L’ultima trovata del Consiglio Comunale, la registrazione muta

Avevamo parlato, una volta, di streaming di Paperino, se non fosse per il rispetto che è opportuno portare all’istituzione, si potrebbero e si dovrebbero utilizzare toni più pesanti.
ieri sera, martedì 28 settembre, seduta del Consiglio comunale, con un corposo ordine del Giorno che, occorre dire, era stato esitato, anche abbastanza velocemente.
Restava da esitare il punto scabroso, che determina, da settimane, incomprensibili fibrillazioni all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Cassì, i soliti noti, della maggioranza, dopo aver partecipato, per intero, alla seduta, si defilano per provocare la mancanza del numero legale, uguali responsabilità per gli assenti delle opposizioni che ugualmente concorrono alla mancanza del numero legale, ancorché non sia loro incombenza, politicamente, provvedere a mantenere il numero in aula, ma, in ogni caso ci può essere, anche per loro, la volontà di allungare i tempi per l’atto, senza avere il coraggio di manifestare, chiaramente il dissenso.
Il motivo del contendere è sempre lo stesso: la variante al Piano urbanistico attuativo del PRG di c.da Selvaggio, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.29 del 29/03/2010, per l’aumento del numero di alloggi, di edilizia residenziale pubblica, da n.16 a n.28 nei limiti massimi degli indici urbanistici, della cooperativa Pagoda.
Un atto che risulta, come anche confermato dall’amministrazione, dall’assessore e dagli uffici competenti, perfettamente in linea con le attuali normative, una richiesta legittima dell’istante che deve passare al vaglio del consiglio, in quanto atto precedentemente dal consiglio approvato. Ma si tratta, quasi, di una presa d’atto per una variante consentita dalla legge, nei confronti della quale il consigliere comunale può manifestare il suo diniego all’approvazione per comprovate motivazioni che debbono essere espresse.
È del tutto evidente che comprovati motivi non ce ne sono, si gira attorno a inutili cavilli senza fondamento, i pochi contrari all’approvazione non chiariscono il dissenso e trovano solo la maniera per ostacolare l’atto per cui non si sentono di esprimere parere negativo e non vogliono confrontare la propria posizione con quella della stessa maggioranza a cui dicono di appartenere.
Nel momento topico della seduta, quando si affronta, per l’ennesima volta il punto, quando ci sarebbe da registrare i presenti, per rendersi conto di chi se ne è andato, per chi vuol rivedere il giorno dopo il particolare della seduta, manca l’audio alla registrazione dello streaming, audio bloccato dalla ripresa dei lavori, dopo una sospensione per gli emendamenti al regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali.
Solerti nel bloccare l’audio per evitare scomodi fuori onda, superficiali nel riattivarlo, addetti che non hanno nemmeno l’attenzione di controllare in cuffia l’emissione dell’audio all’esterno, come spesso non viene controllato nemmeno il volume, approssimazione totale anche da parte di dirigenti e presidente del Consiglio che mai prendono provvedimenti per i disservizi continui, in aula e in sala commissioni.
Chi scrive assisteva in aula e può riferire che il consigliere Firrincieli ha chiesto la verifica del numero legale, alle ore 21.30, solo 11 presenti, mentre nelle precedenti votazioni la maggioranza aveva assicurato la presenza di 13 componenti su 14, assente dall’inizio solo il consigliere Cilia.
Per il punto ultimo, sono ‘scomparsi’ 4 componenti della maggioranza, Gianna Occhipinto, Rivillito, Mezzasalma, Iacono Corrada, di certo per sopravvenuti importanti e inderogabili impegni personali.
Seduta rinviata di un’ora, alle 22.30, al secondo appello aula deserta, si rimanda alle 24 ore, alle 17.30 di oggi 29 settembre, quando servirà solo la presenza di 10 consiglieri in aula per procedere all’esame del punto.
Il solito teatrino di un a maggioranza che, in alcuni dei suoi componenti, si rivela sempre di più inadeguata e poco adatta alla gestione della cosa pubblica.
Per il resto, approvati tutti i punti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio consolidato 2020, l’approvazione del regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali, l’adozione Variante parziale al vigente PRG di un’area sita in c.da Bruscè_Serralinena, per la sua ritipizzazione urbanistica, il riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio.

Degli interventi dei consiglieri nello spazio dedicato alle comunicazioni, ci occupiamo in altra parte del giornale.

Presente alla seduta di ieri, 28 settembre, il Collegio dei Revisori dei Conti, al quale si riferisce la foto pubblicata, da sx il Presidente del Collegio, Antonino Guzzio, e i componenti Matilde Riccioli e Calogero Greco.

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