Giancarlo Cancelleri medita di portarlo in processione nei piccoli centri dell’entroterra siciliano, tradizionalmente sensibili al folklore religioso, qualcuno pensa di istituzionalizzare le date del martirio come giornate che per i 5 Stelle possano diventare occasione per meglio discernere la strada verso il potere per annientare quello che resta della vecchia politica.
Ci scuserà l’assessore per i toni disinibiti e scanzonati, ma, ormai, la guerra a Corallo ha raggiunto le vette di quella, già perduta, contro Berlusconi, la fissazione degli avversari politici, la insistente pervicacia dei comunicati finalizzati a screditare l’amministrazione e l’assessore in particolare, hanno perduto credibilità e autorevolezza.
Intanto perché, come avvenuto in passato, e anche recentemente, si è cercato di barare, producendo materiale letteralmente falso, anche di anni prima, per rappresentare situazioni che non esistono, a danno dell’amministrazione. Oppure, approfittando di indiscrezioni, provenienti dagli uffici, si sono segnalate criticità per le quali erano in programma o, addirittura in corso, interventi risolutivi.
Al netto di questi casi che, facilmente, si possono annoverare nel contesto della politica-spazzatura, comune ad ogni periodo, per la presenza di soggetti poco adatti al mandato consiliare, l’assessore Corallo, complice anche il corposo e sostanzioso corredo di deleghe che il sindaco ha voluto riservargli, evidentemente convinto delle sue qualità che già aveva intravisto e apprezzato, scegliendolo, da subito, come esperto, al suo fianco all’inizio della sindacatura, è stato, da sempre, bersaglio degli oppositori politici.
Verde pubblico, lavori pubblici, manutenzione delle strade, servizio idrico, servizi cimiteriali, appalti per servizi, funzionamento delle cooperative, controversie con il gestore dei parcheggi, tutto è stato sempre addebitato all’assessore, anche la cattiva gestione dell’apertura dei cessi pubblici quando era affidata all’assessorato ai servizi sociali.
Troppo semplice addossargli ogni colpa, troppo scontato concludere ogni comunicato addossando ogni criticità sempre alla stessa persona, tanto da produrre, come sempre avviene in questi casi, l’effetto opposto, oltre a far perdere ogni credibilità agli interventi, anche successivi, dei soggetti politici e non che hanno voluto abbracciare la causa di oppositori allo sbaraglio.
Non è che con questo vogliamo significare che l’assessore rappresenti la perfezione nel suo ruolo e quella dell’amministrazione, ognuno di noi ha i suoi limiti, l’amministrazione fa delle scelte che non sono solo del delegato al settore ma, come per tutte le altre deleghe, sono, o, almeno dovrebbero essere, sintesi di un programma ammnistrativo concertato e condiviso.
Comunicazione latente, scarsa volontà di far conoscere scelte a chi non si ritiene titolato a condividerle, decisioni che, in ogni caso, hanno sempre il supporto di dirigenti, funzionari, personale degli uffici, perché non si può pensare che un assessore, di buon mattino, entra negli uffici e decide quello che si deve fare e quello che si deve tralasciare.
Sicuramente ci potranno essere scelte sbagliate, ma quando si esagera si esagera.
Gli oppositori ci hanno abituato al ritornello dell’invito alle dimissioni, per il Sindaco e per gli assessori, a quello dell’incapacità amministrativa e della inadeguatezza politica, hanno cercato di turlupinare l’opinione pubblica con ogni sorta di nefandezza nei confronti del sindaco e dei componenti la Giunta, blaterando anche nei confronti del gruppo consiliare, ricorrendo a insinuare profili di illegittimità e irregolarità amministrative che non hanno mai trovato riscontro.
Ma sindaco, giunta e gruppo consiliare stanno per esaurire il mandato e tutti gli annunci di catastrofi si sono rivelati delle bufale.
Va detto anche che il ‘martire a cinque stelle’ gode di autorevole prestigio, come è normale, all’interno della giunta e, soprattutto, fra i consiglieri comunali con i quali intrattiene rapporti ottimali.
In aggiunta va rilevato che anche la fronda interna al Movimento 5 Stelle di Ragusa non ha mai manifestato ostilità nei suoi confronti, per quello che poteva valere fino al momento della delegittimazione da parte dei vertici del Movimento.
Ma poi, viene da chiedersi, se il verde pubblico è gestito malissimo, se gli interventi a Marina di Ragusa risultano in ritardo nell’imminenza della stagione estiva, se gli alberi sono potati male e se ne fa scempio, se si vuole stuprare l’identità della piazza di mussoliniana memoria che, evidentemente, sta a cuore, troppo, ai ragusani, quale migliore occasione di un assessore come Corallo che costituisce il migliore folder elettorale di ogni componente politica e di ogni aspirante ad amministrare la città, anche come semplice consigliere comunale.
Basterà assumerlo a riferimento del proprio programma, basterà dire che non ci sarà da riqualificare la rete idrica, perché già fatto, non si riqualificherà il verde pubblico del lungomare, non servirà comprare bagni autopulenti e docce, non si asfalteranno le strade, non occorrerà revisionare la pubblica illuminazione, non si revisionerà il PRG per la gioia dei costruttori, non si riqualificheranno piazze e vie, basterà promettere di affidare il verde pubblico attraverso avanzamenti di carriera, dal pasticciere al cuoco, passando poi, magari, ad un sarto o ad un veterinario.
Senza Corallo si potranno assumere lavoratori dell’idrico, cimiteriali e insegnanti, senza limitazioni, senza 5 Stelle si potrà costruire in campagna, si costruirà il teatro, si potrà pedonalizzare il centro storico fino a piazza del Popolo, eliminando tutti i parcheggi per incentivare l’uso di quelli sotterranei e pluripiano.
Una manna dal cielo questi 5 Stelle per il prossimo aspirante sindaco, ma occorre stare attenti alle truppe cammellate che, per troppo entusiasmo ed eccesso di zelo, rischiano di creare dei miti, dei martiri la cui immagine sarà difficile da distruggere.
