Nel comunicato dell’assessore regionale Falcone che vedeva risolti i problemi per la riapertura dei cantieri della Siracusa- Gela, per subentro integrale di Cosedil nell’appalto per la costruzione dei lotti 6,7,8, c’era un piccolo passaggio che destava perplessità.
Si diceva che “la società avrebbe dovuto risolvere le questioni attinenti ai debiti del Cosige, ovvero il consorzio di cui fino ad oggi Cosedil ha fatto parte”
Aggiungeva l’assessore, “Nei prossimi giorni faremo un incontro operativo con il Cas e l’impresa anche per garantire QUANTO PIÙ È POSSIBILE i vari creditori locali e poter così riaprire a pieno regime i cantieri entro l’inizio di febbraio».
Non avevamo voluto sottolineare il particolare, secondo noi importante, ai fini della riapertura dei cantieri per non rovinare la festa.
Ma oggi, 16 dicembre, è l’on.le Maria Lucia Lorefice che interviene con una nota, suo sito web, con la quale, unitamente al collega Paolo Ficara, componente della Commissione Trasporti della Camera, sottolinea come il Ministero abbia fatto la sua parte e ora tocchi alla Regione.
In particolare, i due esponenti del Movimento 5 Stelle sottolineano come piacerebbe loro poter condividere l’ottimismo dell’Assessore Falcone: “Per l’avvio dei cantieri della Siracusa-Gela arriva ora la parte più difficile per la Regione, perchè, tramite il Cas, la Regione dovrà ora assicurare il pagamento dei tanti crediti vantati dalle ditte impegnate.
Qui a Roma, il Ministero dello Sviluppo Economico guidato da Luigi Di Maio, ha dato il via libera per il passaggio di consegne tra la Condotte spa, terza società di costruzioni in Italia al momento commissariata, e la Cosedil, che con Condotte si era aggiudicata l’appalto in associazione di imprese, garantendo così la prosecuzione dei lavori dell’importante infrastruttura”.
Poi, rivolti all’assessore regionale Falcone, Ficara e Lorefice “in punta di piedi” suggeriscono “meno sopralluoghi e più studio delle carte e delle procedure.
Curioso poi parli di pressing continuo della Regione visto che fino ad inizio dicembre il Ministero attendeva ancora le comunicazioni del Cas.
Arrivate dopo solleciti, anche nostri, hanno permesso ai tecnici ministeriali di predisporre in un paio di settimane il nulla osta al subentro ed alla ripresa dei lavori”.
Per Paolo Ficara e Marialucia Lorefice, la Siracusa-Gela “non può continuare ad essere materia di scontro politico tra Palermo e Roma o continua promessa tra una elezione e l’altra.
Dobbiamo, tutti, mostrare concretezza. Meno proclami, invitiamo l’assessore Falcone all’inaugurazione dei lotti in costruzione per stringergli, in quella occasione, la mano”.
Segnali precisi che se non c’è un intervento concreto della Regione, attraverso il CAS, per sgombrare il campo da ogni ostacolo per la riapertura dei cantieri, ci troviamo davanti all’ennesima passerella mediatica.
Nell’occasione, però, sarebbe opportuno sottolineare come ci sarebbe la necessità di interventi concreti da parte del governo nazionale, per esempio, per la Ragusa-Catania, altra infrastruttura del territorio, per il cui avvio dei lavori sarebbe opportuno un interessamento dei parlamentari locali.
Così come la Regione, per le sue competenze è chiamata a dare risposte per la Siracusa-Gela, il governo nazionale a guida mista 5 Stelle-Lega, e i suoi rappresentanti sul territorio, dovrebbero essere in grado di dare risposte sollecite o quantomeno chiarire come stanno le cose.
