L’ultimo volo della cultura, prima dell’eventuale nuovo lokdown

C’è una corsa alla cultura, a Ragusa, che sembra non voler tenere conto dell’emergenza sanitaria in atto che minaccia la necessaria adozione di drastici provvedimenti per il contenimento del contagio.
In effetti, la città non ha brillato per misure di prevenzione, la gente, e soprattutto i giovani, hanno dimostrato di fregarsene delle norme di sicurezza, gli assembramenti sono stati cosa comune a Marina di Ragusa, al porto, in piazza, lo sono, attualmente, fuori dalle scuole, dove pure, all’interno, i docenti si preoccupano di adottare le misure previste.
Ma la situazione è critica, i numeri non sono confortanti e la città è sotto l’occhio vigile degli addetti per il controllo dei contagi
I controlli non sono quelli ideali, ma bisogna ammettere che controllare tutto è impossibile, servirebbe un po’ di buonsenso e limitare le uscite, gli eventi, le occasioni di assembramento che possono essere occasione di contagio.
È chiaro che se c’è attenzione all’emergenza sanitaria, c’è attenzione anche agli aspetti delle ricadute economiche, così che si parla, per esempio, di limitare orari per ristoranti, locali e movida in generale perché si temono le conseguenze di un blocco totale che, pure, potrebbe diventare inevitabile.
Si dovrebbero evitare le condizioni critiche, come quelle dell’afflusso di gente da fuori, servirebbe una sorta di isolamento autoimposto, fino a dove è possibile.
Se si guarda alle esigenze economiche, non si comprende perché non si può fare a meno della cultura, dove esigenze economiche non ce ne dovrebbero essere.
Rimandare eventi culturali potrebbe essere determinante per la salute, per la cultura c’è sempre tempo.
Invece, a Ragusa, nonostante il momento critico, sembra ci sia una corsa agli eventi culturali, sempre che non vengano bloccati o limitati dalle misure restrittive incombenti.
L’inaugurazione (pardon, le inaugurazioni) del Museo del Costume cadono in piena emergenza, dopo tanti ritardi, nessuno si è sognato di rimandare Ibla Buskers o A tutto volume, altre manifestazioni si annunciano, quasi a voler esorcizzare il pericolo incombente.
Abbiamo mutuato il titolo dell’evento principale di Ibla Buskers per il nostro titolo, perché vorremmo esorcizzare anche noi il pericolo di un ultimo volo della cultura ragusana.

In occasione del 130° anniversario della tragica scomparsa dell’aeronauta belga Henry Blondeau, grandissimo artista conosciuto in tutto il mondo per le sue acrobazie su una mongolfiera e che proprio con essa, nel capoluogo ibleo, trovò la morte nel 1890, il festival degli artisti di strada Ibla Buskers rende omaggio alla sua memoria con l’evento speciale “Blondeau – L’ultimo volo” in programma dal 16 al 18 ottobre a Ragusa superiore. Una celebrazione a chi ha fatto della mongolfiera la sua passione oltre che professione, che arriva da chi l’ha scelta come suo simbolo identitario: un grande pallone volante per librarsi in aria e tornare a gioire e a meravigliarsi spinti dalla fantasia e dallo stupore delle arti. Anche in tempo di covid.
Lo storico festival ibleo dedicato ai buskers è stato infatti costretto a una forte rimodulazione, ma non a rinunciare a sognare e a celebrare la memoria storica e la passione per le arti circensi attraverso un omaggio al grande personaggio Blondeau.
Venerdì 16 ottobre, sabato 17 e domenica 18, il sagrato della cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa ospiterà, con doppia replica, una rappresentazione originale che vedrà coagire teatro, musica, immagini, all’interno di un momento narrativo di grande efficacia che racconterà la storia di un uomo e con essa la Ragusa di fine ‘800, pullulante ed energica.
Lo spettacolo si pone a corollario di una serie di appuntamenti e iniziative che ripercorrono i drammatici fatti dell’epoca.
Inoltre, assieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, saranno deposti dei fiori sulla tomba dell’artista. “L’evento. L’ultimo volo è stato pensato per onorare la memoria del coraggioso e sfortunato artista, rinvenirne il ricordo e trasmetterlo alle generazioni future, commentano gli organizzatori, ma vuole anche rappresentare un concreto contributo per dare anima e calore al centro storico superiore.
A causa dell’emergenza sanitaria e delle restrizioni imposte dal covid 19 tutti gli appuntamenti saranno a numero chiuso con obbligo di prenotazione. A breve saranno rese note le tempistiche e le modalità di prenotazioni. Saranno inoltre presi tutti gli accorgimenti logistici necessari per garantire la massima sicurezza al pubblico e agli artisti coinvolti.

Prenotazioni e numero chiuso, per la prima volta a pagamento, siano pure attraverso l’acquisto di un libro per la somma di tre euro, per molti degli eventi di A tutto volume, altra manifestazione di cui, evidentemente, la sete di cultura dei ragusani, non può fare a meno.
La manifestazione letteraria in programma dal 9 all’11 ottobre accosta al suo sempre troppo denso contenitore di appuntamenti, concentrati in poche ore degli stessi giorni, anche arte e cinema, quest’anno, con un omaggio ad un esponente della Transavanguardia italiana.
Non sappiamo quanto questo genere possa integrarsi con il livello culturale locale, soprattutto in tema di pittura, “Storyboard. L’arte di Mimmo Paladino tra disegni e cinema d’animazione” è il titolo della mostra organizzata da Angelo Buscema, presidente della Fondazione degli Archi, in collaborazione con Sudestasi Contemporanea di Ciro Salinitro e Angelo De Grande, composta di alcuni disegni e acquarelli dalla collezione privata del maestro, attraversa un percorso che coniuga immagini fisse e in movimento e racconta la ricerca e l’opera cinematografica di Paladino attraverso un’ottantina di meravigliose opere su carta.
Per i consueti appuntamenti con i libri e con gli autori, sempre eccellente la risposta del pubblico ragusano, che sarà necessariamente limitato dalle prescrizioni imposte.
Come sempre l’evento si snoderà tra i luoghi più belli del centro storico di Ragusa superiore (venerdì e sabato) e di Ragusa Ibla (domenica),
Oltre a Floris e a Carofiglio, saranno presenti: MariaGiovanna Luini, Lirio Abbate, Lidia Ravera, Riccardo Cucchi, Annamaria Testa, Sara Rattaro, Giuseppe Lupo, Mario De Caro, Romana Petri, Fabio Stassi, Fabio Francione, Gabriella Greison, Riccardo Bocca, Nando Pagnoncelli, Riccardo Staglianò, Marcello Sorgi, Costantino D’Orazio, Melania Mazzucco, Riccardo Iacona, Chicco Testa, Lucia Bianchini, Diego De Silva, Luca Telese e Andrea Vianello.

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