Provvidenziale l’intervento dei consiglieri del Partito Democratico, Chiavola e D’Asta, sui cancelli chiusi della villa di via Archimede, perché, scavando, per caso, sulla questione, si assumono particolari inediti, intanto sul fatto che sono sbarrati anche i bagni, ma in una maniera inusuale, con una sbarra imbullonata a muro che lascia presagire tempi lunghi per la riapertura.
Poi abbiamo fatto indagini che, forse, ai due consiglieri risultano poco opportune, scomode, perché vorremmo capire chi si occupa della villa, a che titolo, chi è il funzionario responsabile, perché, di colpo, manca il personale.
Purtroppo, non essendo consiglieri comunali, non ci interessa andare a identificare come responsabili dei disservizi il sindaco o l’assessore, che non sono tenuti a controllare che la macchina del Comune funzioni a dovere.
Questo tocca ai dirigenti, ai funzionari, ai vari responsabili che spesso, per mansioni particolari, per straordinari, per progetti speciali, per reperibilità, vengono profumatamente pagati.
In questa villa spesso accadono cose strane, per limitarci al tempo presente vorremmo sapere perché i cancelli sono chiusi? perché manca il personale? chi se ne occupa? chi sovraintende?
Un ‘uccellino’ ci dice che c’è di mezzo la solita associazione di volontari, una di quelle tipiche che utilizza il Comune, pagando rimborsi spese che fanno assurgere il volontariato a lavoro.
E, trattandosi di lavoro, appena manca il carburante, la macchina si ferma.
Sbagliato pagare i volontari, il volontariato si fa nei ritagli di tempo, non ci sono buoni pasto, né rimborsi spese di vario tipo, se non lo stretto necessario. Giustissimo, se ci sono accordi diversi, astenersi dalle mansioni, se gli accordi non vengono rispettati o non vengono rinnovati.
Ma non è che un lavoro di volontariato deve diventare posto in banca, fra poco pretenderanno anche lo smartworking, con apertura e chiusura dei cancelli da casa.
Chiaramente, le nostre sono solo becere illazioni, ma servirebbe che qualcuno facesse chiarezza su aspetti poco chiari, per questi e altri volontari, per esempio per quelli che operano, da anni, al Castello di Donnafugata, cosa che chiediamo, invano, da troppo tempo, nell’indifferenza generale degli amministratori e, anche, dei solerti consiglieri comunali di opposizione che, quando la musica non è di gradimento, preferiscono mettere i tappi alle orecchie.
E mentre siamo in argomento, vogliamo offrire un’altra chicca ai solerti consiglieri comunali, che, siamo certi, non si faranno scappare per fare opportune indagini: chi decide di sbarrare in questo modo le porte dei bagni, senza nessun cartello di guasto, senza nessun avviso?
Come avvengono le comunicazioni di servizio fra addetti e funzionari, e uffici ? Quando il dirigente viene messo a conoscenza del guasto ? Quando l’assessore competente ? E nel caso della villa di via Archimede, per i cancelli e per i bagni, quali sono i rispettivi iter, per il personale addetto e per i lavori di ripristino ?
Se fosse, davvero, l’amministrazione del cambiamento, dovrebbero arrivare notizie precise, come quando si replica ai rilievi dei consiglieri di opposizione. Altrimenti è tutto un gioco fra le parti.
