Ma i ‘grillini’ hanno cambiato, o no, le cose?

di Cesare Pluchino
Lo scambio di ‘lettere’ fra l’eccelso notista politica di Live Sicilia e l’onorevole Cancelleri antipasto alle faccende di casa nostra

Come spesso avviene, il coinvolgente e straripante spirito critico del notista politico di livesicilia.it, Roberto Puglisi, sempre elegante al punto da rendere difficile ogni risposta, lascia il segno anche in presenza della risposta all’articolo di turno che si erge, comunque, a protagonista se la risposta, per quanto puntuale ed esaustiva, non ha lo stile penetrante per annullare i rilievi sollevati.
Abbiamo avuto modo di evidenziare come i fatti di Gela sono stati propellente di eccellenza per quanti, ai vari livelli, discettano di politica locale.
Nella sua lettera a un grillino simpatico, http://livesicilia.it/2016/01/04/m5s-e-la-trazzera-che-non-porta-a-nulla-lettera-a-un-grillino-simpatico_700906/ , Roberto
Puglisi blandisce Giancarlo Cancelleri accostandolo all’ideale compagno di classe scanzonato che vive di espedienti per galleggiare nella realtà di una classe dove oltre alla simpatia e alla fondamentale purezza nulla riesce ad esprimere in termini di profitto.
In pratica il mago delle scorciatoie per superare gli ostacoli, che viene evocato nella nemesi della ‘trazzera’ che “nella rutilante costellazione delle Cinque Santissime Stelle” viene considerata ‘la scorciatoia inefficace e chiassosa’
Questo e altro per dimostrare che la compagnia del tranello politico finge di mandare tutto all’aria per non cambiare nulla, una compagnia teatrale di nobili pentastellati che reciterebbero una parte consapevoli di non incidere su nulla che sia niente.
L’inutilità come marchio di fabbrica, un conclamato immobilismo che si trastulla solo nel far intravedere un mondo migliore: “i genieri del superfluo, che riempiono le buche di parole d’ordine che non saziano né il brontolio degli stomaci, né la fame di dignità”.
Dotta dissertazione per arrivare a dimostrare la desolante gestione del caso Gela, con un sindaco sospeso dal movimento che mette in piazza gli stracci, come nemmeno ai tempi della vecchia politica si faceva, rigettando le accuse, evidenziando che gli onorevoli sapevano delle sue mosse, rilevando di aver estromesso dalla giunta per inefficienza tre assessori vicini all’ex presidente del gruppo parlamentare all’Assemblea siciliana, Giancarlo Cancelleri
Sollecita la risposta di quest’ultimo che affida alla pagina facebook la risposta, subito sostenuta anche dai ‘mipiace’ dei fedelissimi notabili ragusani del Movimento.
Pur essendo portati naturalmente a stravedere per lo stile elegante e pungente di Puglisi e pur non apprezzando la gestione delle vicende locali operata dal Cancelleri, riteniamo sia producente, anche per le nostre vicende locali, procedere ad una analisi della risposta, precipuamente per un obiettivo preciso.
Da più parti si vogliono evidenziare paralleli fra la situazione gelese e quella ragusana, un sacrilegio che vuole mettere a confronto sindaci di estrazione e capacità politiche assai diverse. Il nostro sindaco ha dimostrato competenze politiche, favorito anche dalle scelte azzeccate in tema di alleanze programmatiche, non politiche, non solamente osservanti del credo pentastellato ma proiettate al governo cosciente di una città nel contesto di realtà non facilmente modificabili.
Come più volte evidenziato, rileviamo ancora la profonda difficoltà dei grillini nella comunicazione: inspiegabile come si può iniziare una risposta con una contraddizione enorme quale quella studiata da Cancelleri o da chi lo assiste nella comunicazione (non sia di offesa, oggi avere l’addetto stampa è chic).
La migliore risposta sarebbe stato il silenzio, ne è certo Cancelleri, l’indifferenza il miglior commento alle granitiche certezze, la fiera dei luoghi comuni di Puglisi sarebbe rimasta senza traccia, il mondo non ne avrebbe risentito, ma una risposta viene data a quanti nel Movimento “inefficace e chiassoso” credono.
Ma, perché, i pentastellati non sono ancora tutti convinti sostenitori del Movimento? Hanno ancora bisogno di queste risposte per ‘credere’ ?
Superato questo iniziale scivolone comunicazionale, va dato atto a Cancelleri, pardon, all’onorevole Cancelleri, che un consistente spruzzo di onestà intellettuale non avrebbe inficiato i contenuti dell’articolo.
Segnatamente per i tanti ‘fatti’ concreti non considerati e, questo ci interessa da vicino, per le presunte incompetenze dove i 5 stelle governano.
Numerosi gli interventi all’Assemblea Regionale Siciliana, i finanziamenti alle imprese con i soldi derivanti dalla riduzione delle indennità, i progetti dei Polmoni Urbani, ma soprattutto va riconosciuto il merito, ai grillini, di aver disturbato il sistema in ordine a questioni che attengono alla trasparenza.
Disturbo che, nella nostra Ragusa, non si è rivelato ancora molto efficace, anche ad onta di una pretestuosa modifica al regolamento consiliare e delle commissioni che poco, in effetti, ha cambiato per la felicità dei vecchi professionisti della politica, sempre intenti alla ricerca della migliore strategia per guadagnare gettoni di presenza, accumulare esoneri lavorativi, posizionare opportunamente sedute di consiglio e di commissioni, il tutto in piena legittimità ma pur sempre in un contesto che i grillini avevano promesso di riordinare profondamente.
Ma non si possono sottovalutare le mosse tendenti a far emergere le assenze dei parlamentari, gli sforzi per le dirette streaming delle commissioni, la  “montagna di accessi agli atti ed esposti che i nostri deputati hanno prodotto, scoperchiando pentole che probabilmente sarebbero rimaste a tenuta stagna (cito per esempio lo scandalo gettonopoli, scoppiato un po’ ovunque in Sicilia o la questione dei premi di produzione, elargiti ai dirigenti regionali solo per mandare una mail), scandali che in molti casi hanno generato una legge per porre fine al malcostume”.
Ha ragione Cancelleri quando dice che “la presenza del Movimento 5 stelle all’Ars è servita, e serve, inoltre, da formidabile deterrente all’ingordigia dei partiti”.
Oltre alla difesa d’ufficio del Movimento, nulla in merito ai fatti locali, nessuna risposta, questa sì attesa dagli attivisti, dai simpatizzanti e dal popolo, secondo un copione già visto a Ragusa dove fatti locali, ampiamente spiegati all’onorevole, in occasione di una sua puntata serale al Comune ibleo, non hanno ricevuto il conforto auspicato dalle istanze della base.
E questo sarà il leitmotiv del 2016, quello della ricerca del vero cambiamento, senza guardare in faccia nessuno, né del movimento né dell’esterno, per vedere veramente aperti i Palazzi come scatolette di tonno.
Altrimenti avrà ragione Puglisi e resteranno i genieri del superfluo.

P.S. solo un interrogativo resta irrisolto: perché nelle foto l’onorevole Cancelleri è spesso immortalato con i potenti, sempre alle prese con succulenti panini imbottiti? Non è che abbia azioni di McDonald’s o Burger King?

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