniziale di 15 a 2 ad avversarie apparse subito contratte, incapaci di reagire, forse anche intimorite dal presagio di doversi scucire il tricolore dalle maglie.
Anche coach Procaccini ci mette del suo, lasciando in tribuna la Anderson e ripiegando sulla già esclusa Martinez che non ha apportato nulla alla squadra, segnale di idee confuse anche da parte dell’allenatore.
Già alla seconda frazione il vantaggio gira attorno ai venti punti, anche se la partita non si può considerare mai chiusa, ma solo per il blasone delle avversarie, non certo per quello che riescono ad esprimere in campo.
Le statistiche si esprimono assai negativamente per Schio, solo 6 le realizzatrici, pochi falli subiti, segnale di poca incisività in attacco, una frana nei tiri da tre punti.
Ancora una volta Lucca è riuscita a non far oltrepassare i 50 punti alle avversarie, segnale di una precisa strategia imperniata sulla difesa, frutto di schemi di coach Procaccini, il vero superlativo vincitore dello scudetto.
Come è normale che sia, si sprecheranno, ancora per poco, prima di andare in vacanza, le considerazioni sulla crisi di Schio, sulla valenza del lavoro fatto a Lucca, su quello che potrà essere il futuro delle neo campionesse, ma la finale, in fondo, ha certificato i valori espressi nel corso della stagione, con Lucca sempre ai vertici, Schio che ha inseguito, a stretto contatto, e le altre appresso.
Ma non ci sarà tempo per dilettarsi in discussioni da salotto, perché la campagna acquisti e vendite è già avviata, resterà il tempo di qualche bagno a mare, si tornerà, presto, a parlare di basket giocato, ancora più presto da noi, se, come si vocifera, il Presidente Passalacqua intende tentare di organizzare a Ragusa l’open day del prossimo campionato

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